17/06/2025
Verbale di accertamento attesta l'omologazione dell'autovelox: necessaria querela di falso
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13997/2025 si è nuovamente occupata della questione della necessaria omologazione degli autovelox e della validità o meno delle multe comminate da tali strumenti di rilevazione, nell'ipotesi in cui sia lo stesso verbale di accertamento che ne attesti l'omologazione.
Cosi’ la Suprema Corte: il verbale di accertamento che attesta l’esistenza dell’omologazione del dispositivo “autovelox” ha fede privilegiata, controvertibile unicamente con il rimedio della querela di falso, rimedio che nella specie non risulta essere stato esperito; il verbale di accertamento dell’infrazione può assumere un valore probatorio disomogeneo, che si risolve in un triplice livello di attendibilità:
-il verbale fa piena prova fino a querela di falso relativamente ai fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza, o che (come nella fattispecie concreta in esame) abbia potuto conoscere senza alcun margine di apprezzamento o di percezione sensoriale, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale ed alle dichiarazioni a lui rese;
-quanto alla veridicità sostanziale delle dichiarazioni a lui rese dalle parti o da terzi, fa fede fino a prova contraria, che può essere fornita qualora la specifica indicazione delle fonti di conoscenza consenta al giudice ed alle parti l’eventuale controllo e valutazione del contenuto delle dichiarazioni;
-in mancanza della indicazione specifica dei soggetti le cui dichiarazioni vengono riportate nel verbale, esso costituisce comunque elemento di prova, che il giudice deve in ogni caso valutare, in concorso con gli altri elementi, ai fini della decisione dell’opposizione proposta dal trasgressore
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