24/04/2026
𝗟𝗘 𝗠𝗔𝗖𝗖𝗛𝗜𝗡𝗘 𝗖𝗛𝗘 "𝗣𝗘𝗡𝗦𝗔𝗡𝗢" 𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗖𝗢𝗦𝗔 𝗩𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗧𝗢
Con l'Artificial Intelligence Act europeo e il nuovo Regolamento sulle Macchine, stiamo entrando in un territorio giuridico ancora poco mappato: cosa succede quando un lavoratore viene danneggiato da una macchina che prende decisioni in autonomia grazie all'intelligenza artificiale?
La risposta, oggi, non è semplice.
Il diritto europeo ha costruito una catena: il produttore della macchina, il fornitore del sistema di IA, il distributore. Ognuno con i propri obblighi, le proprie certificazioni, i propri documenti tecnici.
Ma in fondo alla catena c'è il datore di lavoro — che è anche, secondo la nostra normativa nazionale (D.Lgs. 81/2008), il principale responsabile della sicurezza dei suoi dipendenti.
Il punto critico è questo: il datore di lavoro non progetta le macchine, non scrive il codice dell'IA, spesso non ha nemmeno gli strumenti tecnici per capire come funziona davvero il sistema che ha acquistato. Eppure resta il garante della sicurezza.
Come si esce da questa contraddizione?
Intanto, sapendo che non esiste ancora un raccordo normativo esplicito tra le nuove regole europee sull'IA e la normativa sulla sicurezza del lavoro. Il ponte va costruito caso per caso, e lo strumento rimane quello tradizionale: il Documento di Valutazione dei Rischi, che però dovrà incorporare elementi tecnici nuovi — a partire dalla classificazione del livello di autonomia del sistema di IA certificata dal produttore.
Poi, formando i lavoratori non solo sulle procedure, ma sul funzionamento dei sistemi con cui lavorano.
Infine, tenendo d'occhio come si evolverà la giurisprudenza: i tribunali saranno chiamati a rispondere a domande nuove, quali, ad esempio: "fino a che punto la macchina era davvero autonoma?" e "il datore di lavoro poteva prevedere quel comportamento?"
Siamo agli inizi di una nuova stagione del diritto del lavoro. E come sempre, chi arriva preparato avrà meno sorprese.
Hai dubbi su come adeguare la tua azienda a questi nuovi obblighi? Contattami.