Studio Corradini

Studio Corradini Studio Corradini offre consulenza specializzata in proprietà industriale ed intellettuale, registra

Nato nel 1967 lo Studio Corradini è una società di consulenza specializzata nel settore della proprietà industriale ed intellettuale. La sfida del mercato contemporaneo obbliga le Aziende che ambiscono a posizioni leader nel mercato ad investire in ricerca, sviluppo, innovazione e creatività. La nostra mission è quella di assicurare la più completa, e tempestiva assistenza per valorizzare e proteg

gere il patrimonio intellettuale ed industriale delle imprese, attraverso un qualificato servizio di consulenza ed assistenza nelle fasi di ricerca, deposito, ottenimento e difesa di brevetti, marchi e designs in Italia ed all’estero. Una capillare rete di corrispondenti affidabili e preparati permettono ai clienti del nostro studio di essere presenti in tempo reale presso gli Uffici Marchi e Brevetti di tutto il mondo.
50 anni di attività ed un approccio internazionale, agile e dinamico, in sinergia con un team di professionisti specializzati in ambito tecnico scientifico, giuridico e linguistico consentono allo Studio di generare risposte personalizzate per i propri clienti e per la tutela delle loro idee. La filosofia vincente dello Studio Corradini, è strategicamente centrata sul cliente e le sue esigenze.

Dua Lipa ha avviato un’azione legale contro   dinanzi alla Corte distrettuale della California centrale, chiedendo un ri...
03/06/2026

Dua Lipa ha avviato un’azione legale contro dinanzi alla Corte distrettuale della California centrale, chiedendo un risarcimento di almeno 15 milioni di dollari. La cantante contesta l’utilizzo non autorizzato di una sua fotografia — intitolata “Dua Lipa — Backstage at Austin City Limits, 2024” — sulle confezioni in cartone dei televisori Samsung distribuiti negli Stati Uniti a partire dal 2025.

Secondo l’atto di citazione, l’artista non ha prestato il proprio consenso né ricevuto alcun corrispettivo, e dopo aver diffidato l’azienda dall’uso della sua immagine, si è vista opporre un rifiuto. La domanda si fonda su una pluralità di titoli: violazione del sulla fotografia, lesione del right of publicity previsto dalla legge californiana, falsa associazione ai sensi del Lanham Act federale e profili di natura marchio.

Samsung ha respinto l’addebito di un utilizzo intenzionalmente illecito. L’azienda ha precisato che l’immagine sarebbe stata impiegata per rappresentare contenuti di partner terzi disponibili sui propri televisori, e sarebbe stata fornita, quindi, da un partner di contenuti per il servizio di streaming Samsung TV Plus, sulla base di una garanzia esplicita circa il regolare ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie, comprese quelle relative alle confezioni di vendita. La società ha anche dichiarato la propria disponibilità a una soluzione.

La società: 'Grande rispetto per Dua Lipa e per la proprietà intellettuale' (ANSA)

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti ha reintegrato il risarcimento di 82,26 milioni di dollari riconosciuto a ...
27/05/2026

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti ha reintegrato il risarcimento di 82,26 milioni di dollari riconosciuto a Versata Software nei confronti di Ford per inadempimento contrattuale, e ha disposto un nuovo giudizio sulla quantificazione del danno da sottrazione di segreti commerciali.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

La Corte d’Appello Federale degli Stati Uniti (Court of Appeals for the Federal Circuit) è intervenuta nel contenzioso tra Versata Software e Ford Motor Company, reintegrando un risarcimento di oltre 82 milioni di dollari per inadempimento contrattuale e disponendo un nuovo giudizio sulla quantif...

La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha posto fine alla controversia tra Adidas e Thom Browne in materia di marchi figur...
25/05/2026

La Corte d'Appello degli Stati Uniti ha posto fine alla controversia tra Adidas e Thom Browne in materia di marchi figurativi, confermando la sentenza del tribunale distrettuale di New York e respingendo il tentativo di Adidas di riaprire il procedimento. Thom Browne mantiene il diritto di utilizzare i propri motivi a strisce, già dichiarati non confusori dalla giuria nel 2023.

Adidas contestava alla maison newyorkese l'adozione di design a strisce su capi di abbigliamento sportivo, ritenendoli idonei a violare il proprio marchio registrato e a diluirne la distintività. La giuria del distretto sud di New York aveva respinto integralmente queste tesi nel 2023, escludendo sia la contraffazione sia la diluizione, e il tribunale distrettuale aveva successivamente confermato il verdetto.

Il ricorso di Adidas si fondava su comunicazioni interne di Thom Browne — emerse in un contenzioso parallelo nel Regno Unito — in cui alcuni dipendenti esprimevano preoccupazione per la possibile percezione di certi design come simili a quelli del concorrente. La Corte d'Appello ha respinto questa impostazione su entrambi i fronti: le valutazioni interne dei dipendenti non costituiscono prova diretta della confusione dei consumatori.

La decisione ribadisce che i casi di contraffazione si vincono sulla solidità del fascicolo processuale originario, e che i design fondati su elementi geometrici semplici — come le strisce — non possono essere oggetto di appropriazione esclusiva in assenza di una dimostrazione precisa del pericolo di confusione nel pubblico.

A federal appeals court has likely brought to a close adidas’ attempt to revive its long-running trademark case against Thom Browne.

La divisione locale di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti ( ) ha scelto la strada della conciliazione nella l...
23/05/2026

La divisione locale di Mannheim del Tribunale Unificato dei Brevetti ( ) ha scelto la strada della conciliazione nella lunga disputa tra e ZTE in materia di standard essenziali ( ). Anziché emettere una pronuncia nel merito, il tribunale ha invitato le parti ad avviare una mediazione presso il neonato Centro di Mediazione e Arbitrato dei Brevetti ( ), non appena questo diventerà operativo. La raccomandazione dell'UPC, pur non avendo carattere vincolante, fissa un termine di due settimane entro cui le parti devono comunicare se intendono percorrere la via negoziale.

Lo scontro tra Samsung e ZTE per un accordo di licenza incrociata si trascina da anni su più fronti: oltre alla divisione di Mannheim dell'UPC, le parti si sono confrontate davanti ai tribunali di Londra, Monaco, Francoforte e alla Corte Intermedia del Popolo di Chongqing.

La divisione tedesca dell'UPC ha indicato alle parti un percorso pragmatico: utilizzare come base negoziale le proposte già formulate dai tribunali di Monaco, Francoforte e dalla corte cinese di Chongqing, evitando così di ricominciare da zero. Un approccio che si contrappone a quello britannico, orientato invece alla fissazione giudiziale di una tariffa (Fair, Reasonable And Non-Discriminatory”, cioè “equa, ragionevole e non-discriminatoria”).

JUVE Patent editori Christina Schulz explains why the ZTE vs Samsung offers a good platform for courts to position themselves on FRAND.

Una Corte di New York ha escluso il rischio di confusione tra la"Double T" di Tod's e il   registrato di Tribe of Two, c...
19/05/2026

Una Corte di New York ha escluso il rischio di confusione tra la"Double T" di Tod's e il registrato di Tribe of Two, confermando che i simboli minimalisti basati su lettere comuni godono di una protezione limitata in assenza di adeguata distintività acquisita.

Tutti i particolari nel nostro ultimo articolo.

Con sentenza emessa tramite giudizio abbreviato, la Corte Federale del Distretto Sud di New York ha dato ragione a Tod’s nella controversia che opponeva il marchio italiano a Tribe of Two, brand statunitense specializzato in pelletteria di lusso. Il tribunale ha escluso qualsiasi rischio di confus...

  Skydance e Spyglass Media Group hanno raggiunto un accordo stragiudiziale con Alterian, lo studio hollywoodiano di eff...
15/05/2026

Skydance e Spyglass Media Group hanno raggiunto un accordo stragiudiziale con Alterian, lo studio hollywoodiano di effetti speciali e trucco fondato dal designer Tony Gardner, ponendo fine a una doppia causa incardinata davanti alla Corte Federale della California centrale a febbraio 2026. Al centro della disputa: i diritti sul costume di Ghostface, la maschera iconica della saga horror "Scream".

La vicenda nasce da una sovrapposizione di rivendicazioni sull'origine creativa dell'opera. Gardner sostiene di aver creato la maschera nel 1991. Fun World, azienda produttrice di costumi, rivendica la stessa paternità e nello stesso anno. Paramount e Spyglass avevano ottenuto la licenza da Fun World e, poche settimane prima dell'uscita di "Scream 7" a febbraio 2026, si sono trovate a ricevere da Alterian richieste di pagamento per evitare un'azione legale per violazione del diritto d'autore — richieste che le case di produzione hanno definito un tentativo di "strong-arm". Di qui la causa preventiva. Alterian ha risposto con una controdenuncia per violazione del lo stesso giorno, accusando i convenuti di sfruttare il proprio lavoro creativo senza riconoscimento né compenso.

L'accordo chiude il contenzioso senza che le parti abbiano reso noti i termini, e senza che un giudice si sia pronunciato nel merito.

Paramount Skydance and film producer Spyglass Media Group have settled a dispute with Hollywood makeup and special-effects studio Alterian over the rights to the "Ghostface" ​mask from Paramount and Spyglass' "Scream" horror movie series, according to a filing ‌in California federal court.

La quarta sezione civile del Tribunale di Bari ha recentemente condannato una società pugliese di ristorazione per   di ...
12/05/2026

La quarta sezione civile del Tribunale di Bari ha recentemente condannato una società pugliese di ristorazione per di e concorrenza sleale nei confronti di McDonald’s, vietandole in via definitiva l’utilizzo del nome “Mc Dino’s”, del segno “McDrive” e di qualsiasi altro segno contenente il prefisso “Mc” in forme riconducibili ai marchi della multinazionale statunitense.

Il caso trae origine dall’utilizzo, da parte dell’azienda convenuta, di una serie di segni — insegna, marchio di fatto e denominazioni di prodotto — strutturalmente costruiti sul medesimo prefisso che contraddistingue l’intera famiglia di marchi McDonald’s: Big Mac, McChicken, McNuggets, McCafé, McDrive. Il Tribunale ha rilevato come questo elemento costituisca il nucleo distintivo attorno al quale il pubblico identifica un’unica origine imprenditoriale, e come il suo utilizzo da parte di un terzo operante nel medesimo settore — la ristorazione — fosse idoneo a generare confusione nel consumatore medio. Il prefisso “Mc”, quindi, è ritenuto talmente radicato nella percezione del pubblico da rendere illegittimo qualsiasi utilizzo analogo, indipendentemente dalla diversità del termine che lo segue. Il Tribunale ha però respinto la richiesta di risarcimento danni, ritenendola non adeguatamente quantificata.

La multinazionale americana ha vinto una causa contro un’azienda italiana, che dovrà rinunciare all’uso del prefisso sia nel marchio sia nella commercializzazione di alcuni prodotti

Con l'avvio del Tribunale Unificato dei Brevetti e l'introduzione del   con Effetto Unitario, le imprese possono oggi pr...
11/05/2026

Con l'avvio del Tribunale Unificato dei Brevetti e l'introduzione del con Effetto Unitario, le imprese possono oggi proteggere le proprie invenzioni in 24 Paesi con un unico titolo, un'unica tassa annuale e un unico procedimento giudiziario. Un cambiamento strutturale con implicazioni concrete per chiunque gestisca un portafoglio brevettuale in Europa.

Ne parliamo nel nostro ultimo articolo.

Dopo oltre quarant’anni di negoziazioni, rinvii e tentativi falliti, il sistema europeo dei brevetti ha vissuto nel 2023 una trasformazione di portata storica. Il 1° giugno di quell’anno ha preso avvio l’operatività del Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB, o nella sua denominazione inglese...

Il giudice federale Gregory Williams del tribunale del Delaware ha respinto la richiesta di Duracell di archiviare la ca...
07/05/2026

Il giudice federale Gregory Williams del tribunale del Delaware ha respinto la richiesta di Duracell di archiviare la causa intentata da BASF nell'aprile 2025 per appropriazione indebita di segreti commerciali relativi alla tecnologia delle batterie agli ioni di litio. Duracell è di proprietà di Berkshire Hathaway, la holding fondata da Warren Buffett.

La controversia ha origine da un accordo di collaborazione tra le due società, nell'ambito del quale BASF sostiene di aver condiviso il proprio processo proprietario per la produzione di materiale catodico ad alte prestazioni — componente definito "cruciale" per le batterie ad alta potenza. Secondo l'accusa, Duracell avrebbe violato il patto rivelando i segreti a una terza società e facendo ricadere su di sé la paternità del processo. Duracell replica di aver sviluppato autonomamente la tecnologia in questione prima dell'avvio della collaborazione con BASF, e che pertanto non è configurabile alcuna appropriazione indebita di proprietà intellettuale; la società contesta inoltre che BASF abbia atteso troppo a lungo prima di procedere legalmente.

Duracell, the battery maker owned by Berkshire Hathaway , must face a lawsuit accusing it of stealing trade ​secrets related to German chemical company BASF's lithium-ion battery ‌technology.

La biotech tedesca CureVac ha citato in giudizio   presso il tribunale federale del Delaware, accusandola di aver violat...
04/05/2026

La biotech tedesca CureVac ha citato in giudizio presso il tribunale federale del Delaware, accusandola di aver violato otto statunitensi relativi alla tecnologia mRNA utilizzata nel vaccino anti-Covid Spikevax. Secondo l'accusa, Moderna avrebbe copiato la tecnologia di CureVac per la stabilizzazione dell'mRNA, elemento chiave nello sviluppo dei vaccini; la società chiede il riconoscimento di royalty sulle vendite di Spikevax a titolo di risarcimento.

La causa si inserisce in un'ondata di contenziosi brevettuali ad alto valore economico che coinvolge i principali attori del mercato dei vaccini anti-Covid. BioNTech — che lo scorso anno ha acquisito CureVac — ha già avviato a febbraio un procedimento separato contro Moderna per il vaccino di nuova generazione mNEXSPIKE. La stessa Moderna, nel 2022, aveva citato in giudizio Pfizer e BioNTech per violazione di brevetti relativi al vaccino Comirnaty. Moderna ha dichiarato di essere a conoscenza dell'azione legale e di essere pronta a difendersi.

CureVac, now owned by BioNTech, has filed an eight-patent infringement lawsuit against Moderna in Delaware, alleging Spikevax used its mRNA stabilization technology without permission. The case is part of a wider wave of high-stakes COVID-19 vaccine patent disputes as companies seek royalties from b...

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