13/10/2026
Che tristezza!
Un’ASL che si comporta come il Marchese del Grillo, quasi a voler dire: «Io sono io e voi non siete niente».
Si leggono tante belle parole sulla tutela delle persone con disabilità, sull’inclusione, sull’autonomia e sul rispetto della dignità umana. Ma poi, quando si tratta di trasformare quelle parole in diritti concretamente esigibili, le persone con disabilità vengono troppo spesso lasciate sole a combattere le proprie battaglie.
E il caso di Christian ne è l’ennesima dimostrazione.
Nonostante una sentenza del Giudice di primo grado che ha riconosciuto le sue ragioni, l’ASL non ha voluto dare attuazione a quanto disposto, trincerandosi dietro il presunto rischio di un danno erariale.
Ma viene spontaneo chiedersi: il vero danno erariale non rischia forse di essere proprio quello provocato dal mancato adempimento di una sentenza, con le ulteriori conseguenze economiche che potrebbero derivarne per la collettività?
Nel frattempo, il danno concreto lo subisce Christian, al quale continua a essere negato un presidio necessario per la sua autonomia e per una vita dignitosa.
Dov’è il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità? Dov’è il Ministro per le Disabilità?
Perché chi dovrebbe rappresentare e tutelare la nostra voce nelle istituzioni non interviene con maggiore forza di fronte a situazioni come questa?
Finché chi ha il compito di tutelare i nostri diritti rimarrà in silenzio, la battaglia continuerà a essere impari, con il singolo cittadino costretto a confrontarsi con il potere e le risorse della pubblica amministrazione, persino dopo aver ottenuto ragione davanti a un Giudice.
Non chiediamo favori, non chiediamo concessioni e non chiediamo privilegi. Chiediamo soltanto il rispetto dei nostri diritti e delle decisioni della magistratura.
Perché una sentenza non può rimanere un pezzo di carta e il diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità non può essere sacrificato sull’altare della burocrazia.
E se qualcuno pensa che ci arrenderemo di fronte all’ennesimo ostacolo, si sbaglia.
NOI SIAMO PRONTI A FAR VIVERE I NOSTRI DIRITTI.
Perché i diritti non devono soltanto essere riconosciuti nelle aule dei tribunali. Devono essere rispettati nella vita di tutti i giorni. Associazione Luca Coscioni Christian Durso
"Da un anno e mezzo l’ASL Napoli 1 Centro - lamenta Christian Durso, noto per le sue battaglie contro le barriere architettoniche e difesa dei diritti delle