Studio Legale Campagnoli Avv. Eva Patrizia Campagnoli

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Studio Legale Campagnoli Avv. Eva Patrizia Campagnoli Lo Studio Legale Campagnoli è una moderna realtà professione dotata di specifiche competenze civil L'Avv. Le consulenze prestate dall'Avv.

Eva Patrizia Campagnoli in Rho (MI), patrocinante in Cassazione, forte di un'esperienza pluriennale e di un'ampia casistica e clientela, ha maturato una significativa competenza nell'ambito del diritto civile e diritto penale, garantendo il miglior soddisfacimento dell'interesse del cliente sotto i profili dell'efficienza, tempestività, efficacia ed assicurando il miglior risultato al minor costo.

Tale approccio ha consentito di sviluppare nel tempo solidi rapporti con la clientela, fondati sulla massima fiducia e soddisfazione. È possibile concordare compensi forfettari, dilazionati ovvero mediante specifiche convenzioni. L'attività di assistenza legale, stragiudiziale e giudiziale, è svolta in ambito civile e penale. Campagnoli, esperto civilista, ha consolidato la propria competenza in materia di separazioni, divorzi, recupero crediti, risarcimento danni, diritto del lavoro, diritto immobiliare, successioni, prestazioni previdenziali, sinistri stradali, contratti, diritto del consumatore. Campagnoli ha altresì acquisito approfondite competenze nell'ambito del diritto penale, prestando la propria attività di assistenza e consulenza legale a favore di indagati, imputati e persone offese da reati. Lo Studio Legale Campagnoli opera su tutto il territorio nazionale, nonché all'estero, avvalendosi di una consolidata rete di collaborazioni specialistiche e partners indipendenti. Campagnoli si rivolgono a privati ed aziende. Lo Studio Legale Campagnoli, è in grado di affrontare ogni incarico realizzando l'obiettivo perseguito al minor costo e nel minor tempo.

13/03/2024

La Cassazione ha affrontato la tematica relativa al diritto del coniuge divorziato a ricevere una quota dell'indennità di fine rapporto (TFR) nel cui computo sono esclusi gli incentivi all'esodo

13/03/2024

Il minore di 18 anni ma con almeno 16 può decidere con chi vivere, stabilire il calendario delle visite con l’altro genitore e imporre la cancellazione delle sue foto dal profilo social.

13/03/2024

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09/03/2024

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09/03/2024

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19/02/2021

«Dottò, Cutolo non si vuole far perquisire. Cosa dobbiamo fare? Sa, noi abbiamo famiglia…».
Giuseppe Salvia, che del carcere di Poggioreale era il vicedirettore, non ci pensò due volte. Uscì dal suo ufficio e fece ciò che prevedeva il regolamento: la perquisizione dei detenuti che rientravano in carcere dopo aver partecipato ad un’udienza processuale.
Tra le facce incredule degli agenti di polizia del carcere, cominciò lui stesso la perquisizione a Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata. Era il 7 novembre del 1980. Quel giorno Cutolo rientrava da una delle udienze sul processo alla Nuova Camorra Organizzata. Non si aspettava il gesto di Giuseppe Salvia. Per lui era una sorta di sfida. Quel gesto metteva in discussione la sua autorità di boss davanti a tutti. Cutolo ebbe anche un moto di stizza e cercò di dargli uno schiaffo.
Giuseppe Salvia, che era vicedirettore del carcere di Poggioreale dal 1973, conosceva i codici non scritti della malavita. Lui che il carcere aveva tentato di renderlo anche più umano, sapeva bene che quella perquisizione poteva costargli cara. Era conscio dello spessore criminale di quel detenuto, ma sentiva forte il dovere di riaffermare il potere dello Stato.
E, infatti, quella perquisizione, sancì la sua condanna a morte.
Giuseppe, 38 anni, fu ammazzato il 14 aprile del 1981 da un commando di sei uomini legati a Cutolo, sulla tangenziale di Napoli, allo svincolo dell’Arenella, mentre tornava a casa. Lo stava aspettando sua moglie Giuseppina, trentatré anni, i due figli, Antonino e Claudio, che all’epoca avevano cinque e tre anni. A casa, Giuseppe Salvia non ci arriverà mai.
Al suo funerale arriveranno sessantotto corone di fiori. Le invieranno i detenuti come segno di ringraziamento nei confronti di una persona che anche in una istituzione così violenta come il carcere non aveva perso la sua umanità.
Spero che Giuseppe, insieme a tanti altri, si sia presentato a lui stasera. Senza sorridere.
La camorra è una montagna di m***a.

Indirizzo

Corso Europa, 209
Rho
20017

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390291092684

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