04/06/2013
Il rogito notarile è “l’ultimo atto” che ci separa dall’acquisto/vendita di un immobile.
Chiamato comunemente “rogito”, se ne deve occupare un notaio, che ha il compito di controllare e verificare che l’immobile sia ok, cioè che possieda tutte le caratteristiche previste dalla legge per essere venduto.
Al rogito, di solito, avvengono un paio di cose importanti:
- in primis, l’acquirente paga il saldo del prezzo dell’immobile;
- contemporaneamente, il venditore consegna all’acquirente le “chiavi di casa”.
Abbiamo detto di solito; infatti, acquirente e venditore possono mettersi d’accordo in modo differente, per esempio stabilendo che il possesso dell’immobile (le “chiavi di casa” per intendersi) venga trasferito in un momento successivo al rogito; in questo caso, nell'atto stesso viene scritto quando verranno consegnate le chiavi.
Durante il rogito può avvenire anche un’altra cosa importante: se l’acquisto prevede un “mutuo fondiario”, insieme al rogito viene firmato anche il contratto di mutuo con la banca.
Per la sua importanza, il rogito (che, lo ricordiamo, è l’atto definitivo di compravendita) ed eventualmente il contratto di mutuo, devono essere registrati (in gergo tecnico “trascritti”) presso un ufficio che si chiama Conservatoria dei Registri Immobiliari.