08/10/2026
ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE: ATTENZIONE AI DEBITI GIÀ PRESCRITTI
Dal 16 ottobre al 15 dicembre sarà possibile presentare la domanda di rottamazione dei carichi relativi ai tributi degli enti locali, come IMU e TARI, affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo 2000-2023, ma solo se il Comune o l’ente interessato ha aderito alla procedura.
Prima di aderire, però, è fondamentale controllare la posizione debitoria.
Per molti tributi locali il termine ordinario di prescrizione è infatti di 5 anni. Di conseguenza, tra le cartelle più risalenti potrebbero esserci somme che non sono più legalmente dovute.
E qui occorre prestare particolare attenzione: la Cassazione, con ordinanza n. 32030/2024, ha affermato che la presentazione della domanda di definizione agevolata può assumere rilevanza anche rispetto alla prescrizione già maturata.
In altre parole, inserire nella rottamazione una posizione già prescritta potrebbe comportare conseguenze sfavorevoli per il contribuente.
La rottamazione può essere uno strumento utile per chi ha debiti effettivamente dovuti e intende definirli in condizioni agevolate.
Ma prima di presentare la domanda è opportuno verificare cartella per cartella se il debito esiste ancora oppure se è già prescritto.
Un debito prescritto non è un debito da rottamare: prima va verificato se è ancora esigibile.