Daniela Cavallaro Avvocato

Daniela Cavallaro Avvocato Svolgo la mia attività professionale in una visione moderna e dinamica in favore delle imprese e delle persone.

Avvocata digitale ⚖️
AI • Privacy • Cybersecurity
🚀Aiuto aziende e professionisti a usare la tecnologia in modo conforme e consapevole
🎯 Consulenza, formazione e strategia: innovazione sì, ma con regole chiare Credo fermamente nelle opportunità nascenti dal binomio tra il diritto ed il digitale. Porto nel mio lavoro una visione dinamica, il rispetto dei valori fondanti di competenza e di professio

nalità, con l’obiettivo di proporre soluzioni innovative ed efficienti . Ritengo fondamentale la cura e l’attenzione per le esigenze del cliente al fine di modulare soluzioni immediate e funzionali. Da più venti anni rivesto il ruolo di consulente legale per imprese, importanti aziende nel settore dell'editoria ed istituti di credito. In particolare ho acquisito specifiche competenze nell'ambito privacy e protezione dati personali, del diritto delle nuove tecnologie e dell'informatica giuridica. Dal maggio 2018 rivesto il ruolo di Responsabile per la Protezione dei Dati Personali (DPO/RPD) presso una delle principali Agenzie di Stampa Nazionali. Sono docente nell'ambito del Master Universitario II° livello di "Informatica giuridica, nuove tecnologie e diritto dell'informatica" presso La Sapienza Università di Roma. Mi occupo di formazione nell'ambito del diritto digitale, della tutela del trattamento dei dati personali e applicazione del GDPR e normativa nazionale collegata, del diritto all'oblio, del copyright, della tutela della brand reputation, della prevenzione dei reati nei social network (cyberbullismo, odio online, diffamazione online, deepfake).

05/01/2026
👉 Privacy: Apple prosegue il processo verso la tutela della   degli utenti➡️ Non solo le  : con gli annunci su iOS15 e l...
14/07/2021

👉 Privacy: Apple prosegue il processo verso la tutela della degli utenti

➡️ Non solo le : con gli annunci su iOS15 e le recenti evoluzioni di Safari ai danni dei cookie di terze parti Apple ha esteso le proprie iniziative a tutela della privacy a tutto l’ecosistema software (mail, Safari, App, iCloud+)

✅ Come conseguenza si stanno manifestando sia timori negli inserzionisti, sia anche nei concorrenti costretti a inseguire: soprattutto Google e Facebook, ma anche Microsoft

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👉 Il Diritto all’oblio: evoluzione e applicazione a tre anni dall’efficacia del GDPR➡️ Il diritto all’oblio rappresenta ...
10/07/2021

👉 Il Diritto all’oblio: evoluzione e applicazione a tre anni dall’efficacia del GDPR
➡️ Il diritto all’oblio rappresenta un importante baluardo per la tutela della dignità della persona sul in un momento in cui l’informazione online, seppur essenziale, è giocoforza inserita nell’ottica dell’indicizzazione dei motori di ricerca, annullando perciò le distanze temporali tra le pubblicazioni che si susseguono.

📌 Comprendere e definire tempi e modalità con cui si può attuare in concreto il diritto all’oblio, farà in futuro la differenza del risultato e perciò sono fondamentali le problematiche collegate alla dai motori di ricerca ed alla della notizia

✅ E’ il tema che ho avuto modo e piacere di affrontare il 25 giugno 2021 durante la lezione online “Diritto all’oblio: evoluzione ed applicazione a tre anni dall’efficacia del Regolamento (UE) 2016/679” nell’ambito del Master di “Informatica Giuridica, Nuove Tecnologie e Diritto dell’Informatica” della Sapienza Università di Roma

👉 Informativa privacy e termini e condizioni del servizio: due facce della stessa medaglia➡️ L’importanza dello sfruttam...
02/07/2021

👉 Informativa privacy e termini e condizioni del servizio: due facce della stessa medaglia

➡️ L’importanza dello sfruttamento dei dati personali e la trasparenza che si richiede nei confronti di coloro a cui i dati si riferiscono, si traduce in una interazione sempre più marcata con la normativa a tutela dei consumatori

📌 Ciò significa che sempre più spesso le violazioni in materia di protezione dei dati personali integrano anche una pratica commerciale scorretta
📌 I requisiti di chiarezza e trasparenza devono sussistere sia tra i due documenti (informativa privacy e termini e condizioni del servizio), sia per l’interessato ed il consumatore

✅Sono interessanti da analizzare alcune fattispecie in cui AGCOM è intervenuta: Facebook (novembre 2018), HP (novembre 2020), Unipol (febbraio 2021), Telepass (marzo 2021), Drobox (aprile 2021)

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👉 Protezione dei minori sulle piattaforme digitali📌 Attualmente la Direttiva 2018/1808 in materia di servizi media audio...
24/06/2021

👉 Protezione dei minori sulle piattaforme digitali

📌 Attualmente la Direttiva 2018/1808 in materia di servizi media audiovisivi, prevede anche norme specificamente dedicate ai . L’art. 28-ter stabilisce per la prima volta a carico degli Stati membri l’obbligo di assicurare che i fornitori di piattaforme di video sharing soggetti alla loro giurisdizione adottino misure adeguate a tutelare i minori dalla diffusione di contenuti che possano nuocere al loro sviluppo fisico, mentale o morale. Inoltre, a garanzia del grande pubblico viene richiesto un analogo intervento per contrastare la diffusione di materiale che istighi all’odio e alla violenza

📌 Il Digital Service Act, è la proposta di Regolamento adottata dalla Commissione europea nel dicembre 2020: ha l’obiettivo fondamentale di introdurre una serie di obblighi di due diligence a carico dei fornitori di servizi digitali per garantire la sicurezza, la fiducia e la tutela dei diritti fondamentali degli utenti europei. In merito alle misure di contrasto dei contenuti , la proposta prevede la creazione di una solida “intelaiatura comunicativa” basata sull’attivo coinvolgimento delle piattaforme e di tutti i soggetti variamente coinvolti dall’attività di tali provider

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# reatiinformatici

👉 Ultima bozza del Regolamento  : novità in materia di  ➡️ Si innesterà nel quadro europeo delineato da Direttiva ePriva...
22/06/2021

👉 Ultima bozza del Regolamento : novità in materia di
➡️ Si innesterà nel quadro europeo delineato da Direttiva ePrivacy, GDPR e Linee Guida EDBP
📌La regola generale è la dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche e del divieto di qualsiasi interferenza da parte di chiunque non sia l’utente finale interessato
📌 Il è l’eccezione alla regola, ma il Regolamento e-Privacy introduce anche altre condizioni di liceità (alternative tra di loro e con prescrizioni sulle misure di sicurezza) che descrivono un perimetro più circoscritto rispetto alle basi giuridiche dell’art. 6 del GDPR
✅Tra le altre, l’impiego delle capacità di trattamento e di memorizzazione delle apparecchiature terminali e la raccolta di informazioni dalle apparecchiature terminali degli utenti finali, anche sui loro software e hardware, sono consentite ove necessario: (a) al solo scopo di fornire un servizio di comunicazione elettronica; (b) per mantenere o ripristinare la sicurezza dei servizi della società dell’informazione o delle apparecchiature terminali dell’utente finale; (c) prevenire le frodi o prevenire o individuare guasti tecnici per la durata necessaria a tale scopo; (d) ai soli fini della misurazione del pubblico 👇 Cosa ne pensi?

👉 Credit Score: dalla decisione tramite algoritmo all’applicazione dell’intelligenza artificiale➡️Negli USA il sistema d...
15/06/2021

👉 Credit Score: dalla decisione tramite algoritmo all’applicazione dell’intelligenza artificiale
➡️Negli USA il sistema del merito creditizio (credit score), ossia un sistema di report e punteggi che permette a chi ha un risultato più elevato di accedere con più facilità al credito, è attualmente fondato su modelli matematici
📌Un problema dell’algoritmo è quello del c.d. “coded bias” (lett. “pregiudizio codificato”) ovvero la raccolta di o la loro valorizzazione in modo da favorire (consciamente o inconsciamente) certe categorie di soggetti.
📌Alcune aziende stanno lavorando a un sistema per implementare nel credit score una “explainable AI”, un’intelligenza artificiale che è definita “spiegabile” e quindi, almeno nelle intenzioni, più trasparente
📌Altro utilizzo dell’AI è il processo adversarial debiasing, ossia un procedimento che punta a ridurre l’impatto del coded bias nell’algoritmo utilizzato con l’obiettivo di una semplice mitigazione del della presenza di pregiudizi “codificati” e presuppone a monte una selezione dei criteri “indesiderati” rispetto a quelli che invece sono tollerati
✅L’applicazione dell’AI non risolve però tutti i problemi dell’algoritmo e pone anche altre perplessità per l’utente. Per approfondire: articolo nel commento 👇

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