01/03/2019
Casa vacanze: è possibile se il regolamento condominiale vieta l’affittacamere?
Sei proprietario di un appartamento in un condominio e, non avendo esigenze di abitarlo e tanto meno di riservarlo a favore di tuo figlio o dei tuoi genitori, avresti intenzione di sfruttarlo come rendita. In particolare, non sei interessato alla classica locazione, hai pensato di sfruttare il tuo appartamento a fini turistici, affittandolo per brevi periodi, senza pertanto vincolarlo in nessun’altro modo. Tuttavia, sei un po’ timoroso riguardo questa scelta. Il condominio in questione è infatti abbastanza vecchio ed è regolamentato da un risalente regolamento condominiale, il quale specificatamente vieta l’utilizzazione degli appartamenti privati a titolo di affittacamere, pensione o albergo.
Ed allora, per non sbagliare ti chiedi: il regolamento condominiale può vietare l’affittacamere ?
Devi sapere che in un condominio il regolamento può vietare l’esercizio di un’attività come quella dell’affittacamere. In concreto, questo regolamento potrebbe specificare questo divieto, con esplicito riferimento alle attività di natura ricettiva, quali l’albergo, la pensione e l’affittacamere. In particolare, si tratterebbe di regolamenti condominiali approvati all’unanimità dei condomini, che i successivi proprietari, acquistando i rispettivi immobili, dovrebbero necessariamente rispettare.
Il regolamento può vietare il bed and breakfast?
Hai ormai capito che in un condominio, il regolamento può vietare attività di carattere ricettivo/turistico. Anche se si trattasse di un vecchio regolamento condominiale con relativa dicitura, (albergo, pensione e affittacamere) non comprensiva del bed and breakfast, sarebbe vietato esercitare anche questa attività. Si tratta di una conclusione che trova la sua causa giustificativa in molteplici decisioni della Suprema Corte di Cassazione, secondo le quali non c’è alcuna differenza sostanziale tra un affittacamere, un albergo, una pensione ed un bed and breakfast. Per la verità, non sono mancate decisioni giurisprudenziali contrarie, ma prudenza vorrebbe di evitare potenziali contestazioni e quindi di non adibire il proprio appartamento alle predette attività, se dovesse esserci un regolamento condominiale di questo tipo, in vigore nel tuo fabbricato.
Vietato l’affittacamere, vietata la casa vacanze?
Alla luce delle considerazioni precedentemente espresse, potresti concludere facilmente che se il regolamento vieta l’affittacamere allora vieta anche l’utilizzo del tuo appartamento quale casa vacanze: in fondo, penserai, c’è una forte similitudine con le situazioni descritte in precedenza. Invece, non è così. È quanto è stato recentemente precisato dal Tribunale di Milano, secondo il quale la casa vacanze si distingue abbastanza nettamente dalle altre attività (pensione, albergo, affittacamere, bed and breakfast) di carattere tipicamente turistico/ricettivo. Nella casa vacanze, infatti, il gestore mette a disposizione il proprio appartamento, per un tempo anche molto limitato, ma non offre altri servizi, tipicamente di natura alberghiera, quali il rassetto quotidiano, il cambio lenzuola, la colazione, il contatto col pubblico, ecc. Insomma una situazione molto simile alla locazione ordinaria, solo che finalizzata per scopi turistici e per un tempo molto limitato. Per queste ragioni, conclude il Tribunale, non ci sarebbe alcuna incompatibilità tra la casa vacanze ed un regolamento condominiale come quello qui esaminato. Ed allora via alla casa vacanze in condominio anche se il regolamento vieta l’attività di affittacamere o similari.
Fonte : laleggepertutti.it
Quindi, la prima da sapere è : cosa dice il regolamento di condominio ?
A maggior ragione se si sta acquistando una casa uso investimento per queste attività.
Buona giornata
Emanuele & Valentina