Morbinati & Longo avvocati s.p.a

Morbinati & Longo avvocati s.p.a Oltre 30 anni di esperienza nell'assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale Gli obiettivi e i valori dello studio sono riportati nel Codice Etico.

Lo studio, fondato nel 1990, ha assunto nel 2018 la forma giuridica di società per azioni, sotto la denominazione Morbinati & Longo società tra avvocati s.p.a.: La nuova scelta organizzativa è stata ispirata dalla volontà dei fondatori di impreziosire la consolidata tradizione professionale – basata su valori della competenza, serietà, riservatezza e caratterizzata dall’imprescindibile rapporto fi

duciario tra cliente e avvocato – con una moderna ed efficiente organizzazione del lavoro, per fornire una assistenza legale stragiudiziale e giudiziale della massima qualità. Abbiamo un’idea non convenzionale dell’assistenza legale, fondata su tre principi:
- comunicazione: ci piace l’idea di poter comunicare con i nostri clienti costantemente e in termini chiari e comprensibili, tralasciando il gergo legale a favore di un linguaggio vicino alla vita di ogni giorno;
- prevenzione: crediamo che anche in ambito legale essere preparati sia fondamentale perché prima si affronta una questione, minore è il rischio che si trasformi in un problema;
- continuità: forniamo alcuni servizi legali anche in abbonamento, senza alcun obbligo di durata per il cliente e con la certezza di un supporto costante nel tempo. Per raggiungere questi obiettivi, ci avvaliamo di oltre venti professionisti che operano in un flusso di lavoro totalmente informatizzato e vantiamo un know-how di eccellenza nelle attività di consulenza legale e rappresentanza in giudizio negli ambiti del diritto civile e del diritto tributario. Ci occupiamo di responsabilità civile / risarcimento danni; diritto immobiliare (locazioni/proprietà); diritto del lavoro; contenzioso esattoriale; recupero crediti, equa riparazione per l’eccessiva durata dei processi, gestioni patrimoniali, successioni, aste immobiliari. In tali ambiti prestiamo assistenza completa, sia in sede stragiudiziale che in ogni sede giudiziale. Siamo stati riconosciuti Studio dell’anno dall’ indagine condotta dal Il Sole 24 Ore – Statista per gli anni 2019, 2020 e 2021 nei settori “contrattuale/contenzioso”, “lavoro/sindacale” e “fiscale/tributario”. Lo studio ha sede in Roma e uffici a Pomezia e Latina: opera direttamente sui tribunali di Roma, Velletri, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, oltre che su tutto il territorio nazionale grazie ad una f***a rete di avvocati domiciliatari di riconosciuta esperienza.

Lo dice il buon senso, lo ribadisce la Cassazione: avere una società all’estero non significa automaticamente cercare di...
04/06/2026

Lo dice il buon senso, lo ribadisce la Cassazione: avere una società all’estero non significa automaticamente cercare di eludere il Fisco.

Eventuali controlli vanno eseguiti con criteri rigorosi, lontani da facili pregiudizi. Ad esempio: per contestare l’esterovestizione non basta che esista una filiale estera, né è sufficiente rilevare che alcune direttive strategiche arrivino dall’Italia.

Le domande da porsi sono:
👉 la società estera è una struttura reale, autonoma, operativa, dotata di una propria sostanza economica?
👉 dove si trova il centro effettivo della gestione?

Concetti che superano il criterio ormai obsoleto di “stabile organizzazione”, palesemente inadatto a interpretare la realtà del lavoro nell’Era Digitale.

Intendiamoci: in alcuni casi, purtroppo, l’esterovestizione esiste. E il contrasto all’abuso fiscale è doveroso: una società formalmente estera, ma di fatto amministrata e gestita in Italia, può certamente essere oggetto di accertamento.
Dall’altro lato, però, non si può trasformare ogni struttura internazionale in un sospetto automatico. La libertà di stabilimento e la normale organizzazione dei gruppi societari non possono essere confuse con l’elusione.

Per le imprese, il messaggio è chiaro: non basta “avere una sede” all’estero. Bisogna poter dimostrare che quella sede corrisponde a una realtà effettiva.
In concreto, diventano centrali elementi come:

✅ il luogo in cui si riuniscono gli organi sociali;
✅ il luogo in cui vengono assunte le decisioni rilevanti;
✅ la residenza e il ruolo effettivo degli amministratori;
✅ la presenza di uffici, personale, funzioni operative;
✅ la tenuta della documentazione amministrativa e contabile;
✅ l’autonomia della società rispetto alla controllante italiana.

Insomma: internazionalizzare è legittimo e chi lo fa non va trattato come un evasore in potenza.
Ma gli imprenditori devono prestare comunque attenzione: una governance costruita male, non documentata o solo apparente può diventare un problema serio in sede di verifica fiscale.
Ed è qui che un parere legale preventivo può fare la differenza: attraverso un audit della situazione societaria, amministrativa, tributaria, dell’organizzazione lavorativa, potremo analizzare la vostra situazione, individuare insieme eventuali punti di debolezza e capire per tempo come intervenire per costruire una solida compliance cross border.

Rottamazione quinquies e tributi locali: vale solo per gli Enti “proattivi”.Con la conversione del Decreto Fisco, la def...
01/06/2026

Rottamazione quinquies e tributi locali: vale solo per gli Enti “proattivi”.

Con la conversione del Decreto Fisco, la definizione agevolata potrà estendersi anche ai carichi degli enti territoriali: quindi, in concreto, a debiti legati a IMU, TARI, entrate locali e, con alcune particolarità, anche sanzioni amministrative e multe.
È una novità importante perché riguarda una zona spesso sottovalutata del rapporto tra cittadino, impresa e amministrazione locale: quella dei debiti “minori” solo in apparenza, che nel tempo possono diventare molto pesanti per effetto di sanzioni, interessi, aggi e costi di riscossione.

Attenzione però: non si tratta di un automatismo.
La misura riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma sarà applicabile solo se l’ente territoriale (Comune o Regione) deciderà di aderire con un proprio provvedimento. Gli enti dovranno muoversi entro il 30 giugno 2026, mentre per i contribuenti la finestra operativa dovrebbe aprirsi tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.

Per chi ha pendenze pregresse, quindi, il primo passo non è correre a presentare una domanda, ma verificare:

✅ se il proprio Comune aderirà;
✅ quali carichi risultano effettivamente definibili;
✅ se il debito è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
✅ quale sia il reale vantaggio economico della definizione agevolata;
✅ se esistono contenziosi o profili da valutare prima dell’adesione.

La rottamazione quinquies può essere una boccata d’ossigeno per famiglie, professionisti e imprese che hanno accumulato debiti locali nel tempo. Ma, come spesso accade in materia fiscale, l’opportunità va letta con precisione: non tutto rientra, non tutti gli enti aderiranno, non tutte le posizioni sono uguali.

La tragica condanna del politico a non sbagliare mai, pena la rovina irreversibile, evidenzia la cruciale importanza di ...
31/05/2026

La tragica condanna del politico a non sbagliare mai, pena la rovina irreversibile, evidenzia la cruciale importanza di un robusto ordinamento giuridico che depotenzi gli eccessi del politico nella sua battaglia contro le insidie della sorte

Gennaro Sasso analizza a fondo il Principe di Niccolò Machiavelli, chiarendo che l'opera nacque come classificazione dei principati (De principatibus), confutando l'ignoranza del latino dell'autore ed evidenziando infine come, nella riflessione machiavelliana, l'etica sia assente e la virtù sia es...

Una società europea apribile online, in 48 ore e con costi ridotti?Sulla carta, la proposta della nuova EU Inc. sembra a...
28/05/2026

Una società europea apribile online, in 48 ore e con costi ridotti?
Sulla carta, la proposta della nuova EU Inc. sembra andare esattamente nella direzione giusta.

L’idea è ambiziosa: creare una forma societaria europea unica, digitale, pensata soprattutto per startup, PMI innovative e imprese che vogliono operare più facilmente oltre i confini nazionali.

✔️ Meno burocrazia.
✔️Procedure più rapide.
✔️Regole più uniformi.
✔️ Maggiore facilità nell’attrarre investimenti e nello scalare in Europa.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda lo strumento scelto: non una direttiva, ma un regolamento europeo. Questo significa che, una volta approvato, le norme sarebbero direttamente applicabili in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimenti nazionali.
In teoria, quindi, meno frammentazione e meno discrepanze interpretative tra Paesi.
Ed è proprio qui che la proposta diventa davvero rilevante: perché uno dei grandi limiti del mercato europeo è sempre stato il divario tra libertà di stabilimento “sulla carta” e complessità operative nella realtà quotidiana delle imprese.

Detto questo, tra il dire e il fare resta ancora parecchia strada.
Perché costituire una società più facilmente non significa automaticamente gestirla bene. Restano aperti molti fronti: governance, rapporti tra soci, fiscalità, responsabilità degli amministratori, tutela dei lavoratori, compliance, privacy, contratti, operazioni transfrontaliere.

La EU Inc. potrebbe semplificare l’accesso all’impresa europea.
Ma non eliminerà la necessità di costruire strutture societarie solide, coerenti e adatte al progetto imprenditoriale.
Anzi: proprio quando gli strumenti diventano più rapidi e accessibili, aumenta l’importanza di usarli correttamente.
La vera differenza, non la farà solo la norma. La farà il modo in cui imprese, consulenti e professionisti sapranno tradurla in scelte concrete, sostenibili e ben strutturate.
Ed è proprio su questo terreno che uno studio legale con esperienza in diritto societario e operazioni internazionali può fare la differenza.
Se state valutando di aprire una EU Inc. contattateci per una valutazione preliminare: insieme valuteremo la vostra posizione e le migliori strade da percorrere.

Otto anni consecutivi tra gli Studi legali dell’Anno! Anche quest’anno Morbinati & Longo Avvocati S.p.A. è stato inserit...
26/05/2026

Otto anni consecutivi tra gli Studi legali dell’Anno!

Anche quest’anno Morbinati & Longo Avvocati S.p.A. è stato inserito nella classifica de Il Sole 24 Ore, realizzata in collaborazione con Statista.
È un riconoscimento che ci rende orgogliosi, ma che soprattutto leggiamo come un segno di continuità: quella di uno studio che, nel tempo, ha scelto di crescere insieme ai propri clienti, affrontando con loro scenari sempre più complessi.

Per noi, essere una realtà consolidata non significa restare fermi. Significa avere radici solide per affrontare il cambiamento: il digitale, l’intelligenza artificiale, le criptovalute, l’evoluzione del diritto societario, la compliance, la sostenibilità, il diritto tributario e i nuovi profili di responsabilità e risarcimento del danno.

Il diritto cambia perché cambia il mondo delle imprese, dei professionisti e delle persone.
Il nostro impegno è continuare a esserci: con competenza, concretezza e attenzione, ma anche con la disponibilità a rinnovarci ogni volta che il cambiamento lo richiede.

Grazie ai clienti, ai colleghi, ai collaboratori e ai partner che continuano a darci fiducia.
Questo riconoscimento è anche vostro! 🙌

L'esperienza come relazione soggetto-oggetto e l'uomo come "esser-ci" instabile guidato dal desiderio sono concetti che ...
24/05/2026

L'esperienza come relazione soggetto-oggetto e l'uomo come "esser-ci" instabile guidato dal desiderio sono concetti che sfidano il diritto a superare il puro meccanicismo e impongono un'analisi sistemica sull'essenza sempre complessa della singola azione umana.

La struttura relazionale dell'esperienza come inscindibile legame tra soggetto e oggetto: l'inevitabile instabilità dell'esser-ci e la sua necessità di auto-trascendersi, un processo fondato sull'essere desiderante che, da Kant a Spinoza, definisce l'essenza stessa dell'uomo nella filosofia contem...

Brushing: quando il “pacco” è davvero tale.Abbiamo parlato spesso di truffe informatiche, in particolare di  . Ma in un ...
21/05/2026

Brushing: quando il “pacco” è davvero tale.

Abbiamo parlato spesso di truffe informatiche, in particolare di . Ma in un mondo sempre più interconnesso, le “sòle” digitali non riguardano solo pc e smartphone. E il “brushing” è un esempio perfetto.

In cosa consiste? Un pacco che arriva a casa, con il nostro nome sopra, ma che non abbiamo mai ordinato. Poi, ne arriva un altro. E un altro. E un altro! Decine e decine di pacchi ordinati a nostro nome che noi non abbiamo mai nemmeno cercato online (e per fortuna, nemmeno pagato).

Ma allora, chi li manda e perché? Si tratta di truffatori che ordinano prodotti su grandi e-commerce online a nome di persone ignare, glieli fanno consegnare realmente e poi usano quell’ordine “andato a buon fine” per pubblicare recensioni false, migliorare la reputazione del venditore o manipolare la visibilità di certi prodotti sulle piattaforme online. Non con i vostri soldi, è vero. Ma con il vostro nome.
Se siete vittime di brushing, significa che siete vittime di un furto di dati personali: nome, e-mail, numero di cellulare, indirizzo di casa. E questo non va mai preso alla leggera.

Persino Amazon dedica una pagina specifica alla segnalazione dei pacchi non richiesti e delle truffe “brushing”. Se ci pensiamo, anche lui è una vittima collaterale, perché si ritrova la piattaforma invasa di recensioni fasulle che possono condizionare le scelte d’acquisto.
Se vi ritrovate sommersi da pacchi non ordinati, non sperate in un Babbo Natale fuori stagione: segnalate subito l’accaduto alla piattaforma da cui è partito l’ordine, conservate traccia di tutto (anche della confezione ed eventuali documenti di consegna) e per prudenza cambiate subito le password ai vostri account. Poi muovetevi per segnalare il furto di dati personali.

Attenzione: se il pacco contiene o mostra un QR code, spesso accompagnato da messaggi come “scansiona per sapere chi ha inviato il pacco” o “scansiona per confermare la consegna”, NON FATELO.
Quel codice può portare a siti falsi, pagine che imitano corrieri o piattaforme note, tentativi di furto di credenziali, malware o richieste di dati personali e bancari.

Mai abbassare l’attenzione!

Reati agroalimentari: una riforma che farà discutere.La nuova riforma sui reati agroalimentari, entrata in Gazzetta Uffi...
19/05/2026

Reati agroalimentari: una riforma che farà discutere.

La nuova riforma sui reati agroalimentari, entrata in Gazzetta Ufficiale con la Legge n. 75/2026, introduce un sistema più severo contro frodi alimentari, indicazioni ingannevoli, uso improprio di segni distintivi, irregolarità su origine, provenienza, qualità e quantità dei prodotti.
Un tema che non riguarda soltanto le grandi aziende, ma anche (soprattutto?) i piccoli produttori e le aziende familiari, e con loro i distributori, i rivenditori, le botteghe agricole, gli e-commerce di prodotti locali, persino i mercati di quartiere.
Il punto è semplice: chi produce o vende alimenti non deve solo evitare la frode intenzionale. Deve anche essere in grado di dimostrare, con ordine e coerenza, che ciò che dichiara al consumatore corrisponde alla realtà.
Alcuni aspetti meritano particolare attenzione:

✅ Origine, provenienza, qualità, denominazioni, metodo di produzione: ogni informazione deve essere verificabile. Vale per le etichette ma anche per siti web e post sui social media, e in generale per tutta la comunicazione commerciale.

✅ Tracciabilità della filiera: non basta dire “da dove arriva” un prodotto. Bisogna poterlo documentare: fornitori, lotti, movimentazioni, tutto deve essere tracciato e certificato.

✅ DOP, IGP e biologico: l’uso di denominazioni protette o a caratteristiche certificate richiede particolare prudenza. La nuova disciplina prevede aggravanti e controlli rafforzati.

✅ Fornitori e distributori. Vendete un prodotto ricevuto da terzi? Non potete semplicemente fidarvi: dovete esigere tutta la documentazione necessaria a garantire la corretta tracciabilità di filiera.

Le imprese agroalimentare dovranno adeguarsi in fretta alla nuova compliance: una leggerezza potrebbe aprire la porta a cause serie in materia di diritto commerciale e .

Certo, questo inasprimento può rappresentare un’opportunità per le imprese: un’occasione per valorizzare il loro impegno per la qualità agli occhi del consumatore finale.

Ma la galassia delle PMI e delle imprese famigliari che fa vivere le nostre campagne, riuscirà a tenere il passo?

Alla prova degli ordinamenti primitivi (società arcaiche e comunità internazionale) il normativismo di Hans Kelsen manif...
17/05/2026

Alla prova degli ordinamenti primitivi (società arcaiche e comunità internazionale) il normativismo di Hans Kelsen manifesta segni di fragilità, specialmente se posto di fronte alla durezza del potere effettivo e della violenza originaria.

A proposito di un libro recente.

La teoria pura del diritto di Hans Kelsen si confronta con il diritto internazionale e gli ordinamenti primitivi, focalizzandosi sulla coercizione e sulla vendetta come archetipi che non escludono la giuridicità del fenomeno, in antitesi al decisionismo di Carl Schmitt.

Il risarcimento del danno alla persona è molto più di un calcolo matematico. Ma anche questo aspetto va considerato.Sopr...
14/05/2026

Il risarcimento del danno alla persona è molto più di un calcolo matematico. Ma anche questo aspetto va considerato.
Soprattutto perché, per sua natura, è il più controverso, specie se applicato ai danni alla Salute: quanto valgono una ferita, la perdita di funzionalità di un arto, una malattia debilitante, una vita spezzata?

Dallo scorso 7 Aprile, abbiamo finalmente parametri di riferimento più chiari: in quella data, con la sentenza n. 8630/2026, la Cassazione ha stabilito un unico punto di riferimento generale per liquidare il danno alla salute: la T.U.N., Tabella Unica Nazionale.

Passo indietro: la T.U.N era stata introdotta dal d.P.R. n. 12/2025, proprio per avere un riferimento unico a livello nazionale per la “liquidazione del danno biologico da lesioni di non lieve entità”. Prima della T.U.N, si utilizzavano tabelle elaborate negli anni dai tribunali locali (di Milano, di Roma etc.) con importi che variavano anche di parecchio, per cui uno stesso danno subito a Roma o a Firenze poteva dare diritto a risarcimenti di importo diverso, anche di diversi zeri.

La T.U.N ha messo fine a questa iniquità, ma restavano dei dubbi:

➡️ la T.U.N nasceva soprattutto per incidenti stradali e responsabilità medica. Vale solo per questi casi specifici o in generale per tutti i danni alla salute?
➡️ si applica solo ai sinistri successivi alla sua introduzione (il 5 marzo 2025), o anche a quelli precedenti?

La Cassazione, in sintesi, ha stabilito che, SI:
✅ la T.U.N si applica a tutti i casi di danno alla salute;
✅ vale anche per casi precedenti alla sua introduzione.

Una decisione che porterà importanti cambiamenti, non solo nei tribunali, ma anche in ambito assicurativo, nella gestione e nell’approccio al sinistro, soprattutto considerando la sua applicazione estensiva e retroattiva.

Questo non significa che il giudice perde ogni spazio di valutazione: può discostarsi dalla Tabella Unica Nazionale, anche applicando una diversa tabella, ma solo con una motivazione puntuale, legata a circostanze davvero peculiari del caso concreto.
Quindi: criteri uniformi, sì, ma senza che si trasformino in automatismi. Il controllo sul singolo caso resta fondamentale.

Perché dietro ogni liquidazione del danno non c’è soltanto un numero: c’è una storia personale, una lesione, un equilibrio da ricostruire. Che oltre a parametri certi, meritano umana attenzione e rispetto.

Indirizzo

Via Pompeo Magno 94
Rome
00192

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

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