20/06/2026
"NO"
La prima questione quando una Persona si rivolge a me è la chiarezza: va informata dei rischi dell'azione legale specifica.
È un dovere deontologico, ma anche umano.
Non posso guardare negli occhi una persona che si affida a me, senza comunicarle tutte le informazioni necessarie, comprese quelle meno piacevoli.
I miei Assistiti lo sanno bene.
Talvolta mi trovo a dire di "NO" alla richiesta di procedere perché mancano i presupposti
per agire. Se non esiste un solo spiraglio per poter procedere, è necessario fermarsi.
Bisogna accettarlo.
Qualcuno si offende, pensando che non voglia aiutarlo/a.
Non è così, ovviamente.
Se agire può potenzialmente portare un beneficio, possiamo discuterne e soppesare i rischi, ma quando parliamo di una "causa persa" in partenza, non va iniziata, che si abbia ragione o torto.
Abbiamo sperimentato tutti nella vita la sensazione di aver subìto un'ingiustizia e non è affatto gradevole ma, prima di fare scelte insensate, dobbiamo recuperare la lucidità necessaria.
Se un professionista (o più di uno) vi dice di no, fermatevi a riflettere.