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Studio Legale Aceto Roberto Questa pagina si propone di affrontare le tematiche più dibattute nel diritto civile e commerciale

L’assicurazione risarcisca la morte per COVID-19 - In assenza di specifica esclusione contrattuale, le infezioni acute v...
29/04/2022

L’assicurazione risarcisca la morte per COVID-19 - In assenza di specifica esclusione contrattuale, le infezioni acute virulente che provengono dall’esterno soddisfano la definizione di infortunio e, pertanto, risultano tecnicamente indennizzabili; così quindi l’infezione da COVID-19, riconducibile alla causa “fortuita, violenta ed esterna” necessaria alla qualificazione di infortunio secondo le condizioni della polizza di specie, con conseguente diritto al risarcimento dell’assicurato o dei suoi eredi e/o beneficiari. (Trib. Torino, sez. IV, sent., 19 gennaio 2022)

Condominio: la mancata indicazione del compenso dell’amministratore rende invalida la delibera contenente la sua nomina ...
29/04/2022

Condominio: la mancata indicazione del compenso dell’amministratore rende invalida la delibera contenente la sua nomina - L’amministratore deve specificare, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso. (Cass. civ., sez. VI – 2, ord., 22 aprile 2022, n. 12927) Con l'ordinanza in esame, la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sulla nullità della nomina dell'amministratore di condominio in caso di mancata specificazione del compenso per l'attività svolta, in violazione dell'art. 1129 c.c.
A tal proposito, la Suprema Corte ha già avuto modo di chiarire che al fine della costituzione di un valido rapporto di amministrazione condominiale, ai sensi dell'art. 1129 c.c., «il requisito formale della nomina sussiste in presenza di un documento, approvato dall'assemblea, che rechi, anche mediante richiamo ad un preventivo espressamente indicato come parte integrante del contenuto di esso, l'elemento essenziale della analitica specificazione dell'importo dovuto a titolo di compenso, specificazione che non può invece ritenersi implicita nella delibera assembleare di approvazione del rendiconto» (Cass. civ., sez. unite, n. 9839/2021).
Ciò premesso, la Corte enuncia il seguente principio di diritto: «agli effetti dell'art. 1129, comma 14, c.c., il quale prevede la nullità testuale della nomina dell'amministratore di condominio ove non sia specificato l'importo dovuto a titolo di compenso, per la costituzione di un valido contratto di amministrazione condominiale occorre accertare la sussistenza di un documento, approvato dall'assemblea, recante, anche mediante richiamo ad un preventivo espressamente indicato come parte integrante del contenuto di esso, l'elemento essenziale della analitica determinazione del corrispettivo, che non può ritenersi implicita nella delibera assembleare di approvazione del rendiconto».

La Consulta sul cognome paterno: da oggi si può dare anche solo quello della madre - La Corte Costituzionale ha dichiara...
28/04/2022

La Consulta sul cognome paterno: da oggi si può dare anche solo quello della madre - La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme che attribuiscono ai figli automaticamente il cognome paterno. La Consulta ha esaminato ieri, in camera di consiglio, le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che nell'ordinamento italiano regolano l'attribuzione del cognome ai figli.
Nello specifico ha deciso sulla norma che non permette ai genitori di attribuire di comune accordo il solo cognome della madre e su quella che, in assenza di un accordo, impone il solo cognome paterno, piuttosto che quello di entrambi i genitori.
Le norme dichiarate illegittime sono quelle che sono state ritenute discriminatorie e lesive dell'identità del figlio che automaticamente riceve il cognome del padre.
La pronuncia si uniforma invece al principio di uguaglianza e alla condivisione di entrambi i genitori che di comune accordo devono approvare la scelta sul cognome del figlio, come espressione fondamentale dell'identità personale dell'individuo.
Dunque, cambiano le regole e il figlio assume il cognome di entrambi i genitori se concordato congiuntamente, altrimenti possono decidere se attribuire alla prole soltanto il cognome di uno dei due.
La Corte Costituzionale ha pertanto dichiarato l'illegittimità di tutte le norme che prevedono l'automatica attribuzione relativamente ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi.

Superficiale il tagliando auto in concessionaria: legittimo il risarcimento alla proprietaria per la successiva fusione ...
27/04/2022

Superficiale il tagliando auto in concessionaria: legittimo il risarcimento alla proprietaria per la successiva fusione del motore - Decisivo l’accertamento della causa che ha provocato il grosso guasto, ossia l’errato posizionamento del tubo di recupero dell’acqua. Sarebbe stato semplice, durante il tagliando, rendersi conto della pessima collocazione del tubo. Evidente, quindi, secondo i Giudici, la responsabilità addebitabile alla concessionaria. (Cass. civ., sez. II, ord., 22 aprile 2022, n. 12859)

L’ingiustificata esclusione dalla gara di appalto - La società ricorrente proponeva ricorso al TAR regionale della Campa...
27/04/2022

L’ingiustificata esclusione dalla gara di appalto - La società ricorrente proponeva ricorso al TAR regionale della Campania per richiedere l'annullamento del provvedimento con il quale un Comune italiano la aveva esclusa da una procedura di gara per l'affidamento di lavori di completamento del campo sportivo comunale.
La causa di esclusione addotta dal Comune nei confronti dell'operatore economico era legata ad un grave illecito professionale che aveva portato alla condanna del legale rappresentante dell'azienda ricorrente, consistente nella violazione di norme antinfortunistiche.
La ricorrente con l'unico motivo del ricorso lamentava l'eccesso di poter per difetto di motivazione.
Il TAR delle Regione Campania ha accolto il ricorso.
Infatti, la società sosteneva che il fatto da cui aveva tratto origine la sentenza di condanna disposta nei confronti del legale rappresentante della ricorrente risultasse anteriore di oltre tre anni dall'indizione della procedura di gara.
Pertanto, tale circostanza sarebbe stata del tutto inidonea a costituire un indice su cui misurare l'affidabilità professionale dell'operatore economico che partecipava alla gara, escludendola in modo illecito dalla stessa.
A tale riguardo, il Tar campano ha ricordato che: «è irrilevante il fatto costitutivo di una delle cause di esclusione (…) che sia stato commesso oltre tre anni prima della indizione della procedura di gara».
Infatti, un generalizzato obbligo dichiarativo, senza l'individuazione di un preciso limite di operatività «potrebbe rilevarsi eccessivamente oneroso per gli operatori economici imponendo loro di ripercorrere a beneficio della stazione appaltante vicende professionali ampiamente datate o, comunque, del tutto insignificanti nel contesto della vita professionale di una impresa».
Alla luce di questi motivi il TAR ha confermato la fondatezza della censura accogliendo il ricorso.

Cassa Forense ha perfezionato l’attivazione di una copertura assistenziale per il caso di non autosufficienza in favore ...
26/04/2022

Cassa Forense ha perfezionato l’attivazione di una copertura assistenziale per il caso di non autosufficienza in favore di tutti gli iscritti che, alla data di decorrenza della garanzia, non abbiano ancora compiuto i 70 anni di età.
Si tratta di una tutela definita di LTC - Long Term Care, il cui onere economico è interamente a carico della Cassa che, in caso di non autosufficienza permanente, garantisce una rendita mensile di € 1.200,00, non tassabile, vita natural durante. La copertura viene erogata attraverso EMAPI – Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani, associazione riconosciuta senza scopo di lucro costituita da dieci enti privati di previdenza (Cassa Forense, Cassa Notariato, Cassa Geometri, ENPAB, ENPACL, ENPAM, ENPAP, ENPAPI, EPAP, EPPI) con la finalità di elaborare ed erogare prestazioni assistenziali in favore degli iscritti agli enti associati.
Si tratta di un intervento assistenziale che si prefigge di dare una risposta al rischio della non autosufficienza ed offrire ai colleghi una valida copertura assicurativa i cui dettagli possono essere consultati nell'apposita scheda tecnica sintetica e nelle condizioni contrattuali.
La copertura LTC erogata da Cassa Forense tramite EMAPI è garantita dal 1° maggio 2019 da Aviva S.p.A. che si è aggiudicata una gara europea cui hanno partecipato le maggiori società assicurative operanti in Italia.
Dal 1° novembre 2016 fino al 30 aprile 2019 era operante la Polizza LTC con Poste Vita S.p.A. (www.cassaforense.it)

Lavoratore deceduto dopo un infortunio sul lavoro: il datore responsabile del sinistro non risponde automaticamente del ...
22/04/2022

Lavoratore deceduto dopo un infortunio sul lavoro: il datore responsabile del sinistro non risponde automaticamente del decesso - Il riscontro della ricorrenza del nesso causale fra la condotta dell’imputato e l’evento deve «operarsi attraverso un doveroso giudizio controfattuale, ovverosia quell’operazione logica che, eliminando dalla realtà (contro i fatti) la condizione costituita da una determinata condotta umana, verifica se il fatto oggetto del giudizio sarebbe egualmente accaduto, con la conseguenza che nell’ipotesi di indifferenza della condotta nella produzione dell’evento, deve escludersi che essa ne costituisca una causa […]». [Cass. pen., sez. IV, ud. 26 gennaio 2022 (dep. 20 aprile 2022), n. 15155]

Partono i tirocini per l’inserimento lavorativo dei cittadini ucraini - Al via il progetto sui tirocini formativi per l'...
21/04/2022

Partono i tirocini per l’inserimento lavorativo dei cittadini ucraini - Al via il progetto sui tirocini formativi per l'inserimento lavorativo dei profughi ucraini. L'iniziativa del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro si inserisce nel contesto delle azioni adottate per fronteggiare l'emergenza umanitaria ucraina (Com. Stampa Consulenti del Lavoro 14 aprile 2022).

Demansionamento: non imponibili le somme erogate a titolo di risarcimento - Le somme erogate al dipendente demansionato,...
19/04/2022

Demansionamento: non imponibili le somme erogate a titolo di risarcimento - Le somme erogate al dipendente demansionato, in quanto configurabili come danno emergente e, dunque, volte a risarcire la perdita economica subita dal patrimonio, non sono assoggettabili a ritenuta alla fonte (Risp. AE 8 aprile 2022 n. 185).

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