15/12/2025
Per la bella donna che sta divorziando, l'avvocato è un uomo ficcanaso, che insiste in modo inappropriato per conoscere i piccoli segreti del suo matrimonio e che, tutto sommato, ha impiegato molto tempo a restituirle la libertà.
Per il commerciante, l'avvocato è una persona che sa consigliare con prudenza; non si intraprenderebbe mai alcun affare se lo si ascoltasse. Tuttavia, lo si consulta in anticipo, nella speranza di non vederlo difendere la propria causa in seguito.
Per la vittima di un crimine o di un'offesa, si tratta di un protettore da cui ci si aspetta sia vendetta che riparazione per un danno che si ha sempre - è umano - una leggera tendenza a sopravvalutare.
Per l'autore del crimine o del reato, egli è un salvatore in cui ripongono tutte le speranze. Innocente o colpevole, ci si aspetta l'assoluzione. E niente di meno, ovviamente.
Un avvocato è un po' tutto questo...
A meno che, come alcuni medici, non sia vittima di una specializzazione orribile, gli verranno affidati i casi più disparati. Ma la loro diversità difficilmente cambierà il comportamento del cliente, che vorrà essere rassicurato sull'esito del suo processo, fermo restando, peraltro, che se l'avvocato pronuncia parole di
conforto, sembreranno quasi sempre ispirate dalla pietà o dal desiderio di non farlo prendere dal panico.
Gli amici medici dicono che è lo stesso per i loro pazienti. Alcuni si astengono dal consultare il medico nonostante i sintomi impressionanti, tanto temono di ricevere una diagnosi infelice e di vedersi prescrivere una dieta rigorosa o un lungo periodo di riposo. Altri accettano di consultarlo, ma si ribellano se le sue prescrizioni li disturbano. Conoscete la barzelletta: "Il mio medico mi ha proibito di fumare. Che cosa hai fatto? Ho cambiato medico..."
Al Banco della Difesa Renè Floriot, traduzione di Federico Mosti e Maria Antonietta Manfredi