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19/05/2026

🏠 **CASA FAMILIARE ASSEGNATA? ATTENZIONE ALLA TRASCRIZIONE!**

Importante pronuncia del Tribunale di Perugia del 29 aprile 2026 in tema di assegnazione della casa familiare e tutela del terzo acquirente.

Il principio affermato è chiaro:
👉 il provvedimento di assegnazione della casa coniugale al coniuge affidatario dei figli, se NON viene trascritto nei registri immobiliari, è opponibile al terzo acquirente soltanto per 9 anni dalla data dell’assegnazione.

Decorso tale termine, il nuovo proprietario può ottenere:
✔️ il rilascio dell’immobile;
✔️ il pagamento di un’indennità per occupazione senza titolo.

Nel caso deciso dal Tribunale:
▪️ l’assegnazione risaliva al 2013;
▪️ l’immobile è stato acquistato nel 2022;
▪️ il provvedimento non era mai stato trascritto.

Risultato?
Il Tribunale ha dichiarato il vincolo non opponibile al nuovo proprietario, ordinando il rilascio dell’immobile e condannando l’occupante al pagamento di € 350,00 mensili a titolo di occupazione illegittima.

⚖️ La sentenza ribadisce inoltre un principio molto importante:
la semplice conoscenza dell’esistenza dell’assegnazione da parte dell’acquirente NON basta.
Ai fini dell’opponibilità conta esclusivamente la trascrizione nei registri immobiliari.

📌 Una decisione che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale la corretta tutela e pubblicità dei provvedimenti relativi alla casa familiare.

🚗 ROTTAMAZIONE AUTO E FERMO AMMINISTRATIVO **NOVITÀ 2026: ora è possibile rottamare un veicolo anche se sottoposto a fer...
15/04/2026

🚗 ROTTAMAZIONE AUTO E FERMO AMMINISTRATIVO
**NOVITÀ 2026: ora è possibile rottamare un veicolo anche se sottoposto a fermo amministrativo**
Lo Studio **SDP Avvocati** segnala una importante innovazione introdotta dalla **Legge n. 14 del 26 gennaio 2026**, che modifica radicalmente la disciplina della cancellazione dei veicoli dal PRA.
👉 **Cosa cambia?**
Da oggi, il fermo amministrativo **non impedisce più la rottamazione** di un veicolo, purché lo stesso sia qualificato come *veicolo fuori uso*.
⚖️ **In quali casi è possibile rottamare un veicolo con fermo amministrativo?**
✔️ Quando il veicolo è:
* inutilizzabile o in stato di abbandono
* non reclamato dal proprietario
* acquisito da enti pubblici (es. Comune)
✔️ Oppure quando viene accertata formalmente la sua **inidoneità all’uso**
🛠️ **Qual è la procedura?**
1. **Attestazione di inutilizzabilità**
* Rilasciata dal Comune, dalla Polizia Locale o dall’ente proprietario della strada
2. **Comunicazione al proprietario**
* L’ente deve informare il proprietario entro 7 giorni
3. **Termine per opposizione**
* Il proprietario ha 60 giorni per opporsi
4. **Demolizione e cancellazione dal PRA**
* In assenza di opposizione, il veicolo viene rimosso, demolito e cancellato
* Il fermo amministrativo **non può essere opposto**
⚠️ **Attenzione: limiti importanti**
❗ Il debito che ha originato il fermo **non si estingue**
❗ Non sono previsti **incentivi o bonus** per l’acquisto di un nuovo veicolo
❗ La procedura **non si applica all’esportazione del veicolo**
❗ È previsto un **costo per l’attestazione** (stabilito dal Comune)

📌 **Perché questa riforma?**
La norma nasce per risolvere una situazione diffusa: migliaia di veicoli inutilizzabili, ma impossibili da demolire a causa del fermo amministrativo, con conseguenze negative per ambiente, sicurezza e decoro urbano.

⚖️ **Separazione e assegno di mantenimento: cosa succede se l’ex convive con un nuovo partner?**Importante chiarimento d...
19/03/2026

⚖️ **Separazione e assegno di mantenimento: cosa succede se l’ex convive con un nuovo partner?**

Importante chiarimento della Corte di Cassazione (ordinanza n. 5896/2026).

👉 **Principio chiave:**
La convivenza stabile “more uxorio” con un nuovo partner può far **perdere il diritto all’assegno di mantenimento**.

📌 In particolare, la Cassazione ha ribadito che:
✔️ se il coniuge instaura una convivenza stabile e continuativa, si presume che le risorse economiche vengano condivise nel nuovo nucleo familiare
✔️ ciò può comportare la **cessazione o il diniego dell’assegno di mantenimento**
✔️ resta comunque possibile dimostrare che la nuova convivenza **non migliora la situazione economica**

📊 Nel caso concreto:

* la domanda di mantenimento è stata respinta
* è stata valorizzata la convivenza con un nuovo partner
* è stata rilevata anche la **capacità della richiedente di lavorare e mantenersi autonomamente**

⚠️ **Attenzione:**
Non basta chiedere l’assegno: è necessario dimostrare l’effettiva impossibilità di mantenersi e l’assenza di miglioramenti economici derivanti da nuove relazioni.

💡 **Cosa significa per te?**
Se stai affrontando una separazione o una revisione delle condizioni:

* la tua situazione affettiva attuale può incidere direttamente sui tuoi diritti economici
* ogni caso va valutato in modo concreto e documentato

📩 **SDP Avvocati** è al tuo fianco per analizzare la tua posizione e tutelare i tuoi diritti.
Contattaci per una consulenza personalizzata.

⚖️ Assegno divorzile: quando scatta l’obbligo di restituire le somme ricevute?Una recente ordinanza della Corte di Cassa...
21/02/2026

⚖️ Assegno divorzile: quando scatta l’obbligo di restituire le somme ricevute?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 1999/2026) torna su un tema delicatissimo: la ripetibilità dell'assegno divorzile.
Se il giudice d'appello accerta che i presupposti per l'assegno non sono mai esistiti, l’ex coniuge è tenuto a restituire quanto riscosso fino a quel momento. I punti chiave della decisione:
Non basta la differenza di reddito: La sola disparità economica tra gli ex coniugi non garantisce il diritto all'assegno. Chi lo richiede deve dimostrare che tale squilibrio deriva da scelte fatte insieme durante il matrimonio (es. rinuncia alla carriera per la cura della famiglia).
Autosufficienza economica: Se il richiedente ha un proprio reddito (nel caso di specie circa 1.400€ netti mensili) ed è proprietario della casa in cui vive, l'assegno può essere negato.
L'obbligo di restituzione: La Cassazione ha confermato che, se viene accertata l'insussistenza "ab origine" dei presupposti, opera la regola della piena restituzione delle somme versate dal momento del divorzio.
Attenzione: L'assegno di separazione (basato sul tenore di vita) e quello di divorzio (assistenziale e compensativo) seguono regole diverse. Una valutazione errata in sede di ricorso può portare a conseguenze economiche pesanti.
Hai dubbi sulla gestione del tuo assegno divorzile o sulla sostenibilità di una richiesta di revisione?
📩 Scrivici in privato per una consulenza dedicata.

📌 Assemblea condominiale e convocazione dei comproprietari: attenzione ai vizi di deliberaCon la sentenza n. 427/2026, l...
27/01/2026

📌 Assemblea condominiale e convocazione dei comproprietari: attenzione ai vizi di delibera

Con la sentenza n. 427/2026, la Corte di Cassazione (Sez. II) ha ribadito un principio fondamentale in materia condominiale:
👉 l’avviso di convocazione dell’assemblea deve essere inviato a tutti i comproprietari dell’unità immobiliare.

🔍 La convocazione a uno solo dei comproprietari non è di per sé sufficiente, salvo che il Condominio provi – anche per presunzioni gravi e precise – che l’altro abbia avuto effettiva conoscenza dell’assemblea.
❌ Non è invece rilevante la mancata comunicazione preventiva del titolo di comproprietà all’amministratore.

⚠️ In caso contrario, la delibera è annullabile su impugnazione del condomino pretermesso, con onere della prova a carico del Condominio.

📚 Un chiarimento importante per amministratori e condomini, soprattutto quando si deliberano opere di straordinaria amministrazione (come ascensori o innovazioni).

Per assistenza e impugnazioni di delibere condominiali 👉 SDP-Avvocati.

12/01/2026

Evento formativo gratuito: Avvocati e Intelligenza Artificiale

giovedì 19 febbraio 2026 online su piattaforma zoom dalle h.14,30 alle h. 15,30

Ne parliamo con gli avv.ti Matteo Moscioni e Roberto Alma.

PROGRAMMA:

addestramento AI nel contesto del diritto italiano

utilizzo dei sistemi AI e responsabilità dell'avvocato

modello deduttivo/predittivo GDPR e dati giudiziari

casi pratici: AI generaliste / AI Aladino

Sono aperte le iscrizioni al seguente link: https://cassazionequattropuntozero.it/formazione/

Danni da fauna selvatica: a chi spetta l’onere della prova?Con l’ordinanza n. 25987 del 24 settembre 2025, la Corte di C...
07/10/2025

Danni da fauna selvatica: a chi spetta l’onere della prova?

Con l’ordinanza n. 25987 del 24 settembre 2025, la Corte di Cassazione ha ribadito che, in caso di urto con un animale selvatico, il danneggiato deve dimostrare:

che il sinistro sia stato causato dalla condotta imprevedibile e irrazionale dell’animale;

e di aver adottato ogni cautela possibile nella guida.

La Regione o lo Stato possono essere esonerati da responsabilità solo se provano di aver posto in essere tutte le misure adeguate di gestione e prevenzione del rischio.

👉 In sintesi: la responsabilità è oggettiva, ma l’onere probatorio grava sul danneggiato.

📚 Cass. civ., Sez. III, ord. 24 settembre 2025, n. 25987
📍 Studio Legale SDP – Avvocati

Corte di Cassazione: l’Ordinanza 25421/2025 chiarisce i parametri per calcolare l’assegno di mantenimento dei figliL’ord...
03/10/2025

Corte di Cassazione: l’Ordinanza 25421/2025 chiarisce i parametri per calcolare l’assegno di mantenimento dei figli

L’ordinanza precisa i criteri per applicare il principio di proporzionalità nella quantificazione dell’assegno periodico per i figli.
I parametri da considerare sono:

Esigenze attuali del figlio: valutazione concreta in base a età, salute, istruzione e vita sociale.

Tenore di vita precedente: garantire continuità rispetto al periodo di convivenza dei genitori.

Tempi di permanenza: la ripartizione del tempo con ciascun genitore incide sulle spese sostenute.

Risorse economiche complessive: includono redditi e patrimonio di entrambi i genitori.

Valore economico della cura domestica: riconoscimento del contributo non monetario del genitore che si occupa prevalentemente dei figli.

La Cassazione sottolinea che la contribuzione dei genitori non deve essere necessariamente uguale, ma proporzionata a questi fattori.

🔹 ASSEGNO DIVORZILE: LA CASSAZIONE CAMBIA PROSPETTIVA 🔹Chi rifiuta un’offerta di lavoro congrua può perdere il diritto a...
02/10/2025

🔹 ASSEGNO DIVORZILE: LA CASSAZIONE CAMBIA PROSPETTIVA 🔹
Chi rifiuta un’offerta di lavoro congrua può perdere il diritto all’assegno**

La Corte di Cassazione (Ord. n. 25523 del 17 settembre 2025) ha stabilito un principio di grande rilievo in materia di assegno divorzile:
✅ l’ex coniuge che rifiuta una proposta di lavoro seria e adeguata – anche se inferiore all’assegno percepito – perde il diritto al mantenimento.

Nel caso esaminato, l’ex moglie aveva rifiutato:
• un’offerta lavorativa stabile,
• una copertura previdenziale tramite polizza assicurativa.

La Corte ha confermato la revoca dell’assegno (pari a 48.000 € annui), affermando che:

🔸 l’assegno divorzile non è una rendita vitalizia,
🔸 il beneficiario deve attivarsi per la propria autonomia economica,
🔸 il principio di solidarietà tra ex coniugi va sempre bilanciato con la responsabilità personale,
🔸 l’obbligo assistenziale viene meno quando vi è la concreta possibilità di autosufficienza, anche sopravvenuta.

Importante anche un altro passaggio:
⛔ le somme versate prima della revoca non sono ripetibili, perché l’efficacia del provvedimento è solo ex nunc (da ora in avanti).

Questa decisione si inserisce nel solco tracciato dalle Sezioni Unite (n. 18287/2018 e n. 32198/2021) e rafforza il nuovo orientamento:
➡️ l’assegno non tutela il tenore di vita pregresso, ma solo il riequilibrio in caso di reale impossibilità a procurarsi mezzi adeguati.

📌 Per chi intende richiedere la revisione dell’assegno o per chi lo percepisce, questa pronuncia rappresenta un punto fermo che incide in modo concreto sui diritti e sugli obblighi post-coniugali.

Lo Studio Legale SDP – Avvocati è a disposizione per valutare posizioni pendenti o nuove azioni in materia di divorzio, revisione o cessazione dell’assegno.

Cassazione: stop agli automatismi tra invalidità e perdita di reddito (ord. n. 22584/2025)La Terza Sezione civile della ...
23/09/2025

Cassazione: stop agli automatismi tra invalidità e perdita di reddito (ord. n. 22584/2025)
La Terza Sezione civile della Cassazione ha ribadito un principio decisivo in tema di risarcimento del danno da lesione: il lucro cessante per perdita della capacità di guadagno si accerta in concreto, non applicando percentuali medico-legali in via automatica.
Secondo la Corte, il giudice deve:
accertare i postumi permanenti;
verificare la loro compatibilità con le mansioni effettivamente svolte (o ragionevolmente svolgibili);
accertare una riduzione patrimoniale attuale o potenziale, anche per presunzioni ma senza trasformare la “incapacità lavorativa specifica” in una percentuale da applicare al reddito.
La Cassazione ricorda inoltre che:
in presenza di redditi irrisori è legittima la liquidazione equitativa ex art. 1226 c.c.;
i danni già maturati vanno rivalutati, mentre quelli futuri capitalizzati con coefficienti aggiornati;
le somme INAIL per invalidità inferiore al 16% indennizzano il solo danno biologico e non si sottraggono automaticamente dal danno patrimoniale.
Si tratta di un chiarimento importante per evitare stime astratte e garantire una liquidazione realmente aderente alla storia lavorativa e alle concrete ricadute economiche del danneggiato.
Per approfondire o valutare il tuo caso, contattaci.

📌 Nuova ordinanza della Cassazione: tutela rafforzata per il terzo trasportatoLa Corte di Cassazione, Sezione III Civile...
23/09/2025

📌 Nuova ordinanza della Cassazione: tutela rafforzata per il terzo trasportato

La Corte di Cassazione, Sezione III Civile, con ordinanza n. 24840 del 9 settembre 2025, ha ribadito un principio di grande importanza in materia di risarcimento danni da circolazione stradale.

👉 Il caso: un passeggero, coinvolto in un incidente, aveva chiesto il risarcimento sia all’assicurazione del vettore (art. 141 Cod. Ass.) sia all’assicurazione del responsabile civile (art. 144 Cod. Ass.). La Corte d’Appello aveva dichiarato inammissibile la domanda, sostenendo che le due azioni non fossero cumulabili.

👉 La decisione della Cassazione:

Il terzo trasportato ha diritto ad una tutela rafforzata, potendo cumulare le diverse azioni risarcitorie previste dalla legge;

Le assicurazioni non possono eccepire un presunto “divieto di cumulo”;

⚖️ In sintesi, questa pronuncia rafforza la posizione del passeggero trasportato, che può rivolgersi a più soggetti assicuratori per ottenere il giusto ristoro, senza limitazioni artificiose.

Indirizzo

Via Girolamo Vitelli 10
Rome
00167

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