15/07/2025
Un importante varco a tutela del genitore obbligato al contributo al mantenimento di figlio maggiorenne, non ancora autosufficiente
Il padre divorziato ha diritto di conoscere il percorso universitario del figlio anche se è solo intenzionato ad avviare un processo per ricalcolare il suo assegno di mantenimento. E così l’Università di Padova deve dare il via libera al genitore per accedere agli atti, legati alla situazione di studio del giovane dopo averglielo negato sette mesi fa. Ecco qui il principio riportato nella sentenza del Tar del Veneto, pubblicata solo pochi giorni fa che fa piazza pulita anche del diritto alla privacy, richiamato dal figlio stesso e dalla facoltà. Il Tribunale amministrativo del Veneto, presieduto da Leonardo Pasanisi con i giudici Nicola Bardino e Filippo Dallari, ha disposto così che l’università provveda a consentire all’accesso dei documenti richiesti dal ricorrente entro trenta giorni dalla comunicazione della sentenza.
Tutto inizia il 20 gennaio scorso quando un padre riceve il diniego dell’Università alla sua richiesta. Nell’istanza presentata il 27 novembre 2024 all’ateneo, il genitore chiedeva, nel dettaglio, la certificazione degli esami sostenuti con la votazione, gli attestati degli esami residui e la regolarità nei pagamenti delle tasse. La richiesta, però, veniva cestinata dai vertici dell’Università perché mancava l’indicazione di un interesse giuridico del padre non avendo in corso alcuna causa civile, legata all’attività di studio del figlio. Veniva poi evidenziata la contrarietà dello stesso giovane a diffondere i suoi dati sensibili in modo tale da poter tutelare la propria riservatezza. Di fronte a questa decisione negativa, il padre non mollava e presentava un ricorso al Tar che ha avviato il processo con la discussione avvenuta il 16 aprile scorso. 👉 Leggi l'articolo completo di Giampaolo Chavan sul Corriere