27/05/2026
PERCHÉ DICIAMO NO AL DATA CENTER A MAGENTA
In assenza di una vera assemblea pubblica promossa dall’Amministrazione comunale e di un percorso trasparente di informazione e confronto con la cittadinanza, abbiamo deciso di iniziare noi a raccontare alla città cosa sta accadendo a Magenta.
Lo faremo parlando sia del progetto previsto sull’area Ex-Novaceta, sia di ciò che si sta discutendo in Regione Lombardia sul tema dei Data Center: un fenomeno destinato a incidere profondamente sulle nostre città e sul futuro del territorio lombardo per i prossimi decenni.
Non siamo contrari allo sviluppo economico.
Non siamo contrari alla tecnologia.
Siamo contrari, però, a un modello di sviluppo calato dall’alto, senza un reale coinvolgimento dei cittadini, senza regole chiare e senza garanzie adeguate per chi vive nei territori interessati.
A Magenta si parla di un intervento enorme: un’area di circa 130.000 m², edifici alti fino a 26,6 metri, una potenza elettrica complessiva assorbita di 300 MW e 141 gruppi elettrogeni alimentati a gasolio, tutto in prossimità di case ed a pochi passi dal centro storico
Numeri che non possono essere liquidati come una semplice pratica urbanistica.
Per questo ne parleremo in un’assemblea pubblica con i consiglieri comunali del PD Magenta e con i consiglieri regionali Simone Negri (PD), Onorio Rosati di AVS, Nicola Di Marco (M5S) e Stefano Amann (RC), che per la prima volta si riuniscono in un evento regionale di coalizione a Magenta proprio per la rilevanza di questo progetto.
Sarà l’occasione per spiegare cosa sta accadendo in Regione Lombardia, perché le regole oggi previste non garantiscono una tutela effettiva dei cittadini, e per presentare le osservazioni che abbiamo depositato alla convenzione urbanistica e al Ministero dell’Ambiente.
Questa non è una battaglia contro il futuro.
È una battaglia per decidere quale futuro vogliamo per Magenta.
Perché se la politica non la facciamo noi, saranno altri a decidere al posto nostro.