Avv. Anna Pane

Avv. Anna Pane Specializzata in diritto penale.Mi occupo della tutela delle vittime da reato e della difesa dei dir

Già!
04/05/2022

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Durissimo Altan questa settimana sull'Espresso

Inizio settimana in trasferta
04/04/2022

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Il lavoro più bello del mondo!
16/03/2022

Il lavoro più bello del mondo!

𝗖𝗮𝗿𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗼 ❤️

Ho preso in carico il tuo problema, ti sono stato a sentire, ho dipanato insieme a te il problema, l'ho reso comprensibile. Non sempre quello che dici, sai, si capisce immediatamente. Occorre ascoltare con attenzione, passare al setaccio le parole, distinguere quelle dettate dall'ira da quelle dettate dal cuore, separare quelle che nascono dall'ignoranza e dalla suggestione da quelle che sono pronunciate con animo sincero. Ho prospettato delle soluzioni, ho ipotizzato, ti ho fatto delle domande, ho preso appunti.
Questo, caro cliente, vale per tutti i problemi che possono essere sottoposti a un avvocato: problemi di credito da recuperare, di debiti con il mondo bancario, di imprese, di soci, di famiglia, di rapporti condominiali, di rapporti con la pubblica amministrazione, di figli, di mogli, di mariti.
Noi ascoltiamo: noi avvocati ascoltiamo.
Io e tutti i miei colleghi dedichiamo al lavoro, cioè a te, al tuo problema, caro cliente, le nostre forze fisiche ed intellettuali.
Non è vero che il nostro lavoro è sedentario: noi corriamo dalla mattina alla sera, e nei Palazzi di Giustizia saliamo da un piano all'altro, alla ricerca dello sportello giusto, e poi scendiamo di nuovo, e risaliamo, e camminiamo per chilometri.
Nelle nostre borse ci sono le tue carte, le tue speranze, la tua rabbia e la tua delusione, la tua ansia, i tuoi problemi. Le nostre borse pesano tantissimo, perché ci portiamo appresso la vita dei nostri clienti.
E dopo avere ascoltato, caro cliente, dobbiamo decidere quale è la strada giusta da seguire, e dobbiamo seguirla, e non vorremmo mai sbagliare. A volte ci capita di sbagliare, tuttavia, e allora soffriamo in silenzio, e passiamo nottate intere a rimuginare pensieri. Chi non fa questo nostro mestiere non sa cosa vuol dire svegliarsi di notte e rimanere a guardare il soffitto, aspettando il sonno che non torna.
Ognuno di noi si è sentito da dire dal suo dominus (e cioè l'avvocato anziano che gli ha insegnato il mestiere): fino a quando non resterai una notte sana a guardare il soffitto, con lo stomaco in subbuglio e le parole che si accavallano nella testa, non sarai avvocato.
I più anziani tra di noi l'hanno detto a loro volta ai loro discepoli, e i più giovani prima o poi lo diranno.
A volte ci capita di trovare la soluzione, spesso ci capita di vincere una causa. E allora, sempre in silenzio, ridiamo dentro di noi, perché nessuno potrà mai capire che sensazione prova un avvocato che conduce la nave sino in porto.
Caro cliente, sembriamo una classe disunita, perché ognuno di noi ogni giorno deve affrontare tutto e il contrario di tutto, e se io vinco vuol dire che qualcun altro perde, e se vince qualcun altro vuol dire che perdo io.
Sembriamo disuniti, ma non lo siamo. Il senso di solidarietà si impara in trincea, nella trincea dei Tribunali dove ogni giorno scendiamo per fare il nostro lavoro. Lì si imparano solidarietà e rispetto, e correttezza e tante altre cose belle. Si impara anche ad essere fermi, e coraggiosi.
Ecco, questo è il mondo in cui io, caro cliente, vivo tutti i giorni da trenta anni. Io e altri 250.000 colleghi. Adesso, improvvisamente, qualcuno se ne esce a dire che siamo troppi. E' uno sbaglio di lana grossa, e ti spiego perché, caro cliente:
sino a prima della seconda guerra mondiale, gli avvocati erano a numero chiuso, come i notai. Erano ricchi e potenti. Ma la gente come te, caro cliente, faceva anche una settimana di fila per parlare con l'Avvocato. E poi, tutto sommato, la gente come te, caro cliente, che diavolo doveva andare a fare dall'avvocato?
Le cose sono cambiate, gli scenari si sono stravolti: la proprietà privata non è più cosa di ricchissime e agiate famiglie, milioni di italiani hanno casa di proprietà.
Questo vuol dire, semplicemente, che milioni di italiani hanno problemi di condominio, di rapporti con i vicini, di mutui, di ristrutturazioni, di compravendita. E questo per restare in un solo settore.
Il numero degli avvocati non deve essere rapportato al numero della popolazione italiana, ma al volume di rapporti problematici. Banche, imprese, rapporti di lavoro, condominio, separazioni, divorzi, amministrazioni di sostegno.
Per questo ci sono milioni di controversie, in Italia.
E il problema non sono gli avvocati, caro cliente.
Il problema è lo Stato che non sa dare una risposta adeguata.
Mi fermo qui, perché dovrei parlarti di moltissime altre cose, e il discorso diventerebbe di una lunghezza insostenibile.
Ma quello che mi premeva dirti, caro cliente, è che il tuo avvocato, sia esso giovane, vecchio, donna o uomo, calvo o capellone, grasso o magro, simpatico o molto serioso, è una persona che si fa carico del tuo problema, e se lo porta appresso per tutta la giornata, anche quando tu non ci pensi più. E' una persona che si aggiorna e studia per darti il migliore servizio possibile. E' una persona che di mestiere risolve i problemi degli altri: ascoltalo, seguilo e rispettalo. E pagalo quando ti chiederà di essere pagato.

Giuseppe Caravita correva l'anno 2014

R.i.p. caro Marco 🎈
20/12/2021

R.i.p. caro Marco 🎈

La Camera Penale di Roma si associa al dolore dei familiari per la prematura scomparsa di Marco Melchionna, storico cartolaio del tribunale, amico di tutti gli avvocati e di tutta la comunità giudiziaria di Piazzale Clodio. I funerali si svolgeranno il 21 dicembre alle ore 10,00 presso la chiesa Santa Maria del buon consiglio via Tuscolana n. 613.


L’ultimo saluto a Marco Melchionna ricordato dal presidente della Camera Penale di Roma Vincenzo Comi, davanti al Tribunale di Roma il 20 dicembre 2021

Forse a qualche giudice o a qualche cancelliere il nome di Marco Melchionna non dice nulla. Ma se non ci fosse stato lui nel suo gabbiotto di cartolaio a piazzale Clodio in questi anni, innumerevoli volte noi avvocati non saremmo riusciti a depositare in udienza un documento determinante per un processo, una notifica risolutiva per una eccezione, una fotocopia o quant’altro necessario per esercitare la nostra funzione.
Marco è stato da più di trenta anni una specie di farmaco salvavita per generazioni di avvocati romani e non solo romani. Era un’ancora di salvezza nelle difficoltà burocratiche e procedurali del nostro lavoro.
Marco era il cartolaio di piazzale clodio, con il suo box al piano terra del palazzo C, l’amico di tutti, persona straordinariamente disponibile.
Se ne è andato prematuramente ieri dopo una lunga battaglia contro una maledetta malattia.
La notizia è circolata rapidamente nella nostra comunità giudiziaria e ha lasciato tutti noi profondamente addolorati e tristi.
Piazzale Clodio non è solo la città giudiziaria di Roma, ma è una comunità composta da tutti noi che di fatto ci viviamo, ognuno svolgendo la propria funzione.
A piazzale Clodio trascorriamo intere e lunghe giornate di lavoro. Per noi avvocati le giornate sono spesso frenetiche e comunque cariche di ansia per una professione bellissima ma anche caratterizzata da altrettanta responsabilità e incertezza. Nella comunità si creano inevitabilmente rapporti di stima e di amicizia e Marco ne era protagonista non solo per la sua professionalità ma anche per la sua profonda propensione ai rapporti umani.
Era una persona aperta e socievole e questo aiutava la conoscenza ma anche consentiva di risolvere problemi pratici che apparentemente sembravano irrisolvibili.
Con la sua benevolenza e la sua amabilità ti accoglieva e ti faceva andare via più sollevato e tranquillo. Grazie a Marco il problema era stato risolto, altrimenti ti chiamava lui nel pomeriggio al cellulare; era sempre a disposizione.
Marco era un giovane robusto con un sorriso intelligente che ti coinvolgeva e ti trasmetteva umanità anche quando la questione che cercavi di risolvere di umanità non aveva la minima traccia. Fino all’ultimo ha continuato a lavorare sostenuto dagli straordinari genitori, forti nel calvario del figlio, senza mai un apparente cedimento ma con il cuore spezzato dalla consapevolezza dell’infausto epilogo della malattia. A loro e a tutti i familiari di Marco va il cordoglio e l’affetto di tutta la Camera Penale di Roma, oltre al mio, quello dei consiglieri del direttivo e di tutti i soci.
Oggi siamo più soli perché Marco lascia un vuoto nella nostra comunità. Sarà sempre presente nei nostri cuori e il suo ricordo resterà sempre vivo.
Roma 20 dicembre 2021
Vincenzo Comi
Presidente della Camera Penale di Roma

Avete letto la notizia relativa al caso di cronaca che ha interessato l’assessore di Voghera?Se volete capirne di più su...
22/07/2021

Avete letto la notizia relativa al caso di cronaca che ha interessato l’assessore di Voghera?
Se volete capirne di più sulla legittima difesa vi lascio delle slide su questo tema.

Se il post vi é piaciuto lasciate un like e condividete.

Il vostro supporto per me é importante.

Vediamo insieme cosa cambia, in tema di prescrizione, con la nuova riforma della giustizia.
13/07/2021

Vediamo insieme cosa cambia, in tema di prescrizione, con la nuova riforma della giustizia.

Perché episodi di questo tipo non si verifichino mai più.
05/07/2021

Perché episodi di questo tipo non si verifichino mai più.

S. MARIA CAPUA VETERE, LO SDEGNO DEI PENALISTI ROMANI

Gli episodi accaduti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere all’indomani dello scoppio della pandemia, crudamente documentati dal filmato diffuso dalla stampa nei giorni scorsi, interrogano la coscienza di ciascuno di noi su temi centrali della convivenza civile.

Ciò che è accaduto è di inaudita gravità; è la manifestazione della proterva tracotanza di agenti di polizia penitenziaria su inermi detenuti, sottoposti a umiliazioni fisiche e morali, fatti oggetto di scherno e punizioni corporali indicibili e tali da provocare, alla sola vista, orrore e vergogna.

E tale gravità è – se possibile – acuita dal fatto che le ignobili aggressioni sono occorse ad opera di componenti di un corpo di Polizia dello Stato, responsabili della sicurezza di quegli stessi detenuti sui quali si sono vilmente accaniti. Sono comportamenti del tutto inspiegabili, gratuiti e sintomatici della condivisione di deprecabili disvalori da parte di decine e decine di rappresentanti delle istituzioni.

Per queste ragioni, il Direttivo della Camera Penale di Roma

esprime sdegno per quanto accaduto
manifesta profonda sintonia con quanto affermato dalla Ministra Cartabia circa l’essere i fatti occorsi un tradimento della Costituzione repubblicana
auspica che la Magistratura proceda spedita all’accertamento delle responsabilità affinché questa lacerante ferita venga curata con prontezza ed equilibrio

auspica altresì che l’episodio costituisca lo stimolo per una seria riflessione pubblica sulle responsabilità politiche evidenti nella gestione del circuito penitenziario e sulle disumane condizioni in cui i detenuti vivono ormai da decenni

Roma 5 luglio 2021

Il direttivo della Camera Penale di Roma

Un misto di emozioni contrastanti ha accompagnato questa punturina. Non possono che prevalere, peró, sentimenti di posit...
24/06/2021

Un misto di emozioni contrastanti ha accompagnato questa punturina.
Non possono che prevalere, peró, sentimenti di positività e speranza per il nostro prossimo futuro ma soprattutto tanta riconoscenza per gli scienziati che hanno messo a punto, in così poco tempo, vaccini così efficaci e per tutti i sanitari che ancora, dopo un anno mezzo combattono in prima linea contro questo virus.

Giacca, toga e mascherina in un aula senza aria condizionata. Aiutateciiiiiii
22/06/2021

Giacca, toga e mascherina in un aula senza aria condizionata. Aiutateciiiiiii

31/05/2021

CAMERE PENALI DEL LAZIO
COMUNICATO DEL 31 maggio 2021


Solidarietà alle Camere Penali di Avellino, Benevento, Napoli Nord, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata.
LE CAMERE PENALI DEL LAZIO PRONTE A DENUNCIARE OGNI VIOLAZIONE
DEI DIRITTI DEGLI IMPUTATI


Le Camere Penali di Avellino, Benevento, Napoli Nord, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Torre Annunziata hanno proclamato l’astensione da tutte le udienze penali, fissate nei rispettivi tribunali ricadenti nel circondario della Corte d’Appello di Napoli, per il giorno 16 giugno 2021 con la contestuale indizione di una pubblica assemblea da svolgersi presso una delle camere penali del distretto
L’antefatto della astensione è costituito da un episodio occorso ad un difensore in Corte di Appello a Napoli, che ha rinvenuto agli atti del fascicolo dell’udienza una sentenza completa di intestazione, motivazione e dispositivo di conferma, con l’indicazione - nonostante la contestualità della motivazione - del termine per il deposito delle motivazioni in giorni sessanta, del nome e cognome del presidente e del giudice estensore - priva unicamente delle firme - e della indicazione delle conclusioni non ancora rassegnate dalle parti. Nelle motivazioni era contenuta anche una diffusa critica delle richieste contenute nei motivi di appello proposti dall’avvocato.
In seguito alla preannunciata istanza di ricusazione da parte del difensore, e del clamore suscitato dal fatto, il giudice relatore ha presentato dichiarazione di astensione. Nessuna posizione ufficiale è stata presa né dal Presidente della Corte d’Appello di Napoli né dal Procuratore Generale, anche dopo una interlocuzione avuta con tutte le Camere Penali del distretto di Napoli.
A fronte delle legittime critiche, l’ANM locale ha insistito, in un pubblico comunicato, nel definire come “meri appunti” quella che è a tutti gli effetti una sentenza priva unicamente delle firme, salvo poi edulcorare tale giudizio in una lettera privata - come tale senza alcun rilievo pubblico - ai soli presidenti delle camere penali del distretto di Napoli.
Le Camere Penali del Lazio esprimono solidarietà e vicinanza alle Camere Penali firmatarie della delibera di astensione facendone propri i contenuti.
Quanto accaduto e prontamente denunciato, non può essere ridotto ad una mera irregolarità o ancor peggio a fatto episodico, ma disvela un chiaro atteggiamento di disprezzo verso i diritti della difesa nonché delle legittime aspettative dell’imputato e dell’eventuale parte civile ad un compiuto ed irrinunciabile giudizio di appello.
Le Camere Penali del Lazio invitano tutti gli iscritti a denunciare ogni violazione delle norme a presidio delle garanzie difensive in tutti i gradi del giudizio.
Roma, 31 maggio 2021


Vincenzo Comi presidente della Camera Penale di Roma
Pasquale Improta presidente della Camera Penale di Cassino
Andrea Miroli presidente della Camera Penale di Civitavecchia
Enrico Pavia presidente della Camera penale di Frosinone
Maurizio Forte presidente della Camera Penale di Latina
Morena Fabi presidente della Camera Penale di Rieti
Carmelo Tripodi presidente della Camera Penale di Tivoli
Sabrina Lucantoni presidente della Camera Penale di Velletri
Roberto Alabiso presidente della Camera Penale di Viterbo

Ecco appunto!
30/05/2021

Ecco appunto!

30/05/2021 La catastrofe del Mottarone La nota dell'Osservatorio sull'informazione giudiziaria. Quella di Mottarone è una catastrofe immane. Nessuno può accettare che si possa morire così, non è giusto, non dà pace. È giusto iniziare immediatamente la ricerca di un nesso causale e del resp.....

La federazione italiana Spinning decide di salutare i due master Meglio Giuseppe e Roberto Sara, e lo fa con il post che...
27/05/2021

La federazione italiana Spinning decide di salutare i due master Meglio Giuseppe e Roberto Sara, e lo fa con il post che ho condiviso di seguito.
Nessun accenno alle motivazioni che hanno spinto la federazione ad allontanare due istruttori che hanno fatto la storia del movimento spinning in Italia.
Due istruttori che da anni (anni ed anni) hanno formato molti giovani, trasferendo loro competenze, passione ed amore per quel marchio.
Due eccellenze dello spinning che vengo messe alla porta senza una valida motivazione.
Io, da appassionata di questo sport, voglio una spiegazione.
Ho chiesto spiegazioni alla federazione commentando il post indicato ma, ad ora, non ho ricevuto alcuna risposta.
Voglio sapere perché si è deciso di frantumare un sogno in cui in troppi hanno creduto.
Spinning Italia

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