12/03/2020
Dopo l'emanazione del decreto che rende l’intera pen*sola zona rossa, si sono inasprite anche le sanzioni verso gli inadempimenti alle disposizioni prescritte.
Di seguito, un riepilogo delle principali irregolarità sanzionabili fino al 3 aprile su tutto il territorio nazionale.
I. In caso di violazione delle norme che limitano gli spostamenti: è prevista la sanzione di cui all’articolo 650 del codice penale, ovvero la pena dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro.
Attenzione: l'ammenda non è una sanzione amministrativa (quella che si definisce in modo in modo atecnico "multa") ma è una vera e propria pena inflitta in conseguenza della commissione di un reato, per cui ne resta traccia sul casellario giudiziale!
Potrebbe, astrattamente, anche configurarsi l’ipotesi di reato più grave descritta nell’articolo 452 del codice penale che punisce i delitti colposi contro la salute pubblica e che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica, prevedendo la reclusione da 3 anni a 12 anni.
Lo spostamento deve, quindi, rientrare fra:
- lavoro, se si svolge un’attività tra quelle non soggette alle chiusure forzate (quindi è consigliabile portare con se un documento che comprovi dove si lavora, dal badge aziendale al biglietto da visita, meglio ancora se accompagnato da una dichiarazione del datore di lavoro che attesta l’impossibilità di organizzare l’attività con modalità alternative come lo smart working);
- salute (quindi verrà chiesto se lo si può dimostrare con la prenotazione di una visita specialistica o di un esame o in qualche altro modo);
- necessità reale (fare la spesa di beni primari come latte, b***o, pane, pasta, riso o frutta - mentre su altri alimentari si potrebbe obiettare che non sono indispensabili -, accudire un parente anziano o altre esigenze realmente fondamentali).
II: Chi viola il periodo di quarantena, ovvero il periodo di isolamento presso la propria abitazione oppure chi ha febbre, tosse e altri sintomi associati al Covid-19 e non si mette in quarantena rischia, oltre all’imputazione di cui sopra per violazione dei provvedimenti dell’autorità, un processo per lesioni o tentate lesioni volontarie.
Se il soggetto dovesse infettare persone anziane o comunque soggetti a rischio causandone la morte, l’imputazione potrebbe trasformarsi in omicidio doloso pena la reclusione non inferiore a 21 anni. Infatti in questo modo si accetta il rischio di contagiare altre persone, causandone lesioni o, nei casi più gravi, la morte.
III. In caso di false auto dichiarazioni al pubblico ufficiale invece si applica quanto disposto da:
• articolo 76 del dpr n. 445/2000: reati di falso anche commessi ai danni di pubblici ufficiali;
• articolo 495 codice penale recante falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri con la pena da uno a sei anni di reclusione.
• Se durante il controllo non si tiene un comportamento corretto, si possono configurare anche altri reati, come la resistenza a pubblico ufficiale.
Per salvaguardare la salute di tutti noi, il nostro studio rimane momentaneamente chiuso al pubblico, ma è comunque a disposizone in smart working e reperibile per ogni evenienza all'indirizzo [email protected].
Con l'augurio che la situazione possa presto tornare alla normalità.
Arrivano davvero le multe per chi esce di casa senza averne necessità. Rischia non solo chi si mette alla guida di un veicolo, ma anche chi semplicemente passeggia a piedi (ma se è in buona fede...)