Studio Legale Avv. Andrea Delmorgine

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SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON PRONUNCIA DI ADDEBITO ESCLUSIVO.Con una recente sentenza favorevole, ottenuta in favore della...
01/08/2025

SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON PRONUNCIA DI ADDEBITO ESCLUSIVO.

Con una recente sentenza favorevole, ottenuta in favore della madre con presenza di minore, in una causa di separazione personale con richiesta di addebito, è stato conseguito un importante risultato.

Nel corso del giudizio è stato infatti accertato un clima, nel rapporto coniugale, di denigrazione e VIOLENZE verbali e fisiche esercitate dal marito in danno della moglie.

Difatti, la presenza di una condotta di uno dei partner di aggressione ingiustificata è idonea di per sé a giustificare l’addebito della separazione, posto che le violenze fisiche e verbali sono considerate violazioni talmente gravi ed inaccettabili dei doveri nascenti dal matrimonio, da fondare, di per sé sole - quand’anche concretantisi in un UNICO EPISODIO - non solo la pronuncia di separazione personale, in quanto cause determinanti l’intollerabilità della convivenza, ma anche la dichiarazione di addebito all’autore.

Da ciò deriva che il coniuge al quale è addebitata la separazione ha l'onere di RISARCIRE il danno da quest'ultimo subito, anche con riferimento ai danni non patrimoniali, in particolare quelli esistenziali.

Il Tribunale ha inoltre disposto la collocazione del minore presso la madre, con affido condiviso, non ipotizzando un affido alternato richiesto dalla controparte. Quest’ultimo, è soluzione educativa di LIMITATE applicazioni, atteso che assicura buoni risultati unicamente allorché sussista un preciso accordo tra i genitori e tutti i soggetti coinvolti, compreso il figlio, i quali condividono la soluzione, ma che viene ESCLUSO quando sussiste la CONFLITTUALITÀ tra i genitori. L’affido condiviso si pone come regola generale, rispetto alla quale la soluzione dell'affido esclusivo costituisce l'eccezione, derogabile solo laddove la sua applicazione risulti pregiudizievole per l’interesse del minore, quale interesse superiore.

Per l’effetto è stato posto inoltre a carico del resistente un contributo per il mantenimento del figlio, oltre all’assegno unico Inps attribuito integralmente in favore di lei, quale genitore collocatario.

La madre ha quindi ottenuto:

-separazione personale con addebito esclusivo a carico dell’altro coniuge;

-assegnazione della casa coniugale;

- contributo al mantenimento del figlio in suo favore;

- integrale percezione dell’ assegno unico Inps in suo favore;

Si rammenta che la separazione giudiziale è alternativa alla separazione consensuale e che ricorre quando non è possibile trovare un accordo tra i coniugi o ci siano le prospettive di chiedere l’addebito. La separazione giudiziale è un procedimento civile ordinario che si apre tramite il ricorso da parte di uno dei due coniugi.

03/04/2025
Importante risultato raggiunto in favore di un dipendente pubblico in merito al diritto alla monetizzazione delle ferie ...
14/12/2024

Importante risultato raggiunto in favore di un dipendente pubblico in merito al diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute!

L’Avv. Andrea Delmorgine, con una recente sentenza del Tribunale di Cosenza, ha ottenuto nell’interesse di un dipendente pubblico (nello specifico infermiere) il riconoscimento alla monetizzazione delle ferie maturate durante il rapporto di lavoro e non godute per causa non imputabile al medesimo.

E’ noto a chi legge che le ferie sono un diritto inalienabile, garantito dall’art. 36 della Costituzione.

Tuttavia il diritto alla monetizzazione è differente nel settore privato e pubblico, tant’è che il dipendente pubblico negli ultimi anni si vedeva negare il proprio diritto a tale indennità in denaro delle ferie non godute.

Orbene, la questione è stata sollevata dalla Corte di giustizia europea che ha bocciato la legge italiana che vietava al dipendente pubblico di ricevere un’indennità in denaro come corrispettivo delle ferie non godute.

Ma non sempre le cose sono così semplici.

Ritornando al caso che ci occupa, alla cessazione del servizio per sopraggiunti limiti di età il lavoratore non aveva ancora percepito somme a titolo di ferie maturate, quantificate in ben 183 giorni. A seguito del pensionamento aveva sollecitato la resistente Azienda alla corresponsione in suo favore di quanto dovuto, senza ricevere alcun riscontro positivo. Pertanto si vedeva costretto a rivolgersi al proprio legale per il riconoscimento dei propri diritti.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cosenza ha dichiarato che l'impossibilità dell'obbligazione del datore dal consentire il godimento delle ferie, esigerebbe la "restituzione" della prestazione (che il datore ha ricevuto, e che non era dovuta) e quindi al pagamento di una somma che corrisponde, in ogni caso, alla retribuzione della prestazione, che sorge per il solo fatto del mancato godimento delle ferie.

Ma la perdita del diritto alle ferie, ed alla corrispondente indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto di lavoro, può verificarsi nel caso in cui il datore di lavoro offra la prova di avere invitato il lavoratore a godere delle ferie. Ed infatti la monetizzazione delle ferie non è dovuta in un ente che ha “posto il ricorrente nelle condizioni di esercitare il diritto alle ferie annuali retribuite mediante un’adeguata informazione .

Spetta dunque al datore di lavoro l’onere di provare: di aver posto il lavoratore nelle condizioni di fruire delle ferie;

Con una importantissima sentenza del 9/12/2024 il Tribunale di Cosenza, aderendo alle tesi difensive dell’Avv. Andrea Delmorgine, ha accolto il ricorso del lavoratore, in quanto non è stata fornita prova dal datore di lavoro, di aver invitato e/o messo in condizione il dipendente di godere delle ferie maturate.

“Nel caso in esame infatti parte convenuta non ha provato l’adempimento, né l’offerta di adempimento…Va dunque dichiarato il diritto del ricorrente al riconoscimento e all’attribuzione dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute…. Il ricorso va dunque accolto e va condannata la convenuta a corrispondere al ricorrente la somma di € # # # #.”

Tale ennesimo risultato positivo raggiunto è meritevole di segnalazione, in quanto molto spesso ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni viene negato il diritto alla monetizzazione delle ferie maturare e non godute.

Si ricorda ai lettori che le ferie non godute sono soggette al termine di prescrizione dopo dieci anni dalle dimissioni.

Lo studio legale dell'Avv. Andrea Delmorgine unitamente allo Studio Legale Avvocato Alessia Petrone  hanno ottenuto l’an...
19/10/2024

Lo studio legale dell'Avv. Andrea Delmorgine unitamente allo Studio Legale Avvocato Alessia Petrone hanno ottenuto l’annullamento di un’intimazione di pagamento di circa 25.000 euro. Nello specifico, il caso riguardava un contribuente che aveva ricevuto una intimazione di pagamento per contributi previdenziali Inps a suo carico.

Veniva quindi presentato ricorso, eccependo l’intervenuta prescrizione quinquennale, chiedendo quindi l’annullamento dell’intimazione.

Con sentenza di qualche giorno fa, il Tribunale di Cosenza ha accolto il ricorso e annullato l’atto, posto che Agenzia delle Entrate Riscossione e Inps non sono riusciti a provare di aver interrotto la prescrizione quinquennale.

Tale provvedimento favorevole rappresenta quindi un risultato importante ottenuto in favore del contribuente, il quale ha potuto risparmiare una importante somma di denaro e avrebbe potuto subire un’azione esecutiva illegittima, se non avesse presentato il ricorso.

È tempo di lasciarsi alle spalle il passato e dedicarsi a un nuovo inizio. Felice anno nuovo!
31/12/2022

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Tanti auguri di buon Natale a tutti voi!
24/12/2022

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Buona Pasqua di pace e serenità
17/04/2022

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In arrivo avvisi di intimazione, con richiesta di pagamento entro 5 giorni, per i decaduti dalla rottamazione e dal sald...
06/03/2022

In arrivo avvisi di intimazione, con richiesta di pagamento entro 5 giorni, per i decaduti dalla rottamazione e dal saldo e stralcio.

E’ già partita la caccia ai 2,4 miliardi di euro dovuti dai decaduti dalla pace fiscale. Quasi mezzo milione i contribuenti interessanti. Notificate in...

Auguri per un buon anno nuovo!
31/12/2021

Auguri per un buon anno nuovo!

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