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𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼Ospedale San Giovanni Addolorata condannato per gravi lesioni da tiroidectomia𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢...
03/03/2026

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
Ospedale San Giovanni Addolorata condannato per gravi lesioni da tiroidectomia
𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢
Una donna di 79 anni subisce gravi lesioni permanenti a seguito di un intervento di tiroidectomia totale eseguito presso l’Ospedale San Giovanni Addolorata. La paziente e i familiari citano in giudizio la struttura sanitaria, sostenendo che l’operazione sia stata eseguita senza adeguata indicazione e con errori tecnici.
Il Tribunale di Roma accerta la responsabilità dell’ospedale sia per l’inappropriatezza dell’intervento sia per le modalità esecutive, che hanno causato la paralisi bilaterale delle corde vocali e la necessità di una tracheostomia permanente.

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450 mila euro

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼Ospedale San Giovanni Addolorata condannato per gravi lesioni da tiroidectomia𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢...
03/03/2026

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟰𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
Ospedale San Giovanni Addolorata condannato per gravi lesioni da tiroidectomia
𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢
Una donna di 79 anni subisce gravi lesioni permanenti a seguito di un intervento di tiroidectomia totale eseguito presso l’Ospedale San Giovanni Addolorata. La paziente e i familiari citano in giudizio la struttura sanitaria, sostenendo che l’operazione sia stata eseguita senza adeguata indicazione e con errori tecnici.
Il Tribunale di Roma accerta la responsabilità dell’ospedale sia per l’inappropriatezza dell’intervento sia per le modalità esecutive, che hanno causato la paralisi bilaterale delle corde vocali e la necessità di una tracheostomia permanente.

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450 mila euro

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟯𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼ASL Roma 1 condannata per la morte di una paziente𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢Una paziente di 75 anni muor...
24/02/2026

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟯𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
ASL Roma 1 condannata per la morte di una paziente
𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢
Una paziente di 75 anni muore a seguito di gravi complicazioni post-operatorie dopo un intervento di adesiolisi eseguito presso una casa di cura privata. I familiari citano in giudizio l’ASL Roma 1, sostenendo che il decesso sia riconducibile a negligenze sanitarie.
Il Tribunale di Roma accerta che la morte è causata da un’infezione nosocomiale contratta durante il ricovero e da ritardi nella diagnosi e nel trattamento, che conducono a uno shock settico fatale.

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300 mila euro

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟳𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 Ospedale condannato per ritardo nella diagnosi di aneurisma cerebrale𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼 Un uomo...
17/02/2026

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟳𝟬𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
Ospedale condannato per ritardo nella diagnosi di aneurisma cerebrale
𝗜𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗼
Un uomo di 59 anni accede al Pronto Soccorso con un forte dolore cervicale e viene dimesso senza esami di approfondimento. Nei giorni successivi, un nuovo ricovero porta alla diagnosi di emorragia cerebrale da aneurisma con gravi esiti neurologici permanenti. I familiari citano in giudizio la struttura sanitaria per il ritardo diagnostico.
In primo grado la domanda viene rigettata, ma la Corte d’Appello di Firenze riforma la decisione e accerta che il mancato approfondimento diagnostico al primo accesso ha determinato una perdita di chance di un esito clinico migliore.

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700 mila euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨Ospedale Regina Apostolorum condannato per la morte di un paziente𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐨Un paziente ...
08/08/2025

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝟖𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨
Ospedale Regina Apostolorum condannato per la morte di un paziente
𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐨
Un paziente di 74 anni muore a seguito di gravi complicazioni post-operatorie dopo un intervento di ricanalizzazione intestinale eseguito presso l’Ospedale Regina Apostolorum. La famiglia cita in giudizio la struttura, sostenendo che il decesso sia riconducibile a negligenze sanitarie. Il Tribunale di Velletri accerta che la morte è causata da errori nella tecnica chirurgica adottata e da ritardi nella gestione dello stato infettivo, che evolve in uno shock settico non trattato tempestivamente.

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https://www.sportellolegalesanita.it/casi/risarcimento-di-oltre-800-mila-euro/

800 mila euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟐𝟐𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨Casa di Cura Città di Roma condannata per il decesso di una neonata𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐨Una coppia cita i...
01/08/2025

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟐𝟐𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨
Casa di Cura Città di Roma condannata per il decesso di una neonata
𝐈𝐥 𝐂𝐚𝐬𝐨
Una coppia cita in giudizio la Casa di Cura Città di Roma per la morte della propria figlia neonata, avvenuta poche ore dopo la nascita. I genitori contestano gravi omissioni nella gestione del parto e dell’assistenza postnatale, ritenendo che un parto non urgente e un’assistenza neonatale adeguata avrebbero potuto evitare l’esito fatale.

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https://www.sportellolegalesanita.it/casi/risarcimento-di-220-mila-euro/

220 mila euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟏,𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨Il Tribunale di Roma condanna l’Aurelia Hospital per negligenza𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎Un uomo si sott...
24/03/2025

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟏,𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨
Il Tribunale di Roma condanna l’Aurelia Hospital per negligenza
𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎
Un uomo si sottopone a un intervento chirurgico al cuore il 17 gennaio 2014 presso l’Aurelia Hospital. L’operazione sembra riuscire, ma nei giorni successivi sviluppa un’infezione che aggrava progressivamente le sue condizioni, portandolo al decesso il 26 febbraio 2014.
I familiari citano in giudizio l’ospedale, sostenendo che il personale medico non abbia adottato misure adeguate per prevenire l’infezione.

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1,6 milioni di euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟐𝟗𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨Policlinico Umberto I condannato per il decesso di una paziente𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎A seguito del decesso...
17/03/2025

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟐𝟗𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨
Policlinico Umberto I condannato per il decesso di una paziente
𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎
A seguito del decesso della paziente, avvenuto dopo un intervento chirurgico per la rimozione di un adenoma, emergono gravi criticità nella gestione post-operatoria. In particolare, viene accertato che un’emorragia massiva, causata da errori nella gestione del catetere venoso centrale (CVC), non è stata tempestivamente rilevata, aggravando irreversibilmente le condizioni della donna. I familiari, ritenendo che l’evento sia riconducibile a una condotta negligente da parte del personale sanitario, intraprendono un’azione legale.

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290 mila euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟔𝟕𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨Il Tribunale di Roma condanna la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli in seguito...
27/11/2024

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟔𝟕𝟔 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨
Il Tribunale di Roma condanna la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli in seguito al decesso di una donna

𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎
Una paziente affetta da gravi patologie croniche viene ricoverata presso il Policlinico Gemelli per un intervento di bypass coronarico. Dopo l’operazione, sviluppa infezioni nosocomiali che richiedono trattamenti prolungati e ulteriori interventi chirurgici. Dimessa temporaneamente, viene nuovamente ricoverata a causa di complicanze legate alla sua condizione epatica già compromessa. Durante il ricovero contrae altre infezioni ospedaliere che aggravano il suo quadro clinico, portandola a uno stato settico irreversibile e infine al decesso.

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676 mila euro

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟑𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨Azienda Sanitaria Locale Roma 6 condannata per negligenza e imperizia ai danni di un pazient...
21/11/2024

𝐑𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝟑𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨
Azienda Sanitaria Locale Roma 6 condannata per negligenza e imperizia ai danni di un paziente

𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎
Un paziente, a causa di una diagnosi errata e di una gestione inadeguata dei suoi sintomi da parte del personale sanitario dell’Ospedale di Velletri, subisce gravi complicazioni. Nonostante il paziente faccia più accessi al Pronto Soccorso lamentando dolori addominali crescenti, i medici non diagnosticano correttamente la causa del dolore, scambiando un’appendicite acuta per una colica renale. Questa diagnosi errata porta a un ritardo significativo nel trattamento, con la conseguente evoluzione della patologia in appendicite acuta perforata, che provoca peritonite, ascesso periappendicolare e retrocolico destro.

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32 mila euro

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟱𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼Policlinico Umberto I di Roma e ASL Roma 5 condannate per il decesso di una paziente dopo u...
04/10/2024

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟱𝟱𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
Policlinico Umberto I di Roma e ASL Roma 5 condannate per il decesso di una paziente dopo una mancata diagnosi e trattamento inadeguato

𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢
La paziente, affetta da cardiopatia ischemica cronica, si rivolge alle strutture sanitarie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Umberto I e della ASL Roma 5 per ricevere assistenza medica. Tuttavia, durante il ricovero presso il Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I, il suo quadro clinico peggiora a causa di un’inadeguata gestione della sua condizione, in particolare per la mancata diagnosi tempestiva e il trattamento corretto di una grave iperpotassiemia. Questa negligenza determina un rapido deterioramento delle sue condizioni cliniche, conducendo al decesso.

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550 mila euro

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟴𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼Uomo muore per terapie inadeguate presso l’ASL Roma 4: condannata l’azienda sanitaria 𝗜𝗟 𝗖𝗔...
02/10/2024

𝗥𝗶𝘀𝗮𝗿𝗰𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝟴𝟮𝟬 𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼
Uomo muore per terapie inadeguate presso l’ASL Roma 4: condannata l’azienda sanitaria

𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗢
Affetto da insufficienza renale cronica, il paziente viene ricoverato a causa di grave disidratazione e astenia. Nonostante la diagnosi di insufficienza renale acuta e l’emergere di infezioni nelle urine, la gestione terapeutica mostra lacune significative. Le terapie antibiotiche somministrate non risultano adeguatamente documentate e il monitoraggio dello stato di salute del paziente è insufficiente. Il paziente inizia a manifestare segni di deterioramento critico, che lo portano al decesso pochi giorni dopo. La consulenza tecnica sottolinea come una gestione più attenta avrebbe potuto prevenire la morte.

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820 mila euro

Indirizzo

Piazza Cavour, 3
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 19:30
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 19:30
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 19:30
Venerdì 08:30 - 13:00
14:00 - 19:30

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Ad oggi lo Sportello Legale Sanità ha valutato oltre 3000 casi di responsabilità medica. Nell’85% di quelli ritenuti procedibili, ha fatto conseguire il giusto risarcimento. Questo significa che 9 persone su 10 hanno ottenuto giustizia senza alcuno costo.