20/05/2025
REFERENDUM 8/9 giugno PRIMO QUESITO:
Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi – ABROGAZIONE
VOTO SÌ
Per abrogare le disposizioni del cosiddetto Jobs Act che hanno fortemente limitato i casi in cui è possibile ottenere la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo.
VOTO SÌ
perché:
✅Se un lavoratore viene licenziato senza una valida giustificazione e per una decisione totalmente arbitraria del datore di lavoro, l’unica forma di tutela realmente efficace è la reintegrazione nel posto di lavoro;
✅Un indennizzo economico, peraltro modesto, non è in grado di compensare il danno che deriva dalla perdita di un posto di lavoro stabile e duraturo, con tutte le conseguenze economiche e personali che ne derivano;
✅La reintegrazione nel posto di lavoro rappresenta l’unico strumento realmente efficace per disincentivare i licenziamenti illegittimi;
✅Il Jobs Act ha introdotto un’ingiustificata disparità di trattamento tra i lavoratori e le lavoratrici assunti prima e dopo il 7 marzo 2015;
✅La reintegra non è un meccanismo automatico che si attiva su semplice richiesta del lavoratore, ma è subordinata alla valutazione di un giudice, terzo e imparziale, che deve accertare l’illegittimità o la nullità del licenziamento e quindi la liceità della condotta del datore di lavoro;
✅Il datore di lavoro mantiene, in ogni caso, la libertà di recedere dal rapporto di lavoro senza conseguenze giuridiche o economiche, in presenza di una giusta causa o un giustificato motivo oggettivo che fondi tale scelta;
✅La norma riguarda solo aziende di grandi dimensioni e non piccoli imprenditori.