Studio Legale Avvocato Serena Pierini

Studio Legale Avvocato Serena Pierini Lo Studio Legale si occupa di diritto penale, diritto dell’ordinamento penitenziario e diritto penale minorile.

‼️ RIMPATRIO VOLONTARIO: MA A QUALE PREZZO PER LA LIBERTÀ DELLA DIFESA? ‼️Negli ultimi giorni si discute molto della no...
21/04/2026

‼️ RIMPATRIO VOLONTARIO: MA A QUALE PREZZO PER LA LIBERTÀ DELLA DIFESA? ‼️

Negli ultimi giorni si discute molto della norma inserita nel Decreto Sicurezza che introduce un compenso per gli avvocati che assistono cittadini stranieri nei programmi di rimpatrio volontario assistito.
Una misura che sta generando un acceso dibattito, non solo politico ma soprattutto deontologico.

La riforma prevede che all’avvocato venga riconosciuto un compenso solo se il rimpatrio avviene davvero.
In pratica: il legale viene pagato soltanto se il suo assistito decide di partire e lascia l’Italia.

Questo meccanismo sta creando molte perplessità, e non solo tra i professionisti del diritto.

Il motivo è semplice:

🔹 il compenso dipende dall’esito

🔹 l’avvocato rischia di essere percepito come “interessato” alla partenza del proprio cliente, creandosi un potenziale conflitto di interessi tra ciò che conviene al cliente e ciò che conviene al legale.

A ciò si aggiunge un altro elemento problematico: il Consiglio Nazionale Forense è stato indicato come soggetto incaricato di gestire questi pagamenti, pur avendo dichiarato di non essere mai stato consultato e chiedendo formalmente di essere escluso da tale ruolo.

Le associazioni forensi e le Camere Penali hanno espresso forte preoccupazione:
questa norma rischia di snaturare la funzione dell’avvocato, trasformandolo da garante dei diritti a ingranaggio di una politica pubblica, con possibili ricadute sulla libertà di scelta dello straniero e sulla percezione dell’indipendenza della difesa.

Chiunque, un giorno, potrebbe aver bisogno di un avvocato.
E deve poter contare su una difesa che non dipende da premi, bonus o risultati, ma solo da una cosa: la protezione dei diritti della persona, qualunque sia la sua storia.

Qualsiasi riforma che introduca incentivi economici legati alle decisioni del cliente merita una riflessione profonda, perché la fiducia – nel nostro lavoro – è tutto.

La fiducia è il cuore del nostro lavoro.
E ogni riforma che rischia di incrinarla merita attenzione, chiarezza e un confronto serio.

🚔💨 FUGGIRE ALL’ALT: QUANDO È REATO 💨 🚔Molti pensano che non fermarsi a un controllo stradale sia una semplice violazione...
08/04/2026

🚔💨 FUGGIRE ALL’ALT: QUANDO È REATO 💨 🚔

Molti pensano che non fermarsi a un controllo stradale sia una semplice violazione del Codice della Strada.

Ma attenzione: la linea che separa una sanzione amministrativa dal reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale è molto più sottile di quanto sembri.

Una recentissima sentenza della Cassazione (n. 11356 del 26 marzo 2026) si è nuovamente espressa su questo punto.

Cosa è emerso?

✅ La fuga passiva: scappare senza creare pericoli estremi resta, in genere, penalmente irrilevante.
⚠️ La resistenza attiva: se per seminare la Polizia attraversi col rosso, vai contromano o guidi in modo spericolato, stai commettendo un reato.

Il motivo?
Non stai solo scappando, ma stai costringendo gli agenti a modificare o interrompere il loro intervento per evitare tragedie.
Questa "pressione operativa" è considerata violenza a tutti gli effetti.

🔗 Scopri tutti i dettagli della sentenza e come difenderti nel mio nuovo articolo sul blog:
👉🏻 https://www.avvocatoserenapierini.it/l/fuga-in-auto-e-resistenza-a-pubblico-ufficiale-quando-scatta-il-reato/

📍Importante novità dalla Corte Costituzionale (Sentenza n. 44 depositata ieri, il 31 marzo 2026): è stata dichiarata l'i...
01/04/2026

📍Importante novità dalla Corte Costituzionale (Sentenza n. 44 depositata ieri, il 31 marzo 2026): è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della norma che impediva di applicare la "particolare tenuità del fatto" (art. 131-bis c.p.) al delitto di tentata estorsione non aggravata.

https://www.cortecostituzionale.it/uploads/release/69cbc369da57e.pdf

🗳️REFERENDUM GIUSTIZIA 2026: LA PAROLA AI CITTADINI. ORMAI POSSIAMO DIRE CHE HA VINTO IL NO. 🗳️Le urne si sono chiuse e ...
23/03/2026

🗳️REFERENDUM GIUSTIZIA 2026: LA PAROLA AI CITTADINI. ORMAI POSSIAMO DIRE CHE HA VINTO IL NO. 🗳️

Le urne si sono chiuse e il verdetto è netto: con la vittoria del NO, la riforma dell'ordinamento giudiziario non entrerà in vigore e l'assetto della nostra magistratura resterà invariato.

Al di là del risultato tecnico, il dato più significativo è stata l’affluenza (vicina al 59%), segno di una cittadinanza che, quando chiamata a esprimersi su temi fondamentali per la nostra democrazia, risponde con partecipazione.

In queste settimane ho cercato di offrirvi una guida semplice e imparziale per navigare tra tecnicismi complessi: il mio obiettivo non era convincervi, ma fornirvi gli strumenti per scegliere in autonomia.

Vedere che molti di voi hanno utilizzato il mio video ed il blog per informarsi è stata, per me, la soddisfazione più grande.

Cosa succede ora?
La giustizia resta al centro del dibattito.
La bocciatura della riforma non cancella la necessità di discutere su come rendere il sistema giudiziario più efficiente e vicino ai cittadini, ma stabilisce che la strada proposta non è stata considerata quella giusta dalla maggioranza degli elettori.

Grazie a tutti per aver partecipato a questo momento di democrazia. 🇮🇹

Primi instant poll. Margini minimi. Grande affluenza. 
23/03/2026

Primi instant poll.
Margini minimi.
Grande affluenza. 

❗️Ultime ore per decidere: si vota fino alle 15:00! 🕒 Manca pochissimo alla chiusura dei seggi per il Referendum sulla G...
23/03/2026

❗️Ultime ore per decidere: si vota fino alle 15:00! 🕒

Manca pochissimo alla chiusura dei seggi per il Referendum sulla Giustizia.

Se non hai ancora votato o hai ancora qualche dubbio dell'ultimo minuto, ho preparato per te un video riassuntivo di soli 3 minuti.

Nessuna posizione politica, solo i fatti:

✅ Cosa cambia se vince il SÌ
❌ Cosa cambia se vince il NO

Come avvocato il mio unico obiettivo è che ogni cittadino possa esprimere il proprio voto con piena consapevolezza.
Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi!

👇 Guarda il video ora e corri al seggio:

https://youtu.be/1hVgdsy3GKI?is=vT28kbu7LJOiJVc_

📌 I seggi chiudono tassativamente alle ore 15:00. Non dimenticare la tessera elettorale e un documento d'identità!

Il 22 ed il 23 marzo 2026 saremo chiamati alle urne per il Referendum sulla Giustizia. In questo video analizzo in modo imparziale e con parole semplici i 3 ...

‼️MALTRATTAMENTI: PARLIAMO DI VIOLENZA ECONOMICA‼️Esiste una forma di maltrattamento invisibile, che non urla e non colp...
20/03/2026

‼️MALTRATTAMENTI: PARLIAMO DI VIOLENZA ECONOMICA‼️

Esiste una forma di maltrattamento invisibile, che non urla e non colpisce fisicamente: la violenza economica.

Una recentissima sentenza della Cassazione (depositata il 5 febbraio 2026) ha messo un punto fermo: il controllo ossessivo del denaro e della carriera della partner integra il reato di maltrattamenti in famiglia.

Quali sono i segnali?
✅ Ti impedisce di accettare incarichi di lavoro o controlla come li svolgi.

✅ Gestisce in modo esclusivo le risorse familiari, lasciandoti senza un euro per le necessità quotidiane (persino per i medicinali).

✅ Ti obbliga a chiedere il permesso per ogni minima spesa, annullando la tua autonomia.

Cosa dice la legge: La Cassazione ricorda che il reato di maltrattamenti (art. 572 c.p.) non richiede per forza schiaffi o percosse. La sopraffazione psicologica e la privazione dell'indipendenza economica sono "armi" altrettanto invasive, che creano uno stato di soggezione intollerabile.

Nessuno ha il diritto di controllare la tua libertà di lavorare e di disporre dei tuoi mezzi.
Riconoscere questa violenza è il primo passo per spezzare le catene.

🔗 Scopri di più nell'approfondimento sul mio blog:
https://www.avvocatoserenapierini.it/l/maltrattamenti-in-famiglia-la-violenza-economica-e-reato-anche-senza-aggressioni-fisiche/

SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E COSTITUZIONE: UN FALSO PROBLEMADA LEGGERE: Interessantissimo articolo di Leonida Primicerio...
20/03/2026

SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E COSTITUZIONE: UN FALSO PROBLEMA

DA LEGGERE: Interessantissimo articolo di Leonida Primicerio, magistrato in pensione
- già Componente del Consiglio superiore della Magistratura

La protesta dei magistrati su separazione carriere è un "falso problema" costituzionale? Analisi del disegno di legge, rapporto con la Costituzione e ruolo di PM/giudice. La protesta dei magistrati contro il disegno di legge costituzionale del Governo di separazione delle carriere[1] alle ultime ce...

‼️DETENUTI MINORENNI TORTURATI‼️E’ di poche ore fa la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di dieci agent...
13/03/2026

‼️DETENUTI MINORENNI TORTURATI‼️

E’ di poche ore fa la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di dieci agenti penitenziari del carcere minorile di Casal del Marmo a Roma per presunti maltrattamenti e torture ai danni di detenuti minorenni.

Questa notizia lascia attoniti.

1️⃣ Il paradosso della tortura: lo Stato non può rieducare alla legalità utilizzando metodi illegali.
Se chi rappresenta la Legge ricorre alla violenza, perde ogni autorità morale e fallisce nel suo compito primario: il recupero del minore.

2️⃣ Quando la pena tradisce la Costituzione: la giustizia minorile ha regole proprie perché riconosce la vulnerabilità dei ragazzi. La tortura non è solo un reato gravissimo, è la negazione assoluta della finalità rieducativa prevista dalla nostra Costituzione.

È fondamentale che la magistratura faccia piena luce su questi fatti, accertando le responsabilità individuali, ma è altrettanto importante una riflessione collettiva sul sistema carcerario, sulle condizioni di detenzione e sulla necessità di investire in percorsi di rieducazione e reinserimento, specialmente per i più giovani.
Il carcere non può essere un luogo di sospensione dei diritti e della dignità umana.
Lo Stato di diritto si misura anche, e soprattutto, dalla sua capacità di garantire il rispetto della persona, anche quando questa ha sbagliato.

Resta un'amara certezza: un sistema che permette o tollera tali condotte ha bisogno di un esame di coscienza profondo.

👇 Approfondimento e fonte della notizia nel primo commento

13/03/2026

⚖ È legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente che minaccia i vertici aziendali nel momento in cui riceve delle contestazioni disciplinari.

Lo afferma la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5440/2026.

👨‍⚖ Il provvedimento rientra nel consolidato orientamento giurisprudenziale sulla valutazione della proporzionalità della sanzione espulsiva e della delimitazione dell’area dei licenziamenti discriminatori, con un riferimento particolare alla distinzione tra:
▪ condizioni patologiche;
▪ comportamenti imputabili al lavoratore.

Nel caso affrontato, l’accertamento della lucidità del lavoratore al momento dei fatti e la grave natura delle minacce hanno portato alla conferma della legittimità del licenziamento disciplinare per giusta causa.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-5440-2026

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Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 19:00
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