UCPI - Unione Camere Penali Italiane

UCPI - Unione Camere Penali Italiane L'associazione degli avvocati penalisti italiani. Presidente Francesco Petrelli Ad esse sono iscritti più di 8000 avvocati penalisti.

L’Unione della Camere Penali Italiane, fondata nel 1982, è una associazione di penalisti cui aderiscono 131 Camere Penali territoriali. Il Presidente dell’Unione e la Giunta, composta da 12 membri, costituiscono l'organo di Governo dell'Unione e vengono eletti ogni due anni da parte del Congresso al quale partecipano i delegati designati da ciascuna Camera Penale, in numero proporzionale rispetto

ai propri iscritti. II Consiglio delle Camere Penali è formato dai Presidenti di ciascuna Camera Penale aderente all'Unione e ha, fra le altre, funzioni di raccordo fra la Giunta e le Camere Penali territoriali. L'Unione promuove la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto penale e del giusto ed equo processo penale, elaborando studi ed organizzando iniziative culturali e politiche volte a migliorare il sistema penale e processuale penale. Opera inoltre al fine di garantire la corretta applicazione delle norme di legge e per sostenere le riforme dell'ordinamento giudiziario coerenti con i valori di indipendenza, autonomia e terzietà del giudice. Tutela inoltre, anche attraverso l'elaborazione di proposte di riforma legislativa, il prestigio ed il rispetto della funzione del difensore, affinché i diritti e le prerogative dell'avvocatura ed il diritto di difesa siano garantiti conformemente alle norme costituzionali e internazionali.

NUOVI ORIZZONTI DI RIFORMA: X Open Day UCPIPubblichiamo il programma dal X Open Day dell’Unione Camere Penali Italianech...
05/06/2026

NUOVI ORIZZONTI DI RIFORMA: X Open Day UCPI
Pubblichiamo il programma dal X Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane
che si terrà a Rimini il 12 e 13 giugno prossimi.

L’incontro dell’Unione con il Ministro della GiustiziaUna delegazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, composta...
04/06/2026

L’incontro dell’Unione con il Ministro della Giustizia

Una delegazione dell’Unione delle Camere Penali Italiane, composta dal Presidente Francesco Petrelli, dalla Vice Presidente Giulia Boccassi, dal Segretario Rinaldo Romanelli e dalla Tesoriera Laura Antonelli, ha incontrato oggi il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, alla presenza del Capo di Gabinetto Antonio Mura.

Nel corso dell’incontro, richiesto dall’Unione a seguito delle gravissime vicende emerse presso la Casa Circondariale di Perugia, la delegazione ha illustrato nel dettaglio i fatti e le ragioni della mobilitazione dell’Avvocatura penale, sottolineando l’assoluta gravità di quanto accaduto. Il Ministro ha ascoltato con particolare attenzione le questioni rappresentate, condividendo la preoccupazione dell’avvocatura penalista di fronte ad una tale violazione della riservatezza dei colloqui difensivi, assicurando al contempo il proprio intervento per i necessari accertamenti e approfondimenti.

L’incontro ha inoltre consentito di affrontare i principali temi riguardanti le riforme della giustizia e le prospettive dell’azione riformatrice nella fase conclusiva della legislatura.

L’Unione delle Camere Penali Italiane esprime apprezzamento per l’attenzione e la sensibilità istituzionale manifestate dal Ministro che ha confermato la propria disponibilità a un confronto costante e rigoroso sui temi della tutela del diritto di difesa, delle garanzie fondamentali e delle riforme necessarie al miglior funzionamento della giustizia.

Roma, 4 giugno 2026

La Giunta

Assegnato a Ornella Favero il Premio "In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”La Giuria ...
30/05/2026

Assegnato a Ornella Favero il Premio "In difesa della dignità e della speranza dei detenuti Riccardo Polidoro”

La Giuria del Premio In difesa della dignità e della speranza dei detenuti “Riccardo Polidoro” ha deciso, all’unanimità, di assegnare il premio della terza edizione a Ornella Favero.

Giornalista e volontaria, dal 1997 dirige Ristretti Orizzonti, la rivista nata nella Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova e realizzata insieme ai detenuti. Dal 2001 è responsabile del sito www.ristretti.it, realizzato interamente dai detenuti, e della rassegna stampa quotidiana Ristretti News.
Ristretti Orizzonti è un progetto editoriale e culturale che racconta il carcere dall’interno, ma con un’attenzione rivolta anche all’esterno: pubblica articoli, testimonianze e approfondimenti su pena, giustizia, reinserimento e vita quotidiana in istituto. Nel tempo è diventato un riferimento nazionale sui temi penitenziari, grazie anche al sito ristretti.it, alla rassegna stampa quotidiana, ai numeri monografici della rivista e alle attività di incontro e formazione con scuole, giornalisti, operatori e istituzioni. La forza del progetto sta proprio nel suo metodo: dare voce alle persone detenute e usare l’informazione come strumento di conoscenza, responsabilità e riduzione della distanza tra carcere e società.
Responsabile del Centro di Documentazione “Due Palazzi”, che con l’Associazione “Granello di senape”, editore di Ristretti Orizzonti, ha vinto nel 2003 il premio nazionale della solidarietà, conferito dalla Fondazione Italiana per il Volontariato. Nel 2009 con Ristretti Orizzonti ha vinto il premio “Testimone di pace”.
Cura ogni anno, nella Casa di Reclusione di Padova, l’organizzazione di una Giornata di Studi Nazionale con focus su temi legati alla realtà carceraria, e di un Seminario di Formazione per i giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto.
Organizza nelle scuole attività di sensibilizzazione sui temi del carcere, della legalità e della devianza, attraverso il progetto “A scuola di libertà - Carcere e scuole: Educazione alla legalità. Un progetto di educazione alla legalità che mette a confronto le scuole e il mondo della Giustizia, delle pene e del carcere”. Da ottobre 2015 è Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.
Ha curato le pubblicazioni di Ristretti Orizzonti: Donne in sospeso, L’amore a tempo di galera, I buoni dentro, i cattivi fuori, Ragazzini e ragazzacci, Parole in libertà tra carcere e scuola, Spezzare la catena del male. Nel 2017 ha pubblicato, per le Edizioni Gruppo Abele, il libro Cattivi per sempre? Voci dalle carceri: viaggio nei circuiti di Alta Sicurezza.

La Giuria, all’unanimità, ha inteso assegnare a Ornella Favero il premio che sarà consegnato a Rimini, in una sessione del X Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane che si terrà il 12 e 13 giugno 2026.

Di seguito la motivazione:
Ha oltrepassato il muro del carcere e quello ancor più invalicabile dell’indifferenza sociale facendo della sua vita un ponte tra la comunità carceraria e il mondo esterno, per restituire dignità, voce e speranza ai reclusi e per accendere conoscenza e umanità nei tantissimi che voltano lo sguardo. Ha ininterrottamente interpellato la politica con le sue appassionate e appassionanti iniziative: spesso ignorata, ma mai arresa. Le consegna questo premio la nostra grata ammirazione.

La Giuria: Francesco Petrelli, Giovanni Melillo, Glauco Giostra, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Gianpaolo Catanzariti, Giorgio Varano.

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane prende atto con apprezzamento della tempestiva attenzione manifestata...
29/05/2026

La Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane prende atto con apprezzamento della tempestiva attenzione manifestata dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio in relazione ai fatti emersi presso la Casa Circondariale di Perugia e rappresentati nella lettera aperta del 27 maggio scorso.

Il Ministro incontrerà, infatti, una delegazione dell’Unione presso il Ministero della Giustizia per il prossimo 4 giugno.

L’incontro costituirà occasione per approfondire le questioni connesse alla tutela del diritto di difesa e alle vicende emerse a Perugia, nonché per un confronto sulle prospettive delle riforme della giustizia nella fase che si apre dopo la conclusione della stagione referendaria e nella parte finale dell’attuale legislatura.

La Giunta

La Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura e all’unanimità, la proposta di legge costituzionale che introduce...
28/05/2026

La Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura e all’unanimità, la proposta di legge costituzionale che introduce nell’articolo 24 della Costituzione un riferimento alla tutela delle vittime di reato, accanto al principio secondo cui la difesa è diritto inviolabile.

Una riforma al tempo stesso superflua e pericolosa.

Superflua, perché la tutela delle vittime è già garantita dai principi costituzionali e dalla stessa funzione dello Stato.
Pericolosa, perché inserire il concetto di “vittima” nella norma che tutela il diritto di difesa rischia di alterare l’equilibrio del processo penale e di indebolire la presunzione d’innocenza.

Processo e garanzie nascono proprio per sottrarre la giustizia alla pressione emotiva e alla logica punitiva. Se uno entra nel processo come vittima, il rischio è che un altro vi entri già come colpevole.

Questa riforma rappresenta un ulteriore passo verso un modello di giustizia sempre più emotivo e vittimocentrico, sempre più distante dalla tradizione liberale dello Stato di diritto.

I fatti emersi in relazione alle intercettazioni effettuate presso le salette colloqui della casa circondariale di Perug...
27/05/2026

I fatti emersi in relazione alle intercettazioni effettuate presso le salette colloqui della casa circondariale di Perugia “Capanne” presentano profili di assoluta gravità e impongono una attenta e rigorosa valutazione da parte del Ministro della giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura.
Pubblichiamo le lettere della Giunta

Assegnato a Guido Vitiello il premio Giornalismo e Informazione Giudiziaria 'Massimo Bordin' Il premio Giornalismo e Inf...
27/05/2026

Assegnato a Guido Vitiello il premio Giornalismo e Informazione Giudiziaria 'Massimo Bordin'

Il premio Giornalismo e Informazione Giudiziaria 'Massimo Bordin', giunto alla sua settima edizione, è stato assegnato al professore e editorialista Guido Vitiello. Scrittore, saggista, e docente universitario, si divide tra l'insegnamento accademico e una poliedrica attività editoriale. Cura per Il Foglio la rubrica quotidiana Il Bi e il Ba, uno spazio dedicato a micro-saggi, riflessioni di costume e paradossi culturali, con argute riflessioni sulla giustizia.
Nei suoi saggi ha esplorato i territori della memoria, dell'esegesi cinematografica, e della giustizia. Tra i suoi libri si segnalano, in particolare, In nome della legge. La giustizia nel cinema italiano, e Non giudicate. Conversazioni con i veterani del garantismo (Liberilibri, 2012), in cui “quattro grandi garantisti riflettono sulla giustizia”: Mauro Mellini, Domenico Marafioti, Corrado Carnevale, Giuseppe di Federico. Una riflessione su emergenzialismo, populismo giudiziario e crisi della magistratura, nella quale vengono analizzati temi di ancora stringente attualità, quali l'equiparazione della criminalità comune o politico-amministrativa ai paradigmi emergenziali tipici della lotta alla mafia, con conseguente compressione delle libertà individuali, l'utilizzo del processo come strumento mediatico e sociale volto a soddisfare il bisogno di punire dell'opinione pubblica, a discapito della presunzione d'innocenza, e le logiche correntizie e il carrierismo che minano l'indipendenza e l'imparzialità del giudizio della magistratura.
La Giuria, all’unanimità, ha inteso assegnare a Guido Vitiello il premio che sarà consegnato a Rimini, in una sessione del X Open Day dell’Unione Camere Penali Italiane che si terrà il 12 e 13 giugno 2026.
Di seguito la motivazione
Per la capacità di saper raccontare, analizzare e difendere i valori del garantismo e dello Stato di diritto unendo al rigore logico la leggerezza dell'ironia, attraverso un approccio multidisciplinare con gli strumenti della letteratura, del giornalismo, del cinema e della psicologia. Grazie a saggi importanti come “Non giudicate. Conversazioni con i veterani del garantismo” e ai suoi quotidiani e irriverenti interventi sulla stampa, decostruisce i tic, le derive moralistiche e le ipocrisie del giustizialismo mediatico.

La Giuria: Francesco Petrelli, Rinaldo Romanelli, Nicola Mazzacuva, Luca Andrea Brezigar, Giorgio Varano.

Aggiornamento delle linee guida CSM in materia di comunicazione giudiziaria. Le note della Giunta e dell’Osservatorio in...
24/05/2026

Aggiornamento delle linee guida CSM in materia di comunicazione giudiziaria. Le note della Giunta e dell’Osservatorio informazione giudiziaria, Media e processo penale

Quanto accaduto nel carcere di Perugia ‘Capanne’ costituisce una gravissima violazione del diritto di difesa, garantito ...
22/05/2026

Quanto accaduto nel carcere di Perugia ‘Capanne’ costituisce una gravissima violazione del diritto di difesa, garantito dalla Costituzione, dalla CEDU e dal codice di procedura penale che occorre denunciare con fermezza. La Giunta delibera l’astensione dalle udienze dall’8 al 12 giugno 2026, con manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno.

Nel carcere di Capanne, a Perugia, sono stati intercettati per circa sei mesi i colloqui tra detenuti e avvocati, pur essendo autorizzata l’attività solo nei confronti di un singolo difensore indagato. Sono stati registrati anche colloqui di almeno quindici altri avvocati, contenenti strategie difensive e informazioni coperte dal segreto professionale. Le registrazioni, invece di essere immediatamente eliminate, sono confluite nel materiale investigativo. Tutto ciò costituisce una gravissima violazione del diritto di difesa, garantito dalla Costituzione, dalla CEDU e dal codice di procedura penale che occorre denunciare con fermezza.

Di seguito la delibera di astensione dalle udienze dall’8 al 12 giugno 2026, con manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno.

“Il lavoro nobilita l’uomo… tutti gli uomini tranne gli avvocati”, verrebbe da dire.Meno di 25 euro per garantire il dir...
22/05/2026

“Il lavoro nobilita l’uomo… tutti gli uomini tranne gli avvocati”, verrebbe da dire.

Meno di 25 euro per garantire il diritto di difesa ad un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani: questo è stato il compenso che il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto congruo per l’attività professionale svolta dall’avvocato Antonella Macaluso del Foro di Caltanissetta.

Questa liquidazione mortifica la dignità della professionista nissena, mortifica il professionismo di tutta la classe forense, mortifica, vieppiù, il diritto di difesa, che è, anzi dovrebbe essere, garantito dalla nostra Costituzione. Il decreto di liquidazione è stato naturalmente impugnato innanzi al Tribunale di Trapani, che ha accolto l’opposizione, ma ciò non esclude l’allarme che la vicenda desta, innestandosi in un filone normativo prima e interpretativo poi, che l’Osservatorio per il Patrocinio a Spese dello Stato dell’Unione delle Camere Penali segnala da tempo.

La difesa tecnica non è un adempimento formale, né può essere ridotta ad una prestazione tollerata ai margini del sistema, poiché si tratta di una funzione costituzionalmente indispensabile ad assicurare la legalità della giurisdizione. Pretendere che tale funzione venga svolta a fronte di compensi meramente apparenti significa svilire il ruolo dell’Avvocatura, alterare il rapporto tra difesa e giurisdizione e indebolire la garanzia costituzionale del diritto di difesa, che non può dirsi realmente assicurato se la sua tutela viene sostanzialmente privata di un riconoscimento economico adeguato e rispettoso della dignità della professione.

Roma, 22 maggio 2026

L’Osservatorio Patrocinio a spese dello Stato

Indirizzo

Via Del Banco Di Santo Spirito, 42
Rome
00186

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