Studio Legale Ramadori

Studio Legale Ramadori Vittima di malasanità?
🛡️ L’Avvocato Marco Ramadori, Presidente Codacons, coordina una rete di avvocati e medici legali
⚖️ Valutazione gratuita del caso.

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👉 Richiedi ora una consulenza https://t.mtrbio.com/studiolegaleramadori L'Avvocato Marco Ramadori è Presidente del Codacons, l'Associazione dei Consumatori. Esclusivamente nel campo dei danni alla salute, questo Studio offre consulenza gratuita e assistenza giudiziaria senza nessun anticipo di compensi, su tutto il territorio nazionale.

Danni da toxoplasmosi nel neonato: il medico paga per il ritardo nella diagnosi?Non esiste una risposta automatica. Una ...
20/05/2026

Danni da toxoplasmosi nel neonato: il medico paga per il ritardo nella diagnosi?

Non esiste una risposta automatica. Una recentissima sentenza della Cassazione (maggio 2026) ha chiarito che, di fronte a un'infezione in gravidanza non tempestivamente diagnosticata, il giudice non condanna la struttura sanitaria in automatico per l'intera malformazione. Poiché la cura antibiotica non garantisce al 100% che il feto non venga contagiato, si ha diritto a un risarcimento (calcolato per "perdita di chance") proporzionale alla possibilità di cura che l'errore medico ha sottratto.

Attenzione però: se la madre sospende la cura di sua iniziativa, rischia di vedersi decurtato il proprio risarcimento.

Abbiamo analizzato la nuova sentenza della Cassazione per aiutarti a capire come valutare la responsabilità del ginecologo e dell'ospedale, senza facili illusioni.

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Scoprire che il proprio figlio ha subito danni neonatali a causa della toxoplasmosi contratta in gravidanza è un'esperienza devastante, che genera spesso il legittimo sospetto di una negligenza ospedaliera. In queste situazioni, rabbia e confusione possono spingere ad avviare cause legali affrettat...

Morte o danni gravi dopo il parto: è sempre una "tragica fatalità"?In casi recenti e dolorosi di cronaca, come la perdit...
13/05/2026

Morte o danni gravi dopo il parto: è sempre una "tragica fatalità"?

In casi recenti e dolorosi di cronaca, come la perdita di una giovane madre a Firenze poche ore dopo aver dato alla luce il proprio figlio, il dubbio si insinua: si poteva evitare?

Le complicanze nel post-partum (come le gravi emorragie) possono insorgere all'improvviso, ma le linee guida mediche impongono protocolli di monitoraggio molto stretti. La responsabilità medica emerge proprio quando i medici o l'ostetrica ignorano o sottovalutano i campanelli d'allarme, ritardando interventi salvavita previsti dalla scienza medica. Richiedere la cartella clinica e consentire l’esame autoptico sono i primi due passi fondamentali per cercare verità e giustizia.

Leggi l'articolo completo per capire come distinguere una complicanza inevitabile da un errore medico ➜ https://f.mtr.cool/ccrzeegydl

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La recente e dolorosa notizia di cronaca proveniente dall'ospedale Torregalli di Firenze, dove una donna di 24 anni ha perso la vita subito dopo aver partorito, ha scosso profondamente l'opinione pubblica. La Procura ha aperto un'inchiesta e iscritto dodici sanitari nel registro degli indagati: un p...

Un ictus non trattato in tempo può cambiare per sempre la vita. Ma se il ritardo fosse colpa dell'ospedale?In un caso re...
04/05/2026

Un ictus non trattato in tempo può cambiare per sempre la vita. Ma se il ritardo fosse colpa dell'ospedale?

In un caso recente a Trapani, l'ASP è stata condannata a risarcire 250mila euro a un paziente per non aver attivato tempestivamente le procedure mediche necessarie. Nelle patologie urgenti e "tempo-dipendenti", perdere ore preziose al triage o ritardare gli esami non è quasi mai una tragica fatalità: molto spesso è un errore organizzativo di cui la struttura deve rispondere.

Nel nostro nuovo articolo spieghiamo come distinguere una complicanza inevitabile da un danno causato da disorganizzazione e quali sono i passi pratici per tutelarsi.

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Affrontare le conseguenze di un ictus è già di per sé un percorso doloroso per il paziente e i suoi familiari. A questo carico emotivo si aggiunge spesso un dubbio: il danno si sarebbe potuto evitare o ridurre se l'intervento medico fosse stato più tempestivo? Un recente caso di cronaca relativo...

Hai subito un intervento e le cose non sono andate come previsto. Ora ti chiedono di "dimostrare" che hai sofferto?La Ca...
27/04/2026

Hai subito un intervento e le cose non sono andate come previsto. Ora ti chiedono di "dimostrare" che hai sofferto?

La Cassazione ha appena stabilito qualcosa di importante: se la lesione riportata è grave, il giudice può presumere l'esistenza del danno morale senza obbligarti a provare analiticamente la tua sofferenza interiore.

È il principio dell'ordinanza n. 9027/2026 della Terza Sezione Civile — una pronuncia che rafforza concretamente la tutela di chi ha subito danni in ambito sanitario.

🔎 Abbiamo analizzato la sentenza, il quadro giuridico e cosa fare in pratica.

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Se hai subito una lesione grave a causa di un errore in ospedale, probabilmente stai cercando di capire quali danni puoi far valere e cosa devi dimostrare in giudizio. Una delle domande più frequenti è: come si prova la sofferenza interiore? Con l'ordinanza n. 9027 del 2026, la Cassazione ha forni...

Hai avuto la sensazione che “in ospedale qualcosa sia andato storto”, ma ti hanno detto che “non c’è niente da fare”?La ...
22/04/2026

Hai avuto la sensazione che “in ospedale qualcosa sia andato storto”, ma ti hanno detto che “non c’è niente da fare”?

La Cassazione ha chiarito che, anche se c’è stato un errore medico, il risarcimento non è automatico: senza la prova del nesso causale – cioè che proprio quell’errore ha causato il danno “più probabilmente che no” – il giudice non può condannare la struttura o il sanitario.

Per questo non basta la rabbia o l’intuizione: servono documenti, una perizia medico-legale seria e una ricostruzione tecnica della sequenza degli eventi (ad esempio, cartella clinica completa, referti, esami, lettere di dimissione).

Nel nostro Studio, con l’esperienza di oltre 30 anni, valutiamo ogni caso in modo rigoroso: niente promesse facili, ma un’analisi concreta di se e come è possibile dimostrare il nesso causale nel tuo caso specifico.

Se vuoi chiarire i dubbi sulla tua vicenda, compila il form sul nostro sito per richiedere una prima consulenza gratuita: esamineremo la documentazione e ti diremo con chiarezza se ci sono margini per procedere.

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L'errore del medico c'è stato, magari è anche evidente, ma il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento. Questa è una delle situazioni più frustranti per un paziente o per i suoi familiari, che spesso vivono la sentenza come un'ulteriore ingiustizia da parte di un sistema che sembra prot...

Hai contratto un'infezione dopo un intervento e ti hanno detto che non c'è nulla da fare se non ci sono danni permanenti...
12/04/2026

Hai contratto un'infezione dopo un intervento e ti hanno detto che non c'è nulla da fare se non ci sono danni permanenti gravissimi?

La recente storia di una paziente di Monza, risarcita con 33mila euro dopo tre interventi riparatori, dimostra che la legge tutela i cittadini anche quando l'infezione non causa un'invalidità estrema, ma "solo" prolungati calvari chirurgici e mesi di recupero.

Purtroppo, il timore dei costi legali e la confusione sui propri diritti spingono molte persone a rinunciare in partenza, sentendosi abbandonate. Capire la differenza tra una complicanza inevitabile e un errore della struttura sanitaria è il primo passo per fare chiarezza sulla propria situazione clinica.

Scopri i criteri per tutelarti e le ultime decisioni della Cassazione. Leggi l'articolo completo ➜ https://f.mtr.cool/soszpfiuwn

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Entrare in una clinica per risolvere un problema di salute e ritrovarsi ad affrontare un calvario inaspettato è un’esperienza profondamente traumatica. Il recente caso di una paziente di Monza, risarcita con circa 33.000 euro dopo aver contratto un’infezione in clinica che l’ha costretta a tr...

Tumore: quando il ritardo nella diagnosi è colpa della malasanità.Un sintomo evidente, come una tosse persistente o un s...
29/03/2026

Tumore: quando il ritardo nella diagnosi è colpa della malasanità.

Un sintomo evidente, come una tosse persistente o un sanguinamento, minimizzato dalla struttura sanitaria. Un referto di mammografia, RX o TC interpretato male. Mesi di vita preziosa persi in liste d'attesa eccessive.

Dietro una diagnosi di tumore spesso si nasconde un secondo, inaccettabile dramma: il percorso diagnostico ostacolato. Falsi negativi al seno, noduli al polmone trascurati, l'affidamento esclusivo al PSA per la prostata o polipi non visti durante una colonscopia, portano a conseguenze devastanti.

Il risultato è che si arriva alla scoperta della malattia in uno stadio avanzato, affrontando una prognosi peggiore e con minori opzioni curative.

È profondamente ingiusto dover lottare per la propria vita e, allo stesso tempo, pagare a caro prezzo le diagnosi istologiche non corrette e la negligenza del sistema sanitario.

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Dolore al petto sottovalutato e mandato a casa senza fare accertamenti?Quando si tratta di cuore, i minuti contano. Trop...
24/03/2026

Dolore al petto sottovalutato e mandato a casa senza fare accertamenti?

Quando si tratta di cuore, i minuti contano. Troppo spesso sintomi seri vengono scambiati per problemi banali, facendo perdere tempo prezioso. Una recentissima sentenza della Cassazione (gennaio 2026) ha confermato la condanna per un medico che non ha eseguito un ECG né disposto il trasporto urgente per un paziente con un infarto in corso. Non fare gli esami base e non chiamare il 118 non è una "tragica fatalità": è un'omissione grave.

Scopri nel nostro nuovo articolo come distinguere una complicanza inevitabile da una vera e propria negligenza medica, e quali sono i passi pratici per tutelare i tuoi diritti se hai subito un danno.

Leggi l'articolo completo ➜ https://f.mtr.cool/hkwezctpvu

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Avere un forte dolore al petto e sentirsi dire che "è solo ansia" o "cattiva digestione" è un'esperienza angosciante, specie se la situazione precipita poco dopo. In questo articolo ti aiutiamo a capire, in base alle recenti decisioni dei giudici, quando il mancato invio in Pronto Soccorso smette ...

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Via Marcello Prestinari 13
Rome
00195

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