29/04/2026
Privacy a scuola: quando il riciclo diventa un rischio. Lezioni di privacy da un foglio di carta.
Il Garante per la protezione dei dati personali ha recentemente sanzionato un Liceo Scientifico romano per un’illecita comunicazione di dati sensibili.
Cosa è successo? Durante un’assemblea d’istituto dedicata all’educazione sessuo-affettiva, sono stati distribuiti agli studenti dei fogli di carta da riciclo (fogli A4 tagliati a metà) per permettere loro di scrivere delle domande anonime. Purtroppo, sul retro di quei fogli era presente l'elenco degli alunni con disabilità, con nomi, cognomi e l'indicazione specifica di "Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)".
Sotto il profilo tecnico-legale, l'Autorità ha qualificato l'accaduto come "comunicazione illecita" e non come "diffusione". La differenza è sostanziale: la diffusione implica la messa a disposizione di dati a soggetti indeterminati (come sul web), mentre la comunicazione avviene verso un novero determinato di soggetti (gli studenti presenti). Sebbene meno grave della diffusione, la comunicazione rimane una violazione profonda della dignità della persona.
I punti chiave del provvedimento:
Dati sulla salute: L'acronimo "DSA" è stato confermato come un'informazione relativa allo stato di salute, che gode di una protezione rafforzata.
Sicurezza inadeguata: L'Autorità ha rilevato che l'Istituto non ha adottato misure tecniche e organizzative idonee (come la distruzione sistematica dei documenti contenenti dati sensibili) per garantire la riservatezza dei dati, violando gli artt. 5 e 32 del GDPR.
Responsabilità del Titolare: Anche se l'errore è stato causato da una negligenza del personale, la responsabilità ricade sulla scuola in quanto "Titolare del trattamento".
La sanzione. Considerata la natura colposa della violazione, ma anche la cooperazione dell'istituto e il numero limitato di persone coinvolte, il Garante ha comminato una sanzione di 2.000 euro.
Questa vicenda ci ricorda che la tutela della privacy, specialmente quando riguarda i minori, non è un semplice adempimento burocratico, ma una protezione necessaria della loro dignità e vulnerabilità.
Hai avuto esperienze simili a scuola?