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Ho smesso di chiedere all'AI di scrivere l'atto. Le chiedo di attaccarlo. Da qualche mese uso l'AI in modo diverso da co...
07/10/2026

Ho smesso di chiedere all'AI di scrivere l'atto. Le chiedo di attaccarlo.

Da qualche mese uso l'AI in modo diverso da come la usavo all'inizio. Non le chiedo più di scrivere l'atto, le chiedo di smontarlo.
La bozza la scrivo io, a volte facendomi aiutare nella ricerca. Quando è finita gliela passo e le chiedo dove mi attaccherebbe la controparte. Le faccio scrivere la comparsa avversaria e le chiedo quale eccezione mi preoccuperebbe di più se fossi seduto dall'altra parte.
Mi sono accorto che controllare una critica mi porta via molto meno tempo che controllare un'affermazione. Se mi dice che un passaggio è debole, lo rileggo e in due minuti so se ha ragione. C'è poi un vantaggio che all'inizio non avevo considerato: nel testo che firmo le sue frasi non entrano.
Così in udienza arrivo avendo già letto il mio atto con gli occhi del collega che avrò davanti. Non sempre salta fuori qualcosa di serio, ma quando succede me ne accorgo io per primo.
Qualcuno di voi lavora già così? Mi interessa capire se il metodo funziona anche in materie diverse dalle mie.


Le condizioni di divorzio non sono scolpite. Molti lo scoprono troppo tardi. Ci capita spesso di sentirci dire: «Tanto o...
05/10/2026

Le condizioni di divorzio non sono scolpite. Molti lo scoprono troppo tardi.

Ci capita spesso di sentirci dire: «Tanto ormai il divorzio è deciso così». Non è proprio del tutto vero.
Le condizioni fissate nella sentenza di diritto di famiglia si possono rivedere se nel frattempo la situazione è cambiata. Lo prevede l'articolo 473-bis.29 del codice di procedura civile.
Serve però un fatto nuovo, arrivato dopo la sentenza, e serve poterlo dimostrare. A volte aver perso il lavoro o essersi trasferiti in un'altra città può bastare. Vale anche per un figlio che oggi ha bisogni diversi da quando aveva sei anni. Stare semplicemente peggio di prima, di solito, non è sufficiente.
Il problema che incontriamo più spesso è il tempo. Tante persone vanno avanti per anni con condizioni che non riescono più a sostenere, convinte che non ci sia niente da fare. Quando poi si decidono, il cambiamento risale a tre anni prima e le carte per provarlo vanno ricostruite a fatica.
Per questo conviene conservare i documenti nel momento in cui le cose cambiano: la lettera di licenziamento, le ricevute delle nuove spese per i figli. Più avanti potrebbe essere tardi.
Se ti riconosci in questa situazione, scrivici «modifica» in DM e vi diciamo da dove partire.

Stiamo rifacendo il sito. Sì, di nuovo. L'anno scorso avevo scritto che non ricominciavamo da tre. Confermo. Il fatto è ...
04/10/2026

Stiamo rifacendo il sito. Sì, di nuovo.

L'anno scorso avevo scritto che non ricominciavamo da tre. Confermo. Il fatto è che lo studio cammina più veloce del suo sito, e a un certo punto bisogna raggiungerlo.
In un anno abbiamo cambiato parecchio il modo di lavorare. L'intelligenza artificiale ormai ci dà una mano in quasi ogni pratica, ma la verifica e la firma restano nostre. Sul sito vorrei che si notasse poco, come succede con le cose che funzionano. In primo piano devono stare le persone e le imprese che seguiamo.
Siamo nella fase dei lavori in corso, quella in cui salta fuori tutto quello che non va. Ne abbiamo trovato parecchio, e su qualcosa abbiamo pure riso.
Lo zaino intanto resta in spalla. Un sito prima o poi si finisce, il resto no.
Voi cosa cercate sempre sul sito di uno studio legale e non trovate mai? Ditemelo, che siamo ancora in tempo.

Da questo mese proponiamo una verifica di trasparenza sull'AI Act in cinque giorni lavorativi. Premessa, per evitare equ...
02/10/2026

Da questo mese proponiamo una verifica di trasparenza sull'AI Act in cinque giorni lavorativi.

Premessa, per evitare equivoci: non è un audit di conformità completo. Riguarda solo l'articolo 50, quello sugli obblighi di trasparenza, che si applica dal 2 agosto. Per i sistemi già in uso prima di quella data, il Digital Omnibus ha concesso tempo fino al 2 dicembre per la marcatura dei contenuti generati. Non è lontano.
In pratica guardo dove l'azienda usa l'AI generativa nei rapporti con l'esterno e preparo le informative e le etichette necessarie. Alla fine vi resta un registro interno da tenere aggiornato. Il documento finale è di quattro-sei pagine. Prezzo e data di consegna li scriviamo nel preventivo, prima di cominciare.
È pensata per chi ha un assistente virtuale sul sito o pubblica testi e immagini generati, magari nel marketing o nell'assistenza clienti.
Chi sviluppa sistemi ad alto rischio o modelli per finalità generali ha bisogno d'altro, perché lì gli obblighi sono diversi e molto più pesanti. Se dalla verifica emerge che serve un lavoro completo sui sistemi, si parte da lì.
Una curiosità che ci serve per impostare bene il lavoro: vi frena di più il dubbio su cosa sia obbligatorio o il non sapere da dove partire

Uno studio AI-native non è uno studio con l'abbonamento a un chatbot. Uno studio AI-native si riconosce da un dettaglio ...
30/09/2026

Uno studio AI-native non è uno studio con l'abbonamento a un chatbot.

Uno studio AI-native si riconosce da un dettaglio poco fotogenico: dove va a finire quello che l'AI produce.
Da noi finisce nel fascicolo, in una sezione dedicata. L'archivio c'entra poco. Se fra due anni qualcuno ci chiede come è nato un passaggio di un atto, la risposta deve stare scritta da qualche parte.
La legge 132/2025 chiede trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale nelle professioni intellettuali. Noi tracciavamo già prima, e senza meriti particolari: ci eravamo accorti che un lavoro senza traccia non si poteva rifare. Se la nota non c'è, per noi quel lavoro non esiste.
Il modello o l'abbonamento contano meno di quanto si pensi. Gli strumenti cambiano ogni sei mesi, la procedura resta.
Chi compra lo strumento e salta la procedura si ritrova con una scorciatoia che dura un trimestre.
Ai colleghi che hanno portato l'AI in studio chiedo: avete messo per iscritto una procedura o siete andati a sensazione? Nessun giudizio, all'inizio ci siamo passati anche noi.



La negoziazione assistita non è una mediazione più economica. Ci capita spesso di sentir descrivere la negoziazione assi...
28/09/2026

La negoziazione assistita non è una mediazione più economica.

Ci capita spesso di sentir descrivere la negoziazione assistita come una mediazione che costa meno. Sono due strumenti diversi.
In mediazione le parti si siedono davanti a un terzo, il mediatore, che le aiuta a trovare un punto d'incontro. In negoziazione assistita quel terzo non c'è. Ci sono due avvocati, uno per parte, che firmano l'accordo e ne rispondono.
Nella pratica la differenza più grande sta in chi scrive il testo. In negoziazione lo scriviamo noi, e si vede nel risultato: chi ha visto tante clausole saltare sa dove rinforzarle.
Perché funzioni non basta che tra le parti sia rimasto un po' di affetto. Bisogna che tutti e due vogliano davvero chiudere. Se uno dei due punta soprattutto ad avere ragione, si gira a vuoto, ed è meglio accorgersene presto.
Sui tempi preferiamo non fare previsioni. Dipendono dalle persone più che dallo strumento.
Se vuoi capire se il tuo caso si presta, scrivici "negoziazione" in DM.

L'errore più costoso che ho visto con l'AI non è la citazione inventata. La citazione inventata la sappiamo riconoscere....
23/09/2026

L'errore più costoso che ho visto con l'AI non è la citazione inventata.

La citazione inventata la sappiamo riconoscere. Si controlla una per una, e chi salta il controllo prima o poi lo paga.
Quello che ci preoccupa è più silenzioso. Un testo ben scritto, coerente, con la norma giusta citata al punto giusto, che però risponde a una domanda leggermente diversa da quella del caso.
Non c'è un errore da barrare. C'è un ragionamento che scivola di due gradi, e su cinquanta pagine due gradi ti portano in un altro posto.
Il presidio che usiamo è artigianale. Prima di leggere l'output scriviamo a mano la tesi che ci aspettiamo. Poi confrontiamo. Se un testo convince troppo in fretta ci fermiamo e torniamo agli atti.
In uno studio il rischio vero è questo: l'intelligenza artificiale ti fa risparmiare fatica esattamente nel punto in cui la fatica serviva.
Chi ha trovato un metodo migliore per accorgersene ce lo scriva in DM. Il nostro funziona, ma è rudimentale, e su questo stiamo ancora imparando.

Il piano genitoriale vale più di un adempimento Il piano genitoriale è la parte del ricorso che conta ancora fra dieci a...
21/09/2026

Il piano genitoriale vale più di un adempimento

Il piano genitoriale è la parte del ricorso che conta ancora fra dieci anni. Quasi nessuno lo scrive pensando a quel momento.
Dopo la riforma Cartabia l'art. 473-bis.12 c.p.c. chiede a ciascun genitore di depositarne uno. Molti lo compilano come un modulo: scuola, sport, vacanze, tre righe per voce, firmato.
Lì si perde una occasione. È l'unico momento in cui due persone che si stanno separando devono mettere per iscritto come funzionerà davvero la vita dei figli. Non i principi generali. Chi accompagna dal dentista, chi paga il campo estivo a giugno, cosa succede se uno dei due si trasferisce per lavoro.
Quello che non scrivete lì torna. E torna nel momento peggiore, di solito la settimana prima di una partenza.
La voce dimenticata più spesso è una sola: chi decide quando non siete d'accordo. Voi l'avete prevista?
Un pomeriggio speso a scriverlo bene adesso si sente molto dopo, quando qualcosa cambia e non c'è bisogno di tornare davanti al giudice per un affidamento da rivedere.
Se state preparando un piano genitoriale e volete sapere quali voci vengono dimenticate più spesso, scriveteci.

Parliamo dell'articolo 50, quello sulla trasparenza. Si applica da un mese e riguarda una platea molto più larga di quel...
18/09/2026

Parliamo dell'articolo 50, quello sulla trasparenza. Si applica da un mese e riguarda una platea molto più larga di quella che se lo aspetta. Non colpisce chi sviluppa sistemi di intelligenza artificiale, ma chi li usa nell'attività professionale.
In concreto. Se un assistente automatico parla con i tuoi clienti, dev'essere chiaro che è un assistente automatico. Se pubblichi un testo generato completamente con l'AI (questo non lo è) su una questione di interesse pubblico, va etichettato. Se usi un deep fake, va dichiarato.
Le linee guida della Commissione sono del 20 luglio. Chiariscono anche le eccezioni, che esistono e sono ragionevoli: l'interazione ovvia per un pubblico specializzato, il codice sorgente, la revisione editoriale umana sostanziale.
Il motivo per cui è passato sotto silenzio è che ad agosto tutti guardavano il Digital Omnibus, che ha rinviato l'alto rischio al dicembre 2027. Vero, ma è un altro pezzo differente di regolamento.
La verifica costa dieci minuti. Apri il tuo sito e guarda se il chatbot si “presenta” per quello che è.
Quanti hanno già messo mano alle informative dopo il 2 agosto? Chiedo sul serio, ho la sensazione che siamo pochissimi.

È l'informativa sull'uso dell'intelligenza artificiale nella pratica. L'articolo 13 della legge 132/2025 la impone quand...
16/09/2026

È l'informativa sull'uso dell'intelligenza artificiale nella pratica. L'articolo 13 della legge 132/2025 la impone quando l'AI entra nel lavoro sul fascicolo.
La consegnavamo prima che diventasse obbligo. Non lo diciamo per vantarcene, lo diciamo perché la reazione delle persone ci ha sorpreso.
Nessuno si è spaventato. Quasi tutti hanno fatto la stessa domanda: quindi la ricerca la fa la macchina? No. La ricerca la controlliamo noi, e sull'atto c'è la firma del professionista, che è l'unica cosa che risponde davanti a un giudice.
Il foglio dice dove usiamo l'AI, cosa non le facciamo fare mai, e che gli output rilevanti restano tracciati nel fascicolo. Due pagine.
Da quel che vedo ha aumentato la fiducia invece di ridurla. Forse perché mettere per iscritto un limite è il modo più credibile di dire che quel limite esiste davvero.
Voi come l'avete impostata? Ci interessa soprattutto chi ha deciso di non consegnarla, e perché.

Indirizzo

Via Giovanni Pierluigi Da Palestrina, 19
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
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