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📢 Ascensore in condominio e barriere architettoniche: serve davvero un disabile nel palazzo? 🛗La risposta è NO ❌Ogni per...
04/06/2025

📢 Ascensore in condominio e barriere architettoniche: serve davvero un disabile nel palazzo? 🛗
La risposta è NO ❌
Ogni persona ha diritto ad accedere liberamente a un edificio, indipendentemente dal fatto che vi abiti o meno, e a prescindere dalle sue condizioni fisiche. 👩‍🦽👨‍🦯👨‍🦰👩‍🦱
👉 L’installazione di un ascensore per eliminare le barriere architettoniche non richiede la presenza di un disabile nel condominio.
📜 La normativa (Legge 13/1989) prevede che l’intervento possa essere approvato con la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.
⚠️ L’unico limite? Stabilità e sicurezza della struttura. Nessuna menzione, invece, alla necessità che vi sia un residente disabile per procedere.
💬 Lo ha confermato anche il Tribunale di Genova (sentenza n. 2570/2023), respingendo l’opposizione di alcuni condòmini contrari all’ascensore solo perché nel palazzo non risultavano disabili.
💡 E se l’assemblea non delibera?
Una persona con disabilità può procedere autonomamente all’installazione, assumendosi i costi, se entro 3 mesi dalla richiesta scritta non si decide nulla.
📚 La giurisprudenza e perfino la Corte Costituzionale hanno chiarito che il diritto all’accessibilità non dipende dalla presenza effettiva di disabili, ma è un principio fondamentale di civiltà e inclusione.
🌈 L’ascensore non è un lusso, ma uno strumento per garantire pari dignità e accesso a tutti.
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📖 Leggi il nostro blog 👉 https://bit.ly/43bqUvK
e resta sempre aggiornato su questi temi fondamentali!

📁 L'AMMINISTRATORE USCENTE DEVE CONSEGNARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE CONDOMINIALE 👀Quando cambia l’amministratore, non si ...
31/05/2025

📁 L'AMMINISTRATORE USCENTE DEVE CONSEGNARE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE CONDOMINIALE 👀
Quando cambia l’amministratore, non si cambia “pagina” dimenticando il passato: tutta la documentazione condominiale deve essere restituita e trasmessa correttamente, perché appartiene al condominio, non alla persona che la gestisce temporaneamente.

📌 La legge parla chiaro:
👉 L’amministratore cessato dall’incarico è obbligato a consegnare tutti i documenti (contabili, contrattuali, tecnici, fiscali…) al nuovo amministratore o, in sua assenza, ai condòmini.
👉 Questa documentazione è essenziale per garantire la continuità della gestione, la trasparenza e la verificabilità dell’operato.

🗂️ Alcuni documenti vanno conservati per sempre, altri per almeno dieci anni: parliamo di bilanci, giustificativi di spesa, registri contabili, contratti di appalto, autorizzazioni, corrispondenza ufficiale…

✅ In sintesi: senza documentazione, non c’è buon governo del condominio.

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🛑 Il condominio non interviene? Posso smettere di pagare le spese? 🏚️Quando il condominio non esegue interventi di manut...
24/05/2025

🛑 Il condominio non interviene? Posso smettere di pagare le spese? 🏚️
Quando il condominio non esegue interventi di manutenzione nelle parti comuni — magari per eliminare infiltrazioni o danni — molti condomini pensano:
👉 “Allora non pago le spese condominiali finché non sistemano!”
Ma attenzione: non è così che funziona.
📌 Anche se il tuo appartamento è inutilizzabile o difficile da affittare a causa di problemi provenienti da parti comuni, non puoi sospendere autonomamente il pagamento delle spese.
Perché?
Perché le spese condominiali non derivano da un contratto ma dalla tua quota di comproprietà.
🔁 Il principio del “non pago finché non ricevo il servizio” (art. 1460 c.c.) non si applica al rapporto tra condominio e condomini.
🔍 Scopri cosa dice la legge e come puoi agire correttamente (senza metterti nei guai) seguici sul blog di Arpe:
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🏢⚖️💬

12/04/2025

Videosorveglianza in condominio: cosa dice la legge, come si installa, chi decide, chi paga e come tutelare la privacy secondo il GDPR. Scoprilo ora

🎄✨ Buone Feste dal nostro studio! ✨🎄Che questo Natale porti calore, gioia e serenità nelle vostre case, e che il 2025 si...
20/12/2024

🎄✨ Buone Feste dal nostro studio! ✨🎄

Che questo Natale porti calore, gioia e serenità nelle vostre case, e che il 2025 sia un anno ricco di soddisfazioni e nuovi traguardi!

Noi continueremo a lavorare con passione e dedizione per garantire un servizio sempre attento alle vostre esigenze. Grazie per la fiducia che ci dimostrate ogni giorno!

Auguri di cuore a tutti voi e alle vostre famiglie! ❤️

💧 Abbanoa rivoluziona il servizio idrico con la telelettura smart! 🌍Scopri come i nuovi contatori intelligenti stanno tr...
15/12/2024

💧 Abbanoa rivoluziona il servizio idrico con la telelettura smart! 🌍

Scopri come i nuovi contatori intelligenti stanno trasformando la gestione dell’acqua: più modernità, trasparenza e controllo per un servizio davvero al passo coi tempi. 📊💡

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🔒 COME SBLOCCARE  UN'ASSEMBLEA CONDOMINIALE: Strategie e Soluzioni Legali ⚖️Le assemblee condominiali sono momenti cruci...
24/11/2024

🔒 COME SBLOCCARE UN'ASSEMBLEA CONDOMINIALE: Strategie e Soluzioni Legali ⚖️

Le assemblee condominiali sono momenti cruciali per prendere decisioni importanti, ma a volte alcuni condòmini cercano di bloccarle. Ma come funziona? E cosa fare per sbloccare la situazione?

📊 Quorum assemblea condominiale: cos’è?
Perché un'assemblea sia valida, è necessario raggiungere due quorum: costitutivo (numero minimo di partecipanti) e deliberativo (maggioranza di consensi). Ogni voto conta, e ogni partecipante deve rappresentare una quota del valore dell’edificio (in millesimi).

🚪 Boicottaggio: come avviene?
Il blocco dell’assemblea può avvenire con l'assenza dei condòmini, soprattutto se coloro che non partecipano possiedono una parte significativa dei millesimi. Questo ostacola la possibilità di raggiungere i quorum necessari per prendere decisioni valide.

⚖️ Come sbloccarla?
Se il boicottaggio paralizza l'assemblea, la legge consente di ricorrere al giudice per risolvere la situazione, anche per nominare un nuovo amministratore e prendere decisioni urgenti.

💼 Se ti trovi in questa situazione, è importante conoscere i tuoi diritti e le soluzioni legali disponibili.
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Dott.ssa Roberta Armeni
Studio Arpe Amministrazioni
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📍👉 DOMANDE DEI CONDOMINI Sei inquilini su dodici di una palazzina desiderano sostituire l’amministratore. Qual è la proc...
17/11/2024

📍👉 DOMANDE DEI CONDOMINI Sei inquilini su dodici di una palazzina desiderano sostituire l’amministratore. Qual è la procedura da seguire per procedere rapidamente?
💼 Risposta:
In Italia, la nomina e la revoca dell'amministratore di condominio sono disciplinate dal Codice Civile (artt. 1129 e 1136 c.c.) e dalle leggi collegate. Per revocare l’amministratore attuale e nominarne uno nuovo, è necessario seguire una procedura ben definita.
Convocazione dell'Assemblea – La prima azione consiste nel richiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria. La richiesta deve provenire da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio (art. 66 disp. att. c.c.). Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione.
1. Avendo già 6 proprietari favorevoli (metà degli inquilini), è probabile che il requisito di millesimi sia rispettato, ma è sempre utile fare una verifica.
2. Ordine del Giorno – La richiesta di assemblea deve indicare chiaramente come punto all'ordine del giorno la revoca dell’attuale amministratore e l’eventuale nomina di un nuovo amministratore.
3. Quorum per la Delibera – Durante l’assemblea in 2° convocazione, la delibera di revoca e nomina richiede la maggioranza dei presenti e almeno 500 millesimi. Se i partecipanti all’assemblea raggiungono la quota necessaria, sarà possibile revocare formalmente l’amministratore.
4. Cause di Revoca Giudiziale (se presenti) – Se ci sono inadempienze gravi da parte dell’amministratore, come mancata presentazione del rendiconto o gestione non trasparente, i condomini possono richiedere la revoca giudiziale tramite il Tribunale (art. 1129 c.c., Sezioni Unite Cassazione, n. 9839/2011).
📌 Conclusione
Per procedere rapidamente, consigliamo di formalizzare la richiesta di assemblea e verificare i millesimi a disposizione. L’assemblea straordinaria sarà il luogo per prendere una decisione definitiva sulla revoca e nomina di un nuovo amministratore.

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🏢 DOMANDE DEI CONDOMINI: Come ripartire le spese dei balconi con il Superbonus 110%? 🧾In merito alla ripartizione delle ...
10/11/2024

🏢 DOMANDE DEI CONDOMINI: Come ripartire le spese dei balconi con il Superbonus 110%? 🧾

In merito alla ripartizione delle spese per i balconi, il codice civile e la giurisprudenza della Cassazione offrono indicazioni precise. Secondo la normativa italiana, i balconi sono generalmente considerati pertinenze delle singole unità immobiliari, quindi la ripartizione delle spese varia a seconda della tipologia di intervento:
1. Parte decorativa e funzionale della facciata – La Cassazione ha ribadito più volte (sentenze di Cassazione a Sezioni Unite, n. 5035/2002 e altre successive) che gli elementi decorativi della facciata, come le solette e le ringhiere che contribuiscono all’aspetto esterno dell’edificio, sono parti comuni. Perciò, le spese per il ripristino o rifacimento della parte esterna dei balconi – come la soletta – vanno ripartite secondo i millesimi di proprietà, in quanto tali elementi contribuiscono al decoro architettonico dell’edificio.
2. Parti private del balcone – La parte interna e le finiture di ciascun balcone, come i pavimenti o rivestimenti specifici, sono invece di competenza del singolo proprietario, soprattutto se questi balconi non incidono sul decoro architettonico.
3. Differenze nelle dimensioni dei balconi – Riguardo alla differenza tra i balconi (come nel caso citato, con balconi da 3 metri per alcuni e 10 metri per altri), è importante capire che la legge non prevede una distinzione in base alla metratura per la ripartizione dei costi comuni della facciata. In linea di principio, se l’intervento riguarda elementi considerati parte comune, la ripartizione avviene sempre per millesimi di proprietà e non per metri lineari dei balconi.
4. Materiali come la pietra di Luserna – L’utilizzo di materiali specifici come la pietra di Luserna, se previsto nel capitolato, dovrebbe essere coperto dall'incentivo del Superbonus se rientra nelle spese agevolabili per il rifacimento delle parti comuni dell'edificio.
📌 Conclusione
In sintesi, la spesa per il rifacimento delle solette dei balconi (compreso il rivestimento in Luserna) andrà ripartita in millesimi, essendo parte comune della facciata che contribuisce all’aspetto architettonico del condominio. Solo le spese per finiture strettamente interne e personali (come pavimentazione interna del balcone) restano a carico dei singoli proprietari.

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🚨 COSA FARE SE L'AMMINISTRAORE DI CONDOMINIO NON RECUPERA I CREDITI: Guida Completa e Soluzioni 💡📝 La Cassazione si espr...
02/11/2024

🚨 COSA FARE SE L'AMMINISTRAORE DI CONDOMINIO NON RECUPERA I CREDITI: Guida Completa e Soluzioni 💡

📝 La Cassazione si esprime: l’amministratore condominiale che non recupera i crediti dai morosi rischia gravi conseguenze. Una recente sentenza (n. 36277/2023) ha condannato un amministratore a risarcire 20.000€ per aver omesso di agire contro i condomini insolventi. Vediamo insieme cosa significa per il condominio e quali sono le azioni da intraprendere!

Quali sono le responsabilità dell’amministratore?
🔹 Recuperare i crediti entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio
🔹 Affidarsi a un avvocato senza necessità del nulla osta dell’assemblea

Perché è importante agire?
❗️ Non agire contro i morosi può causare:

🛑 Interruzione di servizi condominiali essenziali
⚡ Sospensione di utenze vitali
⏳ Difficoltà di recupero dei crediti dovute a ritardi
Cosa fare se l’amministratore è inattivo?
🔸 Si può revocare l’incarico con effetto immediato
🔸 Avviare un’azione di risarcimento per eventuali danni subiti

⚠️ Implicazioni per tutti gli amministratori: La negligenza nel recupero dei crediti condominiali può comportare gravi responsabilità legali e finanziarie. È quindi fondamentale agire con tempestività e trasparenza per evitare danni a tutto il condominio.

📢 Scopri di più e confrontati nei commenti! Condividi la tua esperienza o chiedi consigli sulla gestione dei crediti nel condominio 👇

❗ SPESE CONDOMINIALI: Cosa Fare (e Rischi) se Non Riesci a Pagarle 💸🏠Quando un condomino non riesce a coprire le spese c...
29/10/2024

❗ SPESE CONDOMINIALI: Cosa Fare (e Rischi) se Non Riesci a Pagarle 💸🏠

Quando un condomino non riesce a coprire le spese condominiali, le conseguenze possono essere gravi, sia per chi è moroso che per il condominio stesso. 👇 Scopri cosa può succedere e quali sono le procedure legali previste per tutelare tutti i condomini.
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🔹 Cosa succede se non paghi?
Quando le quote condominiali non vengono pagate, l’amministratore può avviare un recupero crediti, che inizia con una diffida formale. Se il pagamento non arriva, l’amministratore può richiedere un decreto ingiuntivo tramite un avvocato, senza dover chiedere l’autorizzazione dell’assemblea.
🔹 Decreto Ingiuntivo: come funziona?
👉 Una volta notificato il decreto ingiuntivo, il condomino ha 40 giorni per pagare o fare opposizione. Se non viene rispettato il termine, l’amministratore può procedere con azioni più severe, come il pignoramento dei beni (stipendio, pensione, conto corrente, o addirittura l’appartamento).
🔹 E se il condomino è nullatenente?
Anche in questo caso, il rischio di pignoramento dell’immobile è concreto: per legge, la casa nel condominio può essere soggetta a esecuzione forzata, anche se è la prima casa.
🔹 Blocco dei Servizi Condominiali
Se un condomino non paga le spese per oltre 6 mesi, l’amministratore può richiedere il blocco di alcuni servizi. Questo significa che l’accesso a riscaldamento o acqua potrebbe essere limitato, purché non penalizzi altri condomini.
🔹 Le spese sono in prescrizione?
✍️ La prescrizione per le spese ordinarie è di 5 anni, per quelle straordinarie di 10. Tuttavia, se i debiti vengono riportati nei bilanci annuali approvati dall’assemblea, la prescrizione si interrompe e riparte da zero.
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📌 E se il debito è del vecchio proprietario?
In caso di vendita, sia il compratore che il venditore sono responsabili per i debiti dell’anno in corso e del precedente. 🚨 Attenzione: chi subentra, deve verificare con l’amministratore lo stato delle quote per evitare sorprese!
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➡️ Arpe Amministrazioni è qui per garantire trasparenza e aiutare i condomini a comprendere i loro diritti e doveri in situazioni di difficoltà. Conoscere le procedure è essenziale per evitare conseguenze spiacevoli! 🏢💡

💬 Domande o dubbi? Scrivici nei commenti! 👇👇

Indirizzo

Quartu Sant'Elena
09045

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 12:30
Martedì 10:00 - 12:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
Giovedì 10:00 - 12:30
Venerdì 10:00 - 12:30

Telefono

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