12/09/2022
STORIA DI UN MATRIMONIO: Un film per riflettere sul processo della separazione di coppia.
Un film di Noah Baumbach. Con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Merritt Wever, Azhy Robertson durata 136 min. - USA 2019.
I presupposti di vedere un film mediocre e scontato ci sono tutti: cast di alto/altissimo livello; film prodotto da e disponibile esclusivamente su Netflix; un’ ambientazione alquanto improbabile da New York alla California; due protagonisti molto particolari come lui regista teatrale di Broadway e lei attrice prima mediocre e poi dal fulminante successo nelle serie televisive. Anche la storia potrebbe sembrare già vista e rivista tante volte e per questo banale: quella di una giovane coppia con un figlio di otto anni che entra in crisi matrimoniale e che passa dalla separazione fisica (lei che rientra temporaneamente dalla famiglia di origine in California lasciando il marito a New York) alla vera separazione legale.
Ma la storia si sviluppa in maniera non convenzionale, con un racconto non lineare delle vicende della separazione, ma per mezzo tanti piccoli quadretti che mostrano di volta in volta gli stati d’ animo dei protagonisti. Gli elementi tipici della crisi della coppia ci sono tutti: il trauma, la delusione, il dolore, la rabbia, il rimpianto, l’ aggressività, la malizia, la lotta crudele per l’ affidamento del figlio, il danaro. Allo stesso tempo i protagonisti rimangono sempre se stessi: due brave persone che si sono molto amate e che forse ancora si amano molto e che comunque sono coinvolte nel processo di disfacimento della coppia, raccontato quasi come fisiologico nelle sue fasi. Entrambi rimangono increduli, schiacciati dal succedersi degli eventi, che loro stessi hanno provocato, ma incapaci di fermare la spirale che ne consegue. Eppure anche nei momenti più drammatici mai si perde nel racconto il senso dell’ attaccamento e della reciproca tenerezza (memorabile è la scena in cui lei continua a tagliare i capelli all’ ex nonostante le feroci liti).
Attorno ai due protagonisti ci sono una serie di personaggi di contorno (la cognata, il mediatore familiare, il giudice, l’ assistente sociale, gli avvocati) che pur tipici di una separazione di coppia svolgono il loro ruolo come in una commedia pur avendo un vero dramma sullo sfondo. Il film ha il pregio di mostrare le vicende della separazione di coppia quasi come una fase di vita. Mai il film prende le parti di uno o l’ altro protagonista sorvolando sia sulle reciproche bassezze sia sui momenti di evidente reciproco slancio attaccamento. La storia si dipana facendo credere che i protagonisti siano impotenti di fare scelte diverse, e che tutti gli accadimenti siano fuori dal loro controllo. Sicuramente è un’ opera che getta grande luce sugli stati d’ animo e su molti aspetti psicologici che accompagnano il periodo della separazione della coppia e nei quali molti di coloro che ci sono passati possono identificarsi.