Studio Legale Polito

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02/09/2025

Spese straordinarie figli: stop al 50% fisso se i redditi sono sbilanciati

L’ordinanza n. 18954/2025 della Corte di Cassazione segna un’importante evoluzione nel diritto di famiglia, affermando che il riparto delle spese straordinarie per i figli non debba essere rigidamente paritetico, ma proporzionato alla capacità economica di ciascun genitore.
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31/07/2025

Accordi tra coniugi e crisi
familiare: svolta dalla Cassazione
(Ordinanza n. 20415/2025).
La Corte di Cassazione torna a esprimersi con forza sul tema dell'autonomia negoziale tra coniugi, riconoscendo la legittimità di una scrittura privata che disciplina i rapporti patrimoniali in caso di separazione. Nella fattispecie, il marito si impegnava a versare una somma alla moglie, riconoscendole il contributo al benessere familiare e al pagamento del mutuo per un immobile intestato solo a lui, mentre la moglie rinunciava ad alcuni beni mobili.
La sentenza si inserisce in un percorso giurisprudenziale avviato dai primi anni 2000, che ha via via ampliato i confini dell'autonomia privata
Anche in ambito familiare l'accordo negoziale tra le parti può trovare spazio legittimo, se rispettoso dei principi fondamentali del nostro ordinamento.

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17/06/2025

Verbale di accertamento attesta l'omologazione dell'autovelox: necessaria querela di falso

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13997/2025 si è nuovamente occupata della questione della necessaria omologazione degli autovelox e della validità o meno delle multe comminate da tali strumenti di rilevazione, nell'ipotesi in cui sia lo stesso verbale di accertamento che ne attesti l'omologazione.
Cosi’ la Suprema Corte: il verbale di accertamento che attesta l’esistenza dell’omologazione del dispositivo “autovelox” ha fede privilegiata, controvertibile unicamente con il rimedio della querela di falso, rimedio che nella specie non risulta essere stato esperito; il verbale di accertamento dell’infrazione può assumere un valore probatorio disomogeneo, che si risolve in un triplice livello di attendibilità:
-il verbale fa piena prova fino a querela di falso relativamente ai fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza, o che (come nella fattispecie concreta in esame) abbia potuto conoscere senza alcun margine di apprezzamento o di percezione sensoriale, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale ed alle dichiarazioni a lui rese;
-quanto alla veridicità sostanziale delle dichiarazioni a lui rese dalle parti o da terzi, fa fede fino a prova contraria, che può essere fornita qualora la specifica indicazione delle fonti di conoscenza consenta al giudice ed alle parti l’eventuale controllo e valutazione del contenuto delle dichiarazioni;
-in mancanza della indicazione specifica dei soggetti le cui dichiarazioni vengono riportate nel verbale, esso costituisce comunque elemento di prova, che il giudice deve in ogni caso valutare, in concorso con gli altri elementi, ai fini della decisione dell’opposizione proposta dal trasgressore

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16/06/2025

La notifica di cartella a persona di famiglia è nulla senza l'invio della raccomandata informativa

L'art. 60 del D.P.R. n. 600/1973 richiede l'invio della raccomandata quale adempimento essenziale della notifica (Cassazione n. 14089/2025)
La notifica di una intimazione di pagamento effettuata ad una persona diversa dal destinatario, è valida solo se seguita dall’invio della relativa raccomandata informativa.
Questo è quanto precisato dalla Corte di Cassazione, Sezione Tributaria Civile, nell’ordinanza 27 maggio 2025, n. 14089

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30/04/2025

Cassazione e il mantenimento dei figli maggiori novità e consolidamento

L'ordinanza 24391/2024 della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione getta nuova luce su un tema delicato e sempre più attuale: l'obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni.
L'aspetto più innovativo dell'ordinanza è la modalità con cui viene ridefinita la valutazione dell'autosufficienza economica. La Corte sottolinea che tale valutazione non può essere meramente collegata alla possibilità di ottenere un’occupazione, ma deve essere considerata alla luce di due elementi cruciali quali lecondizioni del mercato del lavoro e le prospettive future del figlio

L'ordinanza 24391/2024 della Corte di Cassazione pur senza sovvertire la giurisprudenza pregressa, introduce nuovi criteri interpretativi che influenzeranno l'orientamento dei giudici di merito con attenta valutazione sul bilanciamento tra le esigenze dei figli e quelle dei genitori, circostanza, questa, che richiederà valutazioni giudiziali personalizzate

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Cassazione e il mantenimento dei figli maggiori: un nuovo capitoloL'ordinanza 24391/2024 della Prima Sezione Civile dell...
24/04/2025

Cassazione e il mantenimento dei figli maggiori: un nuovo capitolo

L'ordinanza 24391/2024 della Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione getta nuova luce su un tema delicato e sempre più attuale: l'obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni.
L'aspetto più innovativo dell'ordinanza è la modalità con cui viene ridefinita la valutazione dell'autosufficienza economica. La Corte sottolinea che tale valutazione non può essere meramente collegata alla possibilità di ottenere un’occupazione, ma deve essere considerata alla luce di due elementi cruciali quali lecondizioni del mercato del lavoro e le prospettive future del figlio

L'ordinanza 24391/2024 della Corte di Cassazione pur senza sovvertire la giurisprudenza pregressa, introduce nuovi criteri interpretativi che influenzeranno l'orientamento dei giudici di merito con attenta valutazione sul bilanciamento tra le esigenze dei figli e quelle dei genitori, circostanza, questa, che richiederà valutazioni giudiziali personalizzate

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Aree per cani: il dovere di vigilanza del proprietario del caneUna recentissima sentenza della Corte di Cassazione civil...
12/04/2025

Aree per cani: il dovere di vigilanza del proprietario del cane

Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione civile -la n.9620/2025- ha ribadito che le aree cani non sono terra e che il proprietario è tenuto a conoscere il carattere del proprio cane e a valutare il rischio di comportamenti aggressivi. In caso di cane diffidente o aggressivo, è obbligatorio l’uso di guinzaglio e museruola, anche all’interno delle aree per cani.

Il rispetto delle norme permane, che il proprietario del cane si trovi all’interno o sia rimasto esterno all’area in cui il suo cane si trovi. Di quali norme stiamo parlando? Dell’art. 2052 del codice civile. Dell’art. 2043 sempre del codice civile. Dell’art. 590 del codice penale. Dell’art. 672 sempre del codice penale. Dei regolamento locali riferibili alla frequentazione delle aree cani

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Pensione di reversibilità: criteri di ripartizione tra ex coniuge e coniuge superstiteCon l'ordinanza n. 5839 del 5 marz...
10/04/2025

Pensione di reversibilità: criteri di ripartizione tra ex coniuge e coniuge superstite

Con l'ordinanza n. 5839 del 5 marzo 2025 la Corte di Cassazione torna ad occuparsi dei criteri che devono presiedere alla ripartizione della pensione di reversibilità tra l'ex coniuge divorziato e il coniuge superstite.

“In tema di determinazione della quota di pensione di reversibilità all'ex coniuge divorziato ai sensi dell'art. 9, comma 3, L. n. 898 del 1970, la quota spettante a quest'ultimo non deve necessariamente corrispondere all'importo dell'assegno divorzile, né tale quota di pensione ha in detto importo un tetto massimo non superabile, ma, in conformità all'interpretazione costituzionalmente orientata dell'istituto, tra gli elementi da valutare, senza alcun automatismo, deve essere compresa anche l'entità dell'assegno divorzile, in modo tale che l'attribuzione risponda alla finalità solidaristica propria dell'istituto, correlata alla perdita del sostegno economico apportato in vita dal lavoratore deceduto in favore di tutti gli aventi diritto."

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Il danno da perdita parentale e la presunzione in favore dei fratelli della vittimaLa morte di una persona causata da un...
07/04/2025

Il danno da perdita parentale e la presunzione in favore dei fratelli della vittima

La morte di una persona causata da un illecito fa presumere da sola, ex art. 2727 cod. civ., una conseguente sofferenza morale in capo, oltre che ai membri della famiglia nucleare “successiva” (coniuge e figli della vittima), anche ai membri della famiglia “originaria” (genitori e fratelli), a prescindere da una situazione di convivenza.

Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 6500 dell'11 marzo 2025

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Acquisto di immobile senza certificato di abitabilita’: conseguenzeCon la sentenza numero 32944 del 17/12/2024 la Corte ...
04/04/2025

Acquisto di immobile senza certificato di abitabilita’: conseguenze

Con la sentenza numero 32944 del 17/12/2024 la Corte di Cassazione torna sul tema dell’acquisto di immobile senza licenza di abitabilità, confermando la sussistenza della vendita di aliud pro alio ogniqualvolta l'immobile compravenduto risulti caratterizzato da insanabili violazioni della legge urbanistica che lo rendono irrimediabilmente inutilizzabile.

La fattispecie dell’aliud pro alio specificamente riferita alla compravendita immobiliare, va previamente ricordato che, anche in questo caso, il fondamento della risoluzione per inadempimento risulta sempre sussistere in una alterazione del sinallagma contrattuale, costituendo l’inadempimento un’anomalia funzionale
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Garanzia vizi: se il venditore ripara l'auto la prescrizione è interrottaL’intervento da parte del venditore sull’auto v...
18/01/2024

Garanzia vizi: se il venditore ripara l'auto la prescrizione è interrotta

L’intervento da parte del venditore sull’auto venduta per eseguire delle riparazioni è un atto idoneo ad interrompere il termine annuale di prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi della cosa venduta previsto dall’art. 1495 del Codice Civile.

Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 33380 del 30.11.2023

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Assegno di mantenimento deciso in sede di separazione e pendenza del giudizio di divorzioCon l'ordinanza n. 9345 del 5 a...
17/01/2024

Assegno di mantenimento deciso in sede di separazione e pendenza del giudizio di divorzio

Con l'ordinanza n. 9345 del 5 aprile 2023 la Corte di Cassazione fa chiarezza in merito al rapporto tra gli accordi economici raggiunti in sede di separazione e la sentenza non definitiva di divorzio.

In tema di regolamentazione dei rapporti economici tra i coniugi separati nella pendenza del giudizio divorzile, poiché l'assegno di divorzio traendo la sua fonte nel nuovo "status" delle parti ha efficacia costitutiva decorrente dal passaggio in giudicato della pronuncia di risoluzione del vincolo coniugale, i provvedimenti emessi nel giudizio di separazione continuano a regolare i rapporti economici tra i coniugi fino al passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, salvo che il giudice pronunciata sentenza non definitiva sullo scioglimento del vincolo, ritenga con adeguata motivazione ed in relazione alle circostanze del caso concreto di anticipare la decorrenza dell'assegno alla data della domanda, ai sensi dell'art. 4, comma 13, della I. n. 898 del 1970, oppure che nella fase presidenziale o istruttoria del giudizio siano emessi provvedimenti provvisori temporanei ed urgenti, che si sostituiscano a quelli adottati nel giudizio di separazione. Per sopra in ragione dell'autonomia, sul piano sostanziale e processuale, dei procedimenti di separazione e di divorzio ma anche della necessità di assicurare sempre continuità all'erogazione del contributo in favore del coniuge economicamente più debole

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Rome
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Martedì 08:00 - 15:30
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