Studio Legale Avvocato Giuseppe Pio Torcicollo

Studio Legale Avvocato Giuseppe Pio Torcicollo Avvocato cassazionista. Penalista e giuslavorista. Esperto in pubblico impiego. Oltre 20.000 dipendenti pubblici difesi!

Studio Legale Avvocato Giuseppe Pio Torcicollo con studio a Roma, si occupa della consulenza, assistenza e difesa legale nei settori del diritto penale, diritto amministrativo e diritto del lavoro. Patrocina azioni giudiziarie su tutto il territorio nazionale.

09/08/2026

Molti dipendenti pubblici continuano a pensare che le indennità accessorie e i buoni pasto non spettino durante le ferie. E cosi in effetti è previsto nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Senonche' la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5051, depositata il 6 marzo 2026, e con altre sentenze e ordinanze, ha affermato che le ferie devono essere retribuite con la paga ordinaria, comprensiva di tutte le indennità che il lavoratore percepisce abitualmente nello svolgimento delle proprie mansioni, compresi i buoni pasto. Nessuna clausola contrattuale collettiva, per quanto formalmente negoziata, può legittimamente derogare a questo diritto. Quindi anche se il governo introducesse una norma che esclude tale diritto, sarebbe dichiarata incostituzionale e contraria al diritto europeo. Ma proprio perche le amministrazioni pubbliche si trincerano sotto lo scudo di norme illegittime dei contratti collettivi, bisogna portare la vertenza nei tribunali. Non capisco perché ancora vi sono dipendenti pubblici che non hanno compreso che è giusto rivendicare anche i buoni pasto durante le ferie. Cassazione "docet". I buoni pasto in questo caso vengono collegati non alla prestazione di lavoro, che durante le ferie è interrotta, ma alla necessità di uniformare il trattamento retributivo feriale a quello in servizio, affinché nessuno sia dissuaso a godere in pieno delle ferie, pur di non perdere qualche spicciolo!

Avvocato cassazionista. Penalista e giuslavorista. Esperto in pubblico impiego. Oltre 20.000 dipendenti pubblici difesi!

Ecco la prova di quello che il governo stava per approvare. Volevano togliere con atto di forza, per giunta in modo retr...
09/08/2026

Ecco la prova di quello che il governo stava per approvare. Volevano togliere con atto di forza, per giunta in modo retroattivo, un diritto che è stato finalmente riconosciuto dalle alte corti di giustizia: durante le ferie spettano anche le indennità accessorie e i buoni pasto. Per questo bisogna continuare a portare avanti la battaglia nelle aule giudiziarie!

09/08/2026

Ieri è entrato in vigore il decreto legge n. 144 del 2026, con il quale il governo ha varato un pacchetto di norme in materia di pubblica amministrazione, raffazzonando regole e principi su questioni eterogenee, sotto la scusa della necessità ed urgenza, ancora una volta abusando della decretazione normativa di urgenza. Nella bozza originaria discussa nel consiglio dei ministri, c'era la previsione secondo cui ai dipendenti pubblici durante le ferie non spettano le indennità accessorie e i buoni pasto! Si tratta del tentativo di far risparmiare allo Stato 2 miliardi di euro, lucrando ai danni dei diritti dei lavoratori. Ricordo che i massimi organi di giustizia come la Corte di Giustizia europea e la Corte Costituzionale hanno stabilito che il diritto alle ferie è irrinunciabile e le ferie vanno retribuite allo stesso modo di come si retribuisce il lavoro nei giorni di effettivo servizio. Pensare di eliminare, per giunta con effetto retroattivo, questo principio significa non avere alcun rispetto per i diritti dei lavoratori pubblici, che ogni anno pagano le tasse allo Stato. Per fortuna questa norma scellerata è stata eliminata nella versione definitiva del decreto legge, ma è gravissimo pensare che il Governo abbia tentato di sabotare un diritto fondamentale come questo. Come avvocato dei dipendenti pubblici porterò avanti le cause per far riconoscere a tutti i dipendenti pubblici il diritto a ferie pienamente retribuite, compresi buoni pasto e indennità accessorie. Se non fosse stato per le alte corti di giustizia, oggi i dipendenti pubblici sarebbero ancora una volta penalizzati e sacrificati! Ma proprio per questo invito i dipendenti pubblici a tenere duro e a fare causa alle pubbliche amministrazioni! La giustizia e i giudici, a dispetto del governo italiano, sono dalla loro parte!

Avvocato cassazionista. Penalista e giuslavorista. Esperto in pubblico impiego. Oltre 20.000 dipendenti pubblici difesi!

Da oggi potete visionare gli aggiornamenti del sito www.giuseppepiotorcicollo.it: nel giro di pochi mesi una valanga di ...
11/07/2026

Da oggi potete visionare gli aggiornamenti del sito www.giuseppepiotorcicollo.it: nel giro di pochi mesi una valanga di sentenze che hanno accolto i ricorsi proposti per molti dipendenti pubblici in tutta Italia. Vittorie ottenute su questioni per le quali diverse organizzazioni sindacali avevano dichiarato che non vi erano i presupposti per intentare causa. Ed invece i Giudici ci hanno dato ragione: dal diritto alla maggiorazione della retribuzione individuale di anzianità per i dipendenti dell'INPS e di altri Enti del Parastato assunti entro una certa data, al diritto dei dipendenti ministeriali ed ex postali che avevano maturato 5, 10, 15 o 20 anni nel 1993, nonostante il blocco economico delle retribuzioni in questo anno. Da quando è stata pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale del 11 gennaio 2024, ho individuato 5 comparti di dipendenti pubblici che avevano diritto alla maggiorazione della propria retribuzione di anzianità, e ho intrapreso le vertenze, mentre le organizzazioni sindacali si dicevano perplesse per alcune specifiche categorie. Oggi le prime sentenze vittoriose dei Tribunali confermano che avevamo ragione. Andate sulla pagina SENTENZE del sito www.giuseppepiotorcicollo.it e troverete conferma di ciò. Non sono mancate altre vittorie, come quelle delle insegnanti di religione e di altri dipendenti di Roma Capitale. E quelle per lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi interni banditi prima della legge Brunetta: ricostruzioni integrali della carriera per oltre 15 anni, maxirisarcimenti da 100.000 euro ed altri vantaggi retributivi e pensionistici! Un anno, nonostante alcune vicissitudini personali, che mi ha dato immense soddisfazioni. Per questo, dopo le 1000 adesioni solo sulla vertenza per la maggiorazione RIA, riprendono da subito le nuove adesioni. Andate sulla home e leggete il comunicato. Vi sono ancora migliaia e migliaia di dipendenti pubblici, ministeriali, ex postali, agenzie fiscali, enti pubblici non economici, università ed enti pubblici di ricerca, che, se assunti entro il 1988, hanno diritto alla maggiorazione della RIA, anche ai fini della pensione. Vi sono dipendenti statali in pensione da anni, ignari che ancora oggi possono rivendicare la ricostruzione della pensione ed ottenere gli arretrati pensionistici degli ultimi anni. Per questo il mio studio è disponibile ad intraprendere nuove vertenze, grazie al vostro passaparola!

Indirizzo

Circonvallazione Clodia 5
Rome
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 15:00 - 19:00
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