Marinella Inguscio

Marinella Inguscio Mi presento! Sposata da 36 anni con il dott. Grazie! Marinella A. Inguscio

Marinella Inguscio, salentina di nascita, romana per scelta da oltre 40 anni, esercito la Professione di Avvocato dal 1994 e sono abilitata al Patrocinio presso la Corte di Cassazione e le Giurisdizioni Superiori, già Vice Procuratore Onorario presso la Pretura e poi Tribunale di Roma. Oliviero Armeni, romano, Medico Chirurgo di Medicina Generale e madre di due figli più che trentenni, Giulio e Va

leria, il primo avvocato, la seconda, imprenditrice. Appassionata di Politica, dopo le priorità familiari e professionali, nel 2020 mi sono iscritta ad Azione e sono stata candidata ed eletta alle Elezioni Amministrative del 2021 Consigliere del Municipio II di Roma Capitale con la Lista civica Calenda Sindaco, carica che svolgo tuttora, dando un fattivo contributo anche come membro attivo in tre importanti Commissioni consiliari in materia di ambiente, rifiuti, decoro, verde pubblico, decentramento amministrativo, trasparenza, controllo e garanzia. Forte di trent’anni di esercizio ed esperienza professionali e di una rete interpersonale costruita anche attraverso le attività professionali mia e di mio marito, ho acquisito, negli anni, una profonda consapevolezza delle problematiche che affliggono la comunità cittadina prima e regionale poi, in primis quelle relative alla Sanità, alla Scuola, nonché alla Mobilità. Perciò oggi ho accettato la nuova sfida per ripristinare un SSN degno di questo nome e far sentire a tutti i livelli di competenza il peso specifico di Azione nel governo della nostra Regione. Le cose le fanno le Persone ed è assolutamente doveroso, nel momento più difficile, mettere le proprie competenze al servizio della collettività per cambiare l’attuale stato di immobilismo e ricominciare a curarsi, a studiare, a vivere in una Regione che sia degna delle Persone. Come ho già fatto a livello locale nel II° Municipio di Roma Capitale, raddoppierò e, se sarà necessario, triplicherò l’impegno e l’azione, senza risparmiarmi, con l’entusiasmo e la serietà che da sempre mi riconoscono amici ed avversari, professionali e politici. Per questo vi chiedo di votarmi e di volermi sostenere anche in queste Elezioni Regionali, barrando il simbolo del Terzo Polo “Azione ItaliaViva Calenda renew europe”.

10/05/2026
05/05/2026

I poteri speciali riguardano le capitali. In Italia si chiama Roma.

Le dichiarazioni del Sindaco di Milano contro una legge speciale per Roma Capitale sono difficili da comprendere.

Roma non è una città come le altre. È la Capitale del Paese, sede delle istituzioni, e ogni giorno sostiene costi, funzioni e responsabilità uniche in Italia.

Riconoscere questa specificità non significa togliere qualcosa ad altri territori, ma rafforzare l’intero sistema Paese. Una Capitale più efficiente vuol dire servizi migliori, maggiore attrattività e benefici concreti per cittadini, pendolari e visitatori.

Roma non chiede privilegi. Chiede strumenti adeguati al ruolo che svolge.

Una Capitale forte è un vantaggio per tutti.

05/05/2026
02/05/2026

La non è una priorità di questo Governo. Aumenta la forbice tra le risorse disponibili, al netto dei valori inflattivi, e i reali fabbisogni, che la fondazione GIMBE stima in 30 miliardi per i prossimi anni dall’analisi del Documento di Finanza Pubblica. Questo porterà a un aumento delle diseguaglianze.

Già oggi la spesa totalmente privata a carico delle famiglie ammonta a circa un terzo delle risorse complessive disponibili e cresce a un tasso annuo pari al doppio della crescita del Fondo sanitario nazionale. Inoltre, i cittadini che rinunciano alle cure per motivi economici sono in costante aumento.

Servirebbe un vero e proprio piano Marshall per rilanciare il Servizio sanitario nazionale, che, come testimonia la Fondazione GIMBE, è in forte sofferenza da anni. Questa tendenza rischia di compromettere il valore universalistico delle cure nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.

È evidente che il non è all’altezza delle sfide che dovrà affrontare il nostro Servizio sanitario tra una popolazione che invecchia e i bisogni che aumentano. Già oggi l’Italia investe meno della media UE ed è solo al 16° posto tra i Paesi europei in rapporto alla popolazione.

27/04/2026

«Per vent'anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare»

Antonio Gramsci (22 gennaio 1891 – 27 aprile 1937), fondatore e segretario del Partito Comunista d’Italia, fu arrestato dal regime fascista nel 1926. Rimase in carcere fino a pochi giorni prima della morte, avvenuta il 27 aprile 1937.

25/04/2026

DISGREGATI
Le celebrazioni del 25 aprile sono state quest’anno inquinate da episodi gravissimi. L’espulsione dei militanti pro-Ucraina con uso di gas urticanti; il ferimento di due partecipanti alla manifestazione di Roma da parte di due fascisti in moto; l’espulsione della Brigata ebraica dal corteo di Milano con frasi razziste “siete saponette mancate”; la rituale occupazione della piazza di Torino da parte di estremisti comunisti e anarchici.

Torna, come negli anni ‘70, un desiderio di violenza e prepotenza da parte della sinistra antagonista.

L’obiettivo di questi delinquenti è quello di appropriarsi dei valori della , distorcendoli e usandoli per aggredire chi non la pensa come loro. Serve una risposta compatta da parte delle forze democratiche, altrimenti sempre meno persone “sentiranno” il valore repubblicano di questa festa.

25/04/2026

Il 25 aprile non è una ricorrenza da celebrare per abitudine, ma una scelta da rinnovare ogni giorno.

È la festa di chi ha combattuto per restituire all’Italia libertà, democrazia e dignità. Di chi ha resistito al fascismo e all’occupazione nazista scegliendo la parte più difficile: quella giusta.

Essere all’altezza di quella storia oggi significa difendere la democrazia senza ambiguità, opporsi a ogni autoritarismo e stare sempre dalla parte della libertà. La Resistenza non appartiene al passato. È una responsabilità presente.

25/04/2026

Il 25 aprile è una carezza e una ferita insieme. È memoria viva, è gratitudine. E dentro questa memoria ci sono i volti, le storie, il coraggio silenzioso di tante donne.

Donne che hanno scelto la libertà quando tutto intorno chiedeva paura. Donne che hanno camminato, nascosto, lottato, resistito. Non per gloria, ma per dignità. Per un futuro diverso.

Come Tina Anselmi, che da giovanissima ha deciso di stare dalla parte giusta della storia. Come Irma Bandiera, che ha pagato con la vita la sua scelta di libertà. Come Nilde Iotti, che da quella stagione ha portato nelle istituzioni la forza e la dignità delle donne.

Perché quella libertà conquistata non è stata solo la fine di un’oppressione: è stata anche l’inizio di un cammino nuovo per le donne. Una crepa aperta nel silenzio, da cui sono passati diritti, voce, possibilità.

Oggi ricordarle non è solo un dovere, è un gesto d’amore. È scegliere, ancora, da che parte stare.

Buon Festa della Liberazione, buona Liberazione: che solo un fascista può permettersi di considerarla divisiva. 🌹

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Rome

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