27/05/2024
MANTENIMENTO DEL FIGLIO MAGGIORENNE
Sul punto, la recente Cassazione ha chiarito che avrà sicuramente diritto al contributo di mantenimento un neo-maggiorenne che prosegue il percorso di studi; mentre un “figlio adulto” avrà a suo carico una prova particolarmente rigorosa che giustifichi la mancata collocazione lavorativa.
Di seguito un estratto della sentenza N. 2252/2024:
“il diritto al mantenimento è a carico del richiedente, vertendo esso sulla circostanza di avere il figlio curato, con ogni possibile impegno, la propria preparazione professionale o tecnica o di essersi, con pari impegno, attivato nella ricerca di un lavoro: di conseguenza, se il figlio è neomaggiorenne e prosegua nell'ordinario percorso di studi superiori o universitari o di specializzazione, già questa circostanza è idonea a fondare il suo diritto al mantenimento; viceversa, per il “figlio adulto” in ragione del principio dell'auto-responsabilità, sarà particolarmente rigorosa la prova a suo carico delle circostanze, oggettive ed esterne, che rendano giustificato il mancato conseguimento di una autonoma collocazione lavorativa (cfr., da ultimo, Cass. 26875/23, che segue; 29264/22, id., Rep. 2022, voce Matrimonio, n. 104).”