24/05/2026
Il 24 maggio l’Italia ricorda i suoi Caduti, per noi dell'Osservatorio Nazionale Amianto, "ricordare" significa anche rivolgere lo sguardo a un’altra drammatica e silenziosa strage che si consuma ogni giorno: quella dei nostri lavoratori e delle nostre Vittime del Dovere.
Militari, marinai, personale delle Forze dell'Ordine e Vigili del Fuoco che hanno giurato fedeltà alla Repubblica e che lo Stato ha mandato a servire il Paese in navi, elicotteri, caserme e teatri operativi contaminati dall'amianto, dall'uranio impoverito e da altre sostanze tossiche. Giovani e servitori dello Stato che hanno perso la vita non per il fuoco nemico, ma a causa della mancanza di prevenzione e sicurezza.
Il sacrificio di chi è caduto ieri e di chi continua a cadere oggi a causa di malattie asbesto-correlate non può e non deve essere dimenticato. Onorare la loro memoria non significa fare retorica, ma pretendere con forza la bonifica totale dei siti militari e civili, una sorveglianza sanitaria efficace e il pieno riconoscimento dei diritti e della dignità per tutte le vittime e i loro familiari.
La salute e la sicurezza sul lavoro sono i pilastri della nostra democrazia, sanciti dagli articoli 32 e 41 della Costituzione. Chi serve la Patria ha il diritto di tornare a casa sano.
A tutti i Caduti, di ieri e di oggi, va il nostro profondo rispetto e il nostro incessante impegno di giustizia. Ezio Bonanni
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