Studio Legale Tesco

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Lo Studio offre consulenza ed assistenza a 360 gradi, analizzando e valutando le singole esigenze del cliente, proponendo soluzioni personalizzate ed efficaci per ogni singolo caso.

12/01/2022

COME OTTENERE LA CITTADINANZA ITALIANA
La cittadinanza italiana si puo’ richiedere per matrimonio e residenza.
Per matrimonio: l’art. 5 della legge n.91/92 prevede che il cittadino, straniero o apolide, coniugato con cittadino/a italiano/a può acquistare la cittadinanza italiana quando, dopo il matrimonio, risieda legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica, oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero qualora, al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi. Nel caso ci siano dei figli, nati o adottati dalla coppia, i termini vengo ridotti della metà.
Per residenza, può richiedere la cittadinanza italiana per residenza il cittadino straniero, nato in Italia, cittadino di un paese UE o extra UE, apolide o rifugiato, residente in Italia, secondo quanto indicato di seguito:
• Cittadino straniero nato in Italia e residente legalmente da almeno 3 anni.
• Cittadino straniero figlio o nipote in linea retta di cittadini italiani per nascita, residente legalmente in Italia da almeno 3 anni.
• Cittadino straniero maggiorenne, adottato da cittadino italiano, residente legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione.
• Cittadino straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano, in questo caso la domanda di cittadinanza italiana va richiesta alla competente Autorità Consolare.
• Cittadino U.E. residente legalmente in Italia da almeno 4 anni.
• Cittadino apolide o rifugiato residente legalmente in Italia da almeno 5 anni.
• Cittadino extracomunitario residente legalmente in Italia da almeno 10 anni
I documenti necessari per la richiesta sono:
1) Marca da bollo da € 16,00; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
2) Certificato di nascita del paese d’origine tradotto e legalizzato; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
3) Certificato penale del paese d’origine tradotto e legalizzato; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
4) Fotocopia del passaporto o della carta d’identita’; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
5) Fotocoia del permesso di soggiorno; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
6) Storico di residenza; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
7) Stato di famiglia; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
8) Modello CU, Unico e 730 (ultimo tre anni); (richiesta cittadinanza per residenza)
9) Attestato di conoscenza della lingua italiana; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
10) Copia del versamento del contributo di € 250,00; (richiesta cittadinanza per residenza/matrimonio)
11) Atto integrale di matrimonio (richiesta cittadinanza per matrimonio);
12) Documento identificativo coniuge italiano e data del giuramento (richiesata cittadinanza per matrimonio)
Contatta lo Studio Legale Tesco per un appuntmento ed una consulenza personalizzata.

13/12/2021

Estinzione Anticipata Di Finanziamento
Hai estinto da poco un finanziamento e/o una cessione del quinto, prima del termine pattuito contrattualmente stabilito?
Secondo il testo normativo della sentenza Lexitor del 2019, emessa dalla Corte di Giustizia UE, in caso di estinzione prima della scadenza del prestito, hai diritto alla restituzione di tutti i costi a tuo carico per il periodo nel quale non hai goduto del finanziamento.
Contattaci per scoprire come fare per ottenere queste somme.
La sentenza Lexitor interviene su una specifica fattispecie del credito al consumo, ovvero l’estinzione anticipata, regolata dalla direttiva 2008/48 dell’Unione Europea. L’art. 16 di tale direttiva stabilisce che il consumatore ha diritto, in caso di rimborso anticipato, ad una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto, ovvero interessi, commissioni, imposte e tutte le spese che il consumatore deve pagare in relazione al contratto, escluse le spese notarili.
Tale direttiva europea è stata recepita in Italia con decreto legislativo 141/2010 che ha modificato l’art. 125 del Testo Unico
Bancario prevedendo in caso di rimborso anticipato una riduzione del costo totale del credito nella misura di un importo comprendente gli interessi e i costi dovuti per la vita residua del contratto, ovvero solo i cosiddetti costi recurring. Di fatto, prima della sentenza Lexitor in Italia i costi upfront (sono le spese sostenute una tantum dai consumatori per ottenere il finanziamento, come le spese di istruttoria) non rientravano nella fattispecie delle spese rimborsabili.
La sentenza Lexitor è intervenuta sull'interpretazione dell’art. 16 della direttiva europea e ha completamente sovvertito l'applicazione italiana, precisando che all'interno delle spese totali del credito vanno ricompresi non solo i costi recurring ma anche quelli upfront, ed inoltre per assicurare la massima trasparenza nei confronti dei clienti, i criteri di riduzione dei costi dovranno formare oggetto di una specifica informativa al cliente.

09/12/2021

La Legge di Bilancio 2022 comporta importantissime novità per gli under 31 in tema di contratti di locazione.
CHE COS’E’:
Il bonus affitti giovani under 31 per il 2022 è un contributo previsto dall’art. 38 della Legge di Bilancio 2022. Si tratta di una detrazione dell’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di € 2.000,00 di detrazione.
E’ la prima importante novità destinata ai giovani e alla locazione dopo la rimodulazione di una serie di bonus casa 2022.
A CHI SPETTA:
Esso è destinato ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti che:
- siano in possesso di un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 Euro;
- stipulano un contratto di locazione o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale;
COME FUNZIONA IL BONUS AFFITTI:
La detrazione prevista nella Legge di Bilancio 2022 spetta agli aventi diritto per i primi quattro anni di locazione. Il bonus consta di una detrazione dell’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione. La norma prevede anche il limite massimo di Euro 2.000 di detrazione.
QUALI CASE IN AFFITTO DANNO DIRITTO AL BONUS:
I richiedenti possono presentare domanda solo se l’abitazione è diversa dalla casa principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.
Inoltre, la detrazione non si applica ai contratti di locazione non previsti dalla Legge 431 del 1988 ovvero:
- relativi agli immobili vincolati ai sensi della Legge 1 giugno 1939 n. 1089 o inclusi nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, che sono sottoposti esclusivamente alla disciplina di cui agli artt. 1571 ss cc.
- per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai quali si applica la relativa normativa vigente, statale e regionale.
Per ulteriori e maggiori informazioni, bisognerà attendere la pubblicazione del testo ufficiale della Legge di Bilancio 2022.

09/12/2021

La Legge di Bilancio 2022 comporta importantissime novità per gli under 31 in tema di contratti di locazione.
CHE COS’E’:
Il bonus affitti giovani under 31 per il 2022 è un contributo previsto dall’art. 38 della Legge di Bilancio 2022. Si tratta di una detrazione dell’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite massimo di € 2.000,00 di detrazione.
E’ la prima importante novità destinata ai giovani e alla locazione dopo la rimodulazione di una serie di bonus casa 2022.
A CHI SPETTA:
Esso è destinato ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti che:
- siano in possesso di un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 Euro;
- stipulano un contratto di locazione o porzione di essa da destinare a propria abitazione principale;
COME FUNZIONA IL BONUS AFFITTI:
La detrazione prevista nella Legge di Bilancio 2022 spetta agli aventi diritto per i primi quattro anni di locazione. Il bonus consta di una detrazione dell’imposta lorda pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione. La norma prevede anche il limite massimo di Euro 2.000 di detrazione.
QUALI CASE IN AFFITTO DANNO DIRITTO AL BONUS:
I richiedenti possono presentare domanda solo se l’abitazione è diversa dalla casa principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.
Inoltre, la detrazione non si applica ai contratti di locazione non previsti dalla Legge 431 del 1988 ovvero:
- relativi agli immobili vincolati ai sensi della Legge 1 giugno 1939 n. 1089 o inclusi nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, che sono sottoposti esclusivamente alla disciplina di cui agli artt. 1571 ss cc.
- per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai quali si applica la relativa normativa vigente, statale e regionale.
Per ulteriori e maggiori informazioni, bisognerà attendere la pubblicazione del testo ufficiale della Legge di Bilancio 2022.

08/12/2021

ASSEGNO UNICO:
A partire dal mese di gennaio 2022 tutte le famiglie con figli riceveranno l’assegno unico, previa presentazione della domanda all’INPS.

CHE COS’E’:
L’assegno unico, a partire dal 2022, sostituisce e ingloba diverse misure tra cui gli assegni al nucleo familiare e assegni familiari, l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori riconosciuti dai comuni, oltreché assegno di natalità e premio alla nascita.
Esso accompagnerà i figli già dal settimo mese di gravidanza oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini o servizio civile universale.
La nuova misura sarà infatti operativa a decorrere da marzo 2022, ma le domande si potranno presentare dal primo gennaio, per un periodo che andrà da marzo a febbraio dell’anno successivo.
Insieme alla domanda, dovrà essere presentata anche la dichiarazione ISEE, ma chi non lo presenta, riceverà l’assegno al minimo.
Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi gli extracomunitari, che abbiano anche un regolare contratto di lavoro indeterminato o determinato di durata almeno semestrale.

GLI IMPORTI:
Gli importi degli assegni saranno parametrati in base all’ISEE: un nucleo familiare sotto € 15.000,000 riceverà € 175,00 al mese con un figlio, € 350,00 con due, € 610,00 con tre ed € 970,00 con quattro, che diventano € 1.090,00 al mese se entrambi i genitori lavorano.
A questa cifra vanno aggiunti € 20,00 al mese a figlio in caso di mamme under 21. I nuclei familiari che superano € 40.000,00 di ISEE riceveranno € 50,00 al mese con un figlio, € 100,00 con due figli, € 165,00 con tre figli, ed € 330,00 con 4 figli.
L’assegno è riconosciuto e non avrà limite d’età per i figli disabili: si riceveranno € 105,00 al mese in caso di “non autosufficienza”, € 95,00 in caso di “disabilità grave” ed € 85,00 in caso di “disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno € 50,00 al mese in più, mentre oltre 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’ISEE che andrà da €85,00 a € 25,00 al mese.

COME PRESENTARE LA DOMANDA:
Le domande si potranno inoltrare all’INPS in modalità telematica o tramite gli istituti CAF/PATRONATO a partire dal mese di gennaio 2022.
L’assegno sarà riconosciuto dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, e nel caso in cui la domanda è presentata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, l’assegno è riconosciuto dal mese di marzo dello stesso anno.
L’erogazione avviene mediante accredito su Iban o mediante bonifico domiciliato.

Servizi Legali Per Ogni Settore!Lo Studio offre consulenza ed assistenza a 360 gradi, analizzando e valutando le singole...
01/12/2021

Servizi Legali Per Ogni Settore!

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📞 +39 328 6676721
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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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