09/08/2026
Molti dipendenti pubblici continuano a pensare che le indennità accessorie e i buoni pasto non spettino durante le ferie. E cosi in effetti è previsto nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Senonche' la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5051, depositata il 6 marzo 2026, e con altre sentenze e ordinanze, ha affermato che le ferie devono essere retribuite con la paga ordinaria, comprensiva di tutte le indennità che il lavoratore percepisce abitualmente nello svolgimento delle proprie mansioni, compresi i buoni pasto. Nessuna clausola contrattuale collettiva, per quanto formalmente negoziata, può legittimamente derogare a questo diritto. Quindi anche se il governo introducesse una norma che esclude tale diritto, sarebbe dichiarata incostituzionale e contraria al diritto europeo. Ma proprio perche le amministrazioni pubbliche si trincerano sotto lo scudo di norme illegittime dei contratti collettivi, bisogna portare la vertenza nei tribunali. Non capisco perché ancora vi sono dipendenti pubblici che non hanno compreso che è giusto rivendicare anche i buoni pasto durante le ferie. Cassazione "docet". I buoni pasto in questo caso vengono collegati non alla prestazione di lavoro, che durante le ferie è interrotta, ma alla necessità di uniformare il trattamento retributivo feriale a quello in servizio, affinché nessuno sia dissuaso a godere in pieno delle ferie, pur di non perdere qualche spicciolo!
Avvocato cassazionista. Penalista e giuslavorista. Esperto in pubblico impiego. Oltre 20.000 dipendenti pubblici difesi!