01/06/2026
Il tema del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO) è da sempre uno dei più complessi e dibattuti nel diritto del lavoro, richiedendo un delicato bilanciamento tra le esigenze di riorganizzazione aziendale e la tutela del lavoratore.
Recentemente, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla materia con importanti sentenze che ridefiniscono i confini della legittimità di questo provvedimento, in particolare sui requisiti di comprovata stabilità delle ragioni aziendali e sugli oneri probatori in capo al datore di lavoro.
Quali sono i reali impatti operativi per le imprese? E quali le tutele concrete per i dipendenti alla luce del più recente orientamento giurisprudenziale?
Nel nostro ultimo articolo analizziamo nel dettaglio le novità, i punti chiave delle pronunce della Suprema Corte e le implicazioni pratiche per una corretta gestione del rapporto di lavoro.
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