26/05/2026
La Corte d’Appello di Bari ha confermato la condanna di un amministratore di condominio al pagamento di oltre 49.000 euro — tra ammanchi di cassa e mancato recupero di crediti condominiali.
Come ci è arrivato? 👇
Il condominio ha documentato incassi in contanti non giustificati e crediti verso condòmini morosi mai recuperati. A quel punto l’onere si è invertito: spettava all’amministratore dimostrare dove erano finite quelle somme e di essersi attivato per riscuotere i crediti.
Non l’ha fatto. Ed è stato condannato.
L’art. 1129 c.c. obbliga l’amministratore ad agire per la riscossione forzosa delle morosità entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio — salvo dispensa assembleare. Non è una facoltà. È un obbligo.
Cosa impara chi vive in condominio:
✅ Richiedere sempre il rendiconto dettagliato
✅ Verificare che i crediti verso morosi vengano effettivamente coltivati
✅ Conservare tutta la documentazione in caso di cambio amministratore
L’inerzia dell’amministratore non è un problema solo gestionale. È una fonte di danno concreto — e di responsabilità concreta.
📩 Hai dubbi sulla gestione del tuo condominio? Scrivimi in DM.
Avv. Claudia Spositi
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