BocchiniGiglioni Studio Legale

BocchiniGiglioni Studio Legale Lo Studio Legale Bocchini Giglioni nasce dalla volontà dei suoi fondatori di unire le proprie esper

Si è tenuto quest'oggi il nono incontro del Corso di formazione ed aggiornamento professionale di Azione Legale, questa ...
19/05/2026

Si è tenuto quest'oggi il nono incontro del Corso di formazione ed aggiornamento professionale di Azione Legale, questa volta in materia di diritto bancario.

Un evento denso di temi attuali, con una visione internazionale e con specifica evidenza alla gestione del patrimonio, del passaggio generazionale e della sempre più necessaria collaborazione fra le varie figure professionali, necessarie per offrire una consulenza sempre più qualificata.

Sono intervenuti come Relatori:

- Federico Ajmone Cat

- Paolo Ajmone Cat

- Stefano Giordano

L'evento è stato moderato dagli Avvocati Federico Bocchini e Francesco Giglioni

Il Corso annuale si concluderà il 9 giugno 2026 con l'ultimo evento in materia di diritto condominiale.

Il nostro Studio legale ha partecipato con gli Avvocati Federico Bocchini, Francesco Giglioni e Matteo Di Battista, al c...
16/05/2026

Il nostro Studio legale ha partecipato con gli Avvocati Federico Bocchini, Francesco Giglioni e Matteo Di Battista, al convegno di approfondimento sul percorso dei giovani nella nostra professione.

L'evento è stato organizzato da Azione Legale e Consolle Avvocato.

Decreto di rilascio immobili ERP - si può opporre ed in che casi?Opposizione a un decreto di rilascio emesso da un ente ...
15/05/2026

Decreto di rilascio immobili ERP - si può opporre ed in che casi?

Opposizione a un decreto di rilascio emesso da un ente di edilizia residenziale pubblica (ERP).

La prima fase è quella c.d. pubblicistica (pre-assegnazione) e riguarda il procedimento amministrativo che porta all'assegnazione dell'alloggio. Qui, l'aspirante assegnatario vanta una posizione di interesse legittimo a che la Pubblica Amministrazione agisca correttamente nel perseguimento dell'interesse pubblico. Le controversie relative a questa fase (es. graduatorie, bandi, diniego di assegnazione) sono di competenza del giudice amministrativo.

La seconda fase è quella c.d. privatistica (post-assegnazione). Una volta emesso il provvedimento di assegnazione, si instaura un rapporto di natura privatistica, assimilabile a una locazione. La posizione dell'assegnatario diventa di diritto soggettivo. Tutte le controversie che insorgono in questa fase, relative alla gestione e all'estinzione del rapporto (es. decadenza, revoca, rilascio per occupazione senza titolo), sono di competenza del giudice ordinario.

Cosa è il decreto di rilascio per occupazione senza titolo?

Il decreto di rilascio è un atto con cui l'ente gestore intima a chi occupa un alloggio senza un titolo valido di lasciarlo libero. Questo provvedimento non è espressione di un potere discrezionale della P.A., ma costituisce un atto vincolato e un'espressione di autotutela patrimoniale.
Esso si configura come un titolo esecutivo che l'ente può formare unilateralmente per ottenere il recupero del bene - Cass. Civ., Sez. 3, N. 21081 del 27-07-2024.

L'occupazione è considerata "senza titolo" o "abusiva" in assenza di un valido provvedimento di assegnazione, oppure quando tale provvedimento sia stato annullato, revocato o sia divenuto inefficace per decadenza. In questi casi, anche il contratto di locazione collegato perde efficacia, secondo il principio simul stabunt, simul cadent.

Si può proporre opposizione al Decreto di Rilascio?

Come anticipato, la controversia introdotta da chi si oppone a un provvedimento di rilascio per occupazione senza titolo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.
L'opposizione deve essere proposta entro un termine perentorio. L'art. 18 del D.P.R. n. 1035/1972, richiamato dalla giurisprudenza, prevede che l'interessato possa proporre ricorso al giudice ordinario nel termine di 30 giorni dalla notifica del decreto.. È fondamentale rispettare tale termine, poiché l'omessa o tardiva impugnazione rende il titolo definitivo e non più contestabile nel merito in una successiva fase di opposizione all'esecuzione.

Su cosa può fondarsi l'opposizione al decreto di rilascio?

L'opposizione non può fondarsi su vizi meramente procedurali del procedimento amministrativo (es. violazione della L. 241/1990), poiché il decreto di rilascio è considerato un atto vincolato che attiene alla fase privatistica del rapporto.
Eventuali vizi della fase monitoria vengono assorbiti dal giudizio di cognizione ordinaria che si instaura con l'opposizione.
Il nucleo dell'opposizione deve consistere nella contestazione del presupposto stesso dell'ordine di rilascio, ovvero l'assenza di un titolo valido. L'opponente deve quindi dimostrare di avere un diritto soggettivo alla detenzione dell'immobile.

I principali motivi di opposizione possono includere:

Diritto al Subentro (successione nel contratto): L'opponente può sostenere di avere diritto a subentrare all'originario assegnatario (ad esempio, per decesso o abbandono di quest'ultimo). Tuttavia, il subentro non è mai automatico né può avvenire per "fatti concludenti" (come il semplice pagamento dei canoni) - Tribunale Ordinario Roma, sez. 6, sentenza n. 13547/2020.

Per essere valido, il subentro richiede la sussistenza di precise condizioni stabilite dalla legge regionale (es. L.R. Lazio n. 12/1999), che tipicamente includono:
a) un legame di parentela specifico o una convivenza more uxorio stabile e comprovata;
b) la convivenza con l'assegnatario al momento del suo decesso o abbandono;
c) una formale istanza di ampliamento del nucleo familiare presentata dall'assegnatario originario e approvata dall'ente gestore prima dell'evento che dà causa al subentro. La sola dichiarazione di residenza non è sufficiente;
d) il possesso di tutti i requisiti (reddituali, patrimoniali, ecc.) previsti per l'assegnazione.

Se il rilascio è ordinato a seguito di un provvedimento di decadenza (es. per superamento dei limiti di reddito o per acquisto di altra proprietà), l'opposizione può mirare a dimostrare l'insussistenza di tali cause.
In casi particolari, si può contestare la natura stessa dell'immobile come alloggio ERP destinato all'assistenza abitativa, qualora si tratti, ad esempio, di un alloggio di servizio con una disciplina differente - Tribunale Di Roma, Sentenza n. 17527 del 15 Novembre 2024.

Il decreto di rilascio deve contenere un termine entro cui l'immobile deve essere lasciato libero. Le fonti indicano che tale termine, a seconda della normativa applicabile, può essere non superiore a 30 giorni. Questo termine non è soggetto a proroghe o graduazioni.

In conclusione, affrontare un decreto di rilascio richiede un'azione tempestiva e fondata su motivi di diritto soggettivo solidi, data la natura esecutiva del provvedimento e le severe condizioni per contestarlo o per ottenere una regolarizzazione.

Il nostro Studio, con comprovata esperienza in materia immobiliare, è a disposizione per ogni approfondimento della singole situazioni che riguardano il diritto immobiliare, come la possibilità, o meno, di avere un diritto a permanere all'interno di una unità immobiliare di proprietà ERP

Gli Avvocati Federico Bocchini e Francesco Giglioni coordineranno l'evento, all'interno del Corso di formazione ed aggio...
09/05/2026

Gli Avvocati Federico Bocchini e Francesco Giglioni coordineranno l'evento, all'interno del Corso di formazione ed aggiornamento professionale di Azione Legale, in presenza e in videoconferenza dal titolo “Normativa, controllo e banche centrali. l’impatto BCE e bankitalia sul consumatore”.
Il seminario intende approfondire, in chiave giuridica, il ruolo della regolazione bancaria e dell’attività di vigilanza esercitata dalla BCE e dalla Banca d’Italia. Particolare attenzione sarà dedicata ai riflessi che tale quadro normativo produce sui rapporti tra intermediari finanziari e clientela, con riguardo agli obblighi di trasparenza, correttezza, adeguatezza informativa e tutela del consumatore. L’incontro offrirà agli Avvocati spunti di analisi sulle responsabilità degli operatori bancari e finanziari, sui profili di compliance e sulle possibili ricadute contenziose derivanti dall’evoluzione della normativa e dei controlli delle autorità di vigilanza.
L’evento avrà luogo a Roma il 19 maggio 2026 dalle 13,30 alle 16,30 sia in presenza, presso il Teatro degli Eroi, che in in videoconferenza su apposita piattaforma dedicata. Per partecipare al seminario è necessario iscriversi compilando il form di registrazione. A tutti gli iscritti sarà saranno comunque ricordate le informazioni di accesso alla diretta online prima dell’inizio dei lavori. L’evento è in corso di accreditamento presso il C.N.F.
Per informazioni scrivere a: [email protected]

Di seguito il programma dell'evento:
Indirizzi di saluto
Antonino Galletti , Foro di Roma – Consigliere CNF
Emanuela Origlia, Presidente di Azione Legale

Moderano
Federico Bocchini, Segretario Azione Legale - Vice Coordinatore Commissione Condominio e Locazione Coa Roma
Francesco Giglioni, Responsabile formazione Azione Legale - Commissione rapporti e contenzioso con gli enti locali e P.A. – Coa Roma

Relatori
Federico Ajmone Cat, Mediolanum Private Banking
Stefano Giordano, Studio Legale Giordano & Partners
Paolo Ajmone Cat, Mediolanum Private Banking

Per iscriversi al corso, di seguito il link: https://24oreworkshop.ilsole24ore.com/normativa.../

RISTRUTTURAZIONE SUPERBONUS E ACCERTAMENTIA seguito di lavori di ristrutturazione che beneficiano del Superbonus, l'Agen...
03/05/2026

RISTRUTTURAZIONE SUPERBONUS E ACCERTAMENTI

A seguito di lavori di ristrutturazione che beneficiano del Superbonus, l'Agenzia delle Entrate può procedere alla variazione della rendita catastale. Tale possibilità non deriva da una normativa specifica legata al Superbonus, ma dai principi generali che regolano l'aggiornamento del catasto ogni qualvolta un immobile subisce modifiche che ne alterano la consistenza o le caratteristiche e, di conseguenza, la sua capacità di generare reddito.

Quali sono i presupposti e i limiti di tale potere di variazione.

L'Obbligo di Dichiarazione da Parte del Contribuente (Procedura DOCFA)
Quando un immobile viene modificato a seguito di interventi edilizi rilevanti – come quelli spesso realizzati con il Superbonus (es. frazionamenti, fusioni, cambi di destinazione d'uso, creazione di nuovi servizi, aumento della superficie) – il proprietario ha l'obbligo di presentare una dichiarazione di variazione catastale tramite la procedura "DOCFA" (Documenti Catasto Fabbricati) .

Con questa dichiarazione, il contribuente, assistito da un tecnico abilitato, propone una nuova rendita catastale che rifletta le mutate condizioni dell'immobile . È fondamentale che tale dichiarazione venga presentata solo a lavori ultimati. La giurisprudenza ha chiarito che non è possibile censire catastalmente unità immobiliari che si trovano ancora in uno stato "al grezzo", in quanto non sono ancora in grado di produrre un reddito proprio e non sono servibili all'uso dichiarato .

In una sentenza rilevante, la Corte di Giustizia Tributaria di Trieste ha stabilito che "ai fini catastali non possono essere censite unità immobiliari realizzate “al grezzo”, potendosi al contrario registrare agli atti solo le unità immobiliari servibili all'uso (ossia fruibili sin da subito come destinazione d'uso che è stata dichiarata: un fabbricato al grezzo non si utilizza come residenza per ovvie ragioni) e che presentano delle caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente dell'unità immobiliare." .

Il Potere di Rettifica dell'Agenzia delle Entrate
Una volta presentata la dichiarazione DOCFA con la rendita proposta, l'Agenzia delle Entrate ha il potere-dovere di verificare la congruità di tale proposta. Se l'Ufficio ritiene che la rendita proposta non sia adeguata, può procedere alla rettifica e alla determinazione di una rendita catastale definitiva .

Termini per la Rettifica
La normativa (D.M. 701/1994) prevede un termine di dodici mesi dalla presentazione della dichiarazione DOCFA per la determinazione della rendita definitiva . Tuttavia, la giurisprudenza è costante nell'affermare che tale termine ha natura "ordinatoria" e non perentoria. Ciò significa che l'Agenzia può legittimamente esercitare il proprio potere di rettifica anche dopo la scadenza dell'anno, senza che ciò comporti la decadenza del suo potere.

Presupposti per la Variazione
La variazione della rendita è giustificata solo se gli interventi edilizi hanno comportato una modifica significativa delle caratteristiche dell'immobile. Non qualsiasi intervento, anche se agevolato con il Superbonus, legittima automaticamente una variazione. La giurisprudenza ha sottolineato che solo una variazione non del tutto trascurabile dell'immobile può giustificare la modifica di una rendita catastale. Semplici modifiche nella distribuzione degli spazi interni, se non alterano in modo sostanziale la funzionalità e il valore dell'unità, potrebbero non essere sufficienti a giustificare un aumento della rendit.

Al contrario, interventi che migliorano significativamente la qualità dell'immobile, come la realizzazione di nuovi servizi, l'aumento della superficie utile, o un cambio di destinazione d'uso, sono elementi che l'Agenzia può legittimamente valorizzare per determinare una rendita più elevata.

Modalità di Accertamento e Diritti del Contribuente
Il processo di rettifica della rendita da parte dell'Agenzia deve rispettare precise regole procedurali e sostanziali, a tutela del diritto di difesa del contribuente.

Onere della Prova
In caso di rettifica della rendita proposta dal contribuente, l'onere di provare la fondatezza della maggiore pretesa spetta all'Amministrazione Finanziaria. L'Ufficio deve quindi dimostrare gli elementi di fatto e i criteri estimativi che giustificano la nuova e maggiore rendita. Il contribuente, a sua volta, per contestare efficacemente la rettifica, non può limitarsi a una negazione generica ma deve contestare puntualmente l'operato dell'Ufficio, fornendo elementi a sostegno della propria tesi (ad esempio, una perizia di parte).

Obbligo di Motivazione dell'Atto di Accertamento
L'avviso di accertamento con cui viene comunicata la nuova rendita deve essere adeguatamente motivato, pena la sua illegittimità. Il livello di dettaglio della motivazione dipende dalla situazione specifica:

Motivazione Semplificata: Se la rettifica deriva da una diversa valutazione tecnica degli elementi già forniti dal contribuente (senza contestare i dati fattuali), la giurisprudenza ritiene spesso sufficiente l'indicazione dei dati oggettivi (consistenza, categoria, classe) e dei criteri di calcolo, data la natura "fortemente partecipativa" della procedura DOCFA.
Motivazione "Rafforzata": L'obbligo di motivazione diventa più stringente quando l'Ufficio si discosta da prassi consolidate o contesta gli elementi di fatto indicati dal contribuente. In questi casi, l'atto deve specificare in modo puntuale le ragioni del diverso apprezzamento, per consentire al contribuente di comprendere l'iter logico seguito dall'Amministrazione.
Motivazione Apparente: Una motivazione che si limita a formule di stile, generiche e apodittiche, senza entrare nel merito delle specifiche caratteristiche dell'immobile e delle modifiche intervenute, è considerata "apparente".

Tale vizio è assimilabile alla mancanza di motivazione e può portare alla nullità dell'atto.
La Corte di Cassazione ha censurato sentenze che avallavano rettifiche basate su motivazioni generiche, specialmente a fronte di modifiche rilevanti dell'immobile, sottolineando che il giudice deve spiegare l'iter logico-giuridico seguito .

Metodologie di Stima
Per la determinazione della rendita, l'Agenzia può utilizzare diverse metodologie, tra cui la "stima diretta" per gli immobili a destinazione speciale (es. categorie D) o il metodo comparativo.
La stima si basa su criteri oggettivi come il costo di ricostruzione (riferito sempre all'epoca censuaria 1988-1989) o il confronto con unità immobiliari simili. È importante notare che la stima diretta non richiede obbligatoriamente un sopralluogo, potendo l'Ufficio basarsi sulla documentazione fornita dal contribuente e su altri dati in suo possesso.

Casi Specifici Legati a Bonus Edilizi
La giurisprudenza recente offre esempi concreti di contenzioso nato a seguito di lavori legati a bonus edilizi:

Frazionamento e Lavori non Ultimati: In un caso relativo a un frazionamento finalizzato all'accesso ai benefici fiscali del D.L. 34/2020 (norma del Superbonus), i giudici hanno confermato l'operato dell'Agenzia che aveva annullato il frazionamento e ripristinato il classamento originario. La Corte ha ritenuto che la denuncia DOCFA fosse stata presentata prematuramente, con lavori ancora "al grezzo", e ha espresso dubbi sull'effettiva e credibile esecuzione degli interventi nei tempi dichiarati .
Stato di Completamento dell'Immobile: In un'altra controversia legata al "bonus 110%", il contenzioso verteva sullo stato di effettiva ultimazione dell'immobile al momento dell'accatastamento. Il contribuente, tramite perizia e documentazione (fatture, contratti di fornitura), è riuscito a dimostrare che, nonostante i lavori fossero ancora in corso in alcune parti, l'immobile possedeva i requisiti per essere regolarmente accatastato, portando all'accoglimento del suo ricorso.
In conclusione, i lavori del Superbonus possono legittimamente condurre a una variazione della rendita catastale se determinano un cambiamento apprezzabile nelle caratteristiche e nel valore dell'immobile. Il contribuente è tenuto a dichiarare tale variazione. L'Agenzia delle Entrate ha il potere di rettificare la proposta del contribuente, ma deve farlo con un atto motivato che dia conto delle ragioni della maggiore pretesa, rispettando l'onere della prova a suo carico. Il contribuente ha pieno diritto di difendersi in giudizio per contestare la legittimità e il merito della rettifica.

Il nostro Studio legale è a disposizione per ogni approfondimento in materia e assistenza stragiudiziale e giudiziale in una materia in cui si confronta quotidianamente nelle Corti di giustizia.

Oggi al Teatro degli Eroi di Roma, e in collegamento online in tutta Italia grazie al Sole 24 Ore, gli Avvocati Federico...
28/04/2026

Oggi al Teatro degli Eroi di Roma, e in collegamento online in tutta Italia grazie al Sole 24 Ore, gli Avvocati Federico Bocchini e Francesco Giglioni hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su un tema sempre più centrale: la data protection e la compliance normativa degli enti nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Un sentito ringraziamento ai coordinatori del modulo, Massimiliano Parla e Sarah Masato, e al Generale Carlo Villanacci, Responsabile della protezione dei dati personali dell’Istituto Superiore di Sanità, per il prezioso contributo e la qualità degli interventi.

Per noi e per il nostro corso è sempre un piacere scegliere nuove tematiche, diversificando la formazione e i temi degli eventi formativi, ove possibile al passo con i tempi e cercando di offrire ai Colleghi spunti di riflessione e approfondimento sempre nuovi.

Congratulazioni a Lorenzo Brugnoli, che ha conseguito oggi l’abilitazione al patrocinio sostitutivo, segnando un passagg...
17/04/2026

Congratulazioni a Lorenzo Brugnoli, che ha conseguito oggi l’abilitazione al patrocinio sostitutivo, segnando un passaggio rilevante nel suo percorso professionale potendo, finalmente, confrontarsi con la quotidianità della nostra attività in Tribunale.

Come Studio Bocchini Giglioni siamo felici di continuare ad investire con convinzione nella formazione e nella crescita dei giovani professionisti, con la consapevolezza che competenza e responsabilità si costruiscono nel tempo, come del resto un buon Avvocato.

A Lorenzo, il nostro più grande in bocca al lupo

L'Avv. Matteo Di Battista, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazion...
05/04/2026

L'Avv. Matteo Di Battista, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazione alla compravendita. Evoluzioni e criticità del diritto immobiliare” del 31 marzo 2026 ed organizzato da Azione Legale presso il Teatro degli Eroi di Roma e online grazie al Sole 24 Ore.
Il suo intervento ha riguardato il diniego di rinnovo e la disdetta per finita locazione in materia locatizia.

L'Avv. Francesco Giglioni, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazion...
04/04/2026

L'Avv. Francesco Giglioni, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazione alla compravendita. Evoluzioni e criticità del diritto immobiliare” del 31 marzo 2026 ed organizzato da Azione Legale presso il Teatro degli Eroi di Roma e online grazie al Sole 24 Ore.
Il suo intervento ha riguardato le ipotesi di nullità della compravendita immobiliare.

L'Avv. Federico Bocchini, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazione...
04/04/2026

L'Avv. Federico Bocchini, del nostro Studio Legale, è intervenuto quale Relatore all'evento dal titolo: "Dalla locazione alla compravendita. Evoluzioni e criticità del diritto immobiliare” del 31 marzo 2026 ed organizzato da Azione Legale presso il Teatro degli Eroi di Roma e online grazie al Sole 24 Ore.
Il suo intervento ha riguardato le attività ricettive e la compatibilità con i regolamenti condominiali.

Si è svolto il 31 marzo un interessante convegno dedicato ai cambiamenti e alle nuove sfide del diritto immobiliare, un ...
04/04/2026

Si è svolto il 31 marzo un interessante convegno dedicato ai cambiamenti e alle nuove sfide del diritto immobiliare, un settore in continua trasformazione e sempre più centrale nel panorama economico e giuridico.

Al prestigioso incontro hanno partecipato per il nostro Studio legale gli Avvocati Federico Bocchini, Francesco Giglioni e Matteo Di Battista.

Numerose le tematiche affrontate nel corso dell’incontro: dalle locazioni extra-alberghiere, oggi al centro di un acceso dibattito normativo, agli aspetti urbanistici e alle loro implicazioni pratiche per operatori e cittadini. Ampio spazio è stato dedicato anche alle aste immobiliari, sempre più rilevanti come strumento di accesso al mercato, ai mutui bancari, con un focus sulle recenti evoluzioni e sulle criticità per famiglie e investitori e al diniego di rinnovo quale momento di interruzione dei rapporti locatizi.

Un’occasione di confronto preziosa tra Professionisti del settore, che ha permesso di approfondire scenari attuali e prospettive future, offrendo spunti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza le dinamiche del mercato immobiliare.

Indirizzo

Via VITTORIA COLONNA, 32
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30

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