Avvocato Albertina Pepe

Avvocato Albertina Pepe Assistenza e consulenza legale giudiziale e stragiudiziale Secondo studio in Via Sellerio 34 -90141- Palermo

L’articolo pubblicato nella sezione cronaca di Roma del 30.04.2026 de Il Messaggero, che riporta integralmente la dichia...
30/04/2026

L’articolo pubblicato nella sezione cronaca di Roma del 30.04.2026 de Il Messaggero, che riporta integralmente la dichiarazione dell’Avv. Albertina Pepe al termine della camera di consiglio della Corte d’Assise di Frosinone, è un esempio di giornalismo necessario. Non il solito resoconto asettico, ma un racconto che sa fermarsi davanti al dolore e trasformarlo in memoria collettiva.
Le parole del legale di parte civile, affidate alla carta stampata, diventano patrimonio di tutti: “Accogliamo con profondo rispetto la decisione della Corte… Il carcere a vita per il principale responsabile restituisce un primo, doloroso tassello di giustizia a Katlan Alexandra Maria, madre della vittima e parte civile anche per i due figli minori, fratelli di Alex”.
Un passaggio che stringe il cuore e che l’articolo ha saputo valorizzare, mettendo al centro il piccolo Ivan Alexandru Andreas, strappato alla vita a soli quattordici anni, e il coraggio di una madre che non si è arresa.
L’ergastolo per Dino Petrow, i ventidue anni per i tre complici, il riconoscimento dei futili motivi e della spietata premeditazione: la sentenza è raccontata con rigore, ma anche con quella delicatezza che rende giustizia alle vittime.
Grazie a chi ha scritto questo pezzo, perché certi fatti hanno bisogno di essere raccontati bene. Hanno bisogno di parole esatte, di rispetto per il dolore, di memoria che non svanisce.
Leggetelo, condividetelo. Per Alex, per la sua famiglia, perché la verità processuale e quella ontologica diventino coscienza civile.

Commento l’articolo di Libero Quotidiano.E vi dirò: non mi stupisce più di tanto.Uno slogan che recita:“Vorresti giudici...
19/01/2026

Commento l’articolo di Libero Quotidiano.
E vi dirò: non mi stupisce più di tanto.

Uno slogan che recita:

“Vorresti giudici che dipendono dalla politica?”

Secondo giuristi e avvocati, una notizia falsa e tendenziosa, costruita per instillare paura e orientare il voto attraverso un timore del tutto infondato.

Tanto che si chiede il sequestro dei manifesti e degli spot.

E sinceramente, non mi sorprende.

Perché quando il confronto entra nel merito,quando si leggono davvero i quesiti, quando si studia la riforma del ministro Carlo Nordio, diventa difficile sostenere certe tesi senza forzare la realtà.

La riforma NON mette i giudici sotto il controllo della politica.
Questo lo sanno tutti. Ma ripeterlo serve a una cosa sola: spaventare.

Qui non siamo davanti a una semplice opinione. Qui siamo davanti a uno slogan che altera il senso dei fatti.

Il referendum sulla giustizia è una scelta seria.
Merita verità, non suggestioni.
Merita argomenti, non paure prefabbricate.

Io voterò SÌ.
Perché una giustizia più credibile non nasce dalla propaganda,
ma dal coraggio di cambiare ciò che non funziona.

E voi?
Vi fidate degli slogan…
o dei fatti?

21/12/2025

Quel giudice che mi deve giudicare ha qualcosa a che fare con il magistrato che mi accusa? È il pensiero di chiunque viene sottoposto ad un processo. Infatti, sostanzialmente in tutto il mondo le carriere dei magistrati sono separate, mentre in Italia non ancora.


12/12/2025
Congratulazioni caro Presidente
01/10/2025

Congratulazioni caro Presidente

L’AQUILA – Il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha proposto all’unanimità, in commissione, il giudice Bruno Scicchitano quale prossimo presidente della Corte di Appello dell’Aquila: egli attualmente è presidente di sezione della Corte d’appello di Roma. Ora si dovrà pronunc....

29/08/2025

Una sentenza storica della Cassazione cambia le regole del gioco per i controlli fiscali negli studi professionali. Avvocati, commercialisti e consulenti possono finalmente contare su una protezione forte del loro segreto professionale, bloccando sequestri indiscriminati di documenti. Con questa decisione, lo Stato conferma che la riservatezza tra professionista e cliente non è un optional, ma un diritto tutelato dalla legge.
Con l’ordinanza 17228 del 26 giugno 2025, la Cassazione ha tracciato una linea netta: non è più sufficiente un’autorizzazione generica per violare il segreto professionale. Quando un professionista solleva l’eccezione del segreto, la Guardia di Finanza deve fermarsi immediatamente e richiedere un provvedimento ad hoc del magistrato, successivo all’opposizione e relativo a quei documenti specifici.
Questo decreto deve indicare chiaramente quali atti possono essere esaminati e acquisiti. La ratio della decisione è duplice: da un lato, garantire il diritto alla riservatezza del professionista e del cliente; dall’altro, permettere al Fisco di esercitare i suoi poteri, ma in maniera giuridicamente corretta e circoscritta. In altre parole, la legge chiede un equilibrio: la tutela della privacy non può essere calpestata da controlli generici, ma i controlli fiscali restano possibili se autorizzati correttamente.

Avanti così senza ripensamenti
03/07/2025

Avanti così senza ripensamenti

Mirko, nato nel 2001 a Copertino, in Puglia.A 9 anni, Mirko assiste a un episodio di bullismo nella sua scuola. Un bambi...
04/05/2025

Mirko, nato nel 2001 a Copertino, in Puglia.
A 9 anni, Mirko assiste a un episodio di bullismo nella sua scuola. Un bambino viene deriso e umiliato davanti a un gruppo di compagni. Mirko, spinto dall’istinto di giustizia, interviene: aiuta la vittima a rivestirsi e affronta i bulli con decisione. Un ragazzo del gruppo si scusa, e Mirko, anziché rimproverarlo duramente, lo abbraccia. Da quel momento nasce un rapporto di rispetto e stima tra i due.

A 14 anni, Mirko sente al telegiornale di una ragazza che tenta il suicidio a causa del bullismo. Questo episodio riaccende in lui i ricordi passati e una forte emozione, ma stavolta decide di non rimanere fermo. Ne parla con i compagni di scuola, li coinvolge, e tutti decidono di impegnarsi attivamente contro il bullismo.

A 20 anni, Mirko fonda MABASTA (Movimento Anti Bullismo e Cyberbullismo), un’associazione animata da studenti adolescenti con l'obiettivo di prevenire e contrastare il bullismo. L’associazione lavora sia con le vittime che con i bulli, cercando di creare un cambiamento profondo.

Il 14 ottobre 2021, Mirko entra nella Top 10 del Global Student Prize, un riconoscimento internazionale (simile a un “Nobel” per studenti) che premia i giovani con grande impatto sociale.

Una bellissima città ... Molto accogliente
24/04/2025

Una bellissima città ... Molto accogliente

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Piazzale Clodio N 32
Rome
00195

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Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
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Telefono

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