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🏠 Casa coniugale: cosa accade dopo il divorzio?Una recente pronuncia conferma un principio molto importante in materia d...
09/05/2026

🏠 Casa coniugale: cosa accade dopo il divorzio?

Una recente pronuncia conferma un principio molto importante in materia di diritto di famiglia: l’assegnazione della casa familiare disposta in sede di separazione non continua automaticamente dopo il divorzio.

Infatti, quando interviene la sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le condizioni stabilite nella separazione vengono superate. Se il giudice del divorzio non conferma espressamente l’assegnazione dell’immobile, il diritto dell’ex coniuge di continuare ad abitare nella casa viene meno.

📌 Questo significa che:

* l’ex coniuge che resta nell’immobile senza un nuovo titolo legittimante può essere considerato occupante senza titolo;
* il proprietario può chiedere la restituzione dell’immobile;
* può inoltre domandare il risarcimento del danno per il mancato utilizzo della casa.

⚖️ Il danno può essere quantificato dal giudice anche in via equitativa, facendo riferimento al valore locativo di mercato dell’immobile, ossia al canone che il proprietario avrebbe potuto percepire concedendo la casa in locazione.

👉 Il principio ribadisce come il giudizio di divorzio abbia autonomia rispetto alla separazione e renda necessario disciplinare nuovamente anche la questione della casa familiare.

(Tribunale di Torino, sentenza 1881/2026)

Affittare un immobile non proprio: è legale?Affittare un bene che non si possiede non è vietato dalla legge. Il contratt...
05/05/2026

Affittare un immobile non proprio: è legale?

Affittare un bene che non si possiede non è vietato dalla legge. Il contratto di locazione, infatti, resta valido anche se il locatore non è proprietario, perché la proprietà non è un requisito richiesto dal codice civile.

👉 Il principio chiave
Ciò che conta non è tanto la titolarità del bene, ma la capacità del locatore di garantire al conduttore il godimento pacifico dell’immobile.

👉 Le responsabilità del locatore
Se il vero proprietario interviene e rivendica il bene, il locatore risponde per inadempimento. In questo caso, il conduttore può:

* chiedere la risoluzione del contratto
* ottenere il risarcimento del danno

👉 Quando il contratto resta valido
Se invece il proprietario non contesta nulla, il contratto continua a produrre effetti tra le parti, anche se stipulato da chi non era titolare del bene.

👉 Vendita dell’immobile locato
In caso di trasferimento della proprietà, l’acquirente subentra automaticamente nel contratto di locazione, senza bisogno di un nuovo accordo con l’inquilino.

👉 Conclusione operativa

* La mancanza di “legittimazione” del locatore non rende nullo il contratto, ma può incidere sulla sua efficacia
* Il rapporto tra locatore e conduttore resta valido finché il godimento del bene è garantito
* Solo nei casi di detenzione illecita (es. occupazione abusiva) il contratto può essere considerato invalido

💡 In sintesi: la locazione “a non domino” è ammessa, ma il vero nodo è la tutela concreta del conduttore.

🛫 Volo in ritardo? La Cassazione tutela i passeggeri: puoi chiedere il risarcimento del danno non patrimonialeSei rimast...
21/04/2026

🛫 Volo in ritardo? La Cassazione tutela i passeggeri: puoi chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale

Sei rimasto bloccato in aeroporto per ore, senza assistenza e senza che la compagnia ti offrisse un volo alternativo disponibile?

La Corte di Cassazione, con una recentissima ordinanza (n. 8999/2026 del 9 aprile 2026), ha stabilito un principio importante: essere costretti ad attendere in aeroporto per oltre 24 ore senza ricevere alcuna assistenza lede la libertà di circolazione, diritto garantito dall’art. 16 della Costituzione.
E la lesione di un diritto costituzionale dà diritto al risarcimento del danno non patrimoniale.

⚖️ Il caso in breve
Una coppia di passeggeri, in viaggio Roma-Dubai-Bangkok, viene bloccata a Dubai per un incendio in aeroporto. La compagnia aerea — pur avendo voli alternativi disponibili — li lascia in aeroporto per una notte intera, senza assistenza. Oltre 24 ore di attesa forzata.
La Cassazione ha detto chiaramente: questo non è un semplice disagio. È la violazione di un diritto fondamentale.

✅ Cosa puoi fare se ti è successo qualcosa di simile?
👉 Conserva biglietti e ricevute
👉 Documenta le condizioni di attesa
👉 Verifica se la compagnia aveva voli alternativi disponibili
👉 Rivolgiti a un avvocato per valutare il risarcimento

🚗 RC AUTO: DAL 8 APRILE CAMBIA TUTTO. HAI IL DIRITTO DI SAPERLO.Dall’8 aprile 2026 è pienamente operativo in Italia il R...
20/04/2026

🚗 RC AUTO: DAL 8 APRILE CAMBIA TUTTO. HAI IL DIRITTO DI SAPERLO.

Dall’8 aprile 2026 è pienamente operativo in Italia il Regolamento IVASS n. 56/2025, che riscrive le regole sulla polizza RC auto e sul modulo di constatazione amichevole (il classico “CID”).

Cosa cambia concretamente per te?

📄 Addio al foglio cartaceo nell’auto
Il certificato RC auto può ora essere conservato sul proprio smartphone o tablet in formato digitale, senza più la necessità di tenere il foglio cartaceo nel veicolo.

📲 CID digitale obbligatorio

Ogni compagnia assicurativa deve ora mettere a disposizione dei propri clienti una app o una webapp per compilare la constatazione amichevole, firmarla digitalmente e inviarla in modo sicuro. Addio alla compilazione sul cofano in caso di tamponamento.

⏱️ Certificato entro 5 giorni

Il certificato deve essere rilasciato entro 5 giorni dal pagamento del premio. Durante quel periodo, fa fede la quietanza di pagamento, anche ricevuta per via telematica.

🚢 Novità anche per i natanti

Anche per i natanti è stato eliminato l’obbligo di esposizione del contrassegno: l’adempimento dell’obbligo assicurativo è ora comprovato con il solo certificato, che il conducente deve avere a bordo per esibirlo in caso di controllo.

09/04/2026

Sentenza Cassazione: come la permanenza nella casa coniugale può giustificare la modifica degli accordi di separazione e degli assegni ai figli.

🚗 Alcoltest: rifiutarsi costa caro (anche l’auto)Chi si rifiuta di fare l’alcoltest non evita i problemi… li peggiora.La...
24/03/2026

🚗 Alcoltest: rifiutarsi costa caro (anche l’auto)

Chi si rifiuta di fare l’alcoltest non evita i problemi… li peggiora.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10809/2026, ha chiarito un principio molto netto:
👉 il rifiuto dell’alcoltest è un comportamento grave e non può essere considerato di “lieve entità”.

Cosa significa in concreto?
• Non si può invocare la “particolare tenuità del fatto” per evitare la condanna
• Scattano sanzioni pesanti: arresto, multa e sospensione della patente
• E soprattutto 👉 può essere confiscata anche l’auto

❗ Attenzione: dire che l’auto è intestata a un’altra persona o a una società non basta per salvarla.
Conta chi la usa realmente, non solo chi risulta proprietario sulla carta.

Il caso concreto
Un automobilista, fermato mentre guidava in modo pericoloso (a zig-zag), si è rifiutato di fare l’alcoltest.
Risultato definitivo:
• 6 mesi di arresto
• 1.500 € di multa
• patente sospesa per 1 anno
• confisca del veicolo
• ulteriori spese e sanzioni

📌 Messaggio chiaro della Cassazione:
rifiutare l’alcoltest è considerato un comportamento altamente pericoloso per la sicurezza stradale e viene trattato con particolare severità

Nuove regole monopattini 2026: contrassegno obbligatorio e multe fino a 400€Dal 16 maggio 2026 entra in vigore una novit...
20/03/2026

Nuove regole monopattini 2026: contrassegno obbligatorio e multe fino a 400€

Dal 16 maggio 2026 entra in vigore una novità importante: per circolare, tutti i monopattini elettrici dovranno avere un contrassegno identificativo obbligatorio.

👉 Cos’è il contrassegno?
È una sorta di “targa” adesiva:
• personale (collegata al proprietario)
• unica e non duplicabile
• obbligatoria per poter circolare su strada

👉 A cosa serve?
• identificare il proprietario del mezzo
• permettere alle forze dell’ordine di verificare subito se il monopattino è assicurato

👉 Come si richiede?
Solo online, tramite la nuova piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
• accesso con SPID o CIE
• inserimento dati
• pagamento tramite PagoPA
• ritiro presso Motorizzazione o studi di consulenza

👉 Attenzione:
• senza contrassegno non si può circolare
• multa da 100 a 400 euro
• resta obbligatoria anche l’assicurazione RC

👉 Altri casi importanti
• se vendi il monopattino: devi cancellare il tuo contrassegno
• se lo perdi o te lo rubano: denuncia entro 48 ore
• se si rovina: va richiesto uno nuovo

📌 In sintesi: il monopattino diventa sempre più simile a un veicolo “tradizionale”: identificabile, tracciabile e assicurato.

Meglio muoversi per tempo, perché dal 16 maggio i controlli saranno pienamente operativi.

⚖️ Diritto all’oblio: Google può dover risarcire se non cancella subito i risultatiUna persona viene coinvolta in un pro...
20/03/2026

⚖️ Diritto all’oblio: Google può dover risarcire se non cancella subito i risultati

Una persona viene coinvolta in un procedimento penale… ma poi la vicenda si conclude a suo favore. Il problema? Su internet continuano a comparire articoli che la collegano a quella storia.

Secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 6433/2026), questo non è accettabile: se una notizia non è più attuale e danneggia la reputazione, deve essere rimossa dai risultati di ricerca in tempi rapidi.

👉 Il caso
Un cittadino aveva chiesto a Google di eliminare dai risultati alcune notizie su un vecchio procedimento penale concluso positivamente.
Google aveva rimosso solo parte dei link, lasciandone altri online per oltre un anno.

👉 La prima decisione
Il Tribunale di Roma aveva riconosciuto la violazione del diritto all’oblio, ma aveva negato il risarcimento perché – secondo il giudice – mancava la prova concreta del danno.

👉 La svolta della Cassazione
La Cassazione ha ribaltato tutto:
• quella motivazione è stata definita “apparente” (quindi nulla)
• non si può dire che un diritto è stato violato e poi negare il danno senza spiegarlo davvero

👉 Il punto chiave
Non sempre serve dimostrare ogni singola conseguenza negativa.
Il danno alla reputazione può essere presunto, considerando:
• quanto erano visibili le notizie online
• la gravità delle accuse
• il contesto personale e professionale della vittima

👉 Cosa succede ora
Il caso torna al Tribunale di Roma, che dovrà riesaminare la richiesta di risarcimento tenendo conto di questi principi.

📌 In sintesi: se una notizia ormai superata continua a circolare online e ti danneggia, non basta rimuoverla tardi: il ritardo può costare caro.

Parti comuni del condominio: puoi difenderle anche senza l’amministratore (Cassazione 2026)Una recente ordinanza della C...
17/03/2026

Parti comuni del condominio: puoi difenderle anche senza l’amministratore (Cassazione 2026)

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 2984/2026) chiarisce un punto fondamentale 👇

👉 Se l’amministratore non si muove, il singolo condomino può agire in giudizio per difendere le parti comuni.

Non solo:
✔️ puoi tutelare i tuoi diritti personali
✔️ ma anche quelli sulle parti comuni (scale, tetto, facciata, ecc.)

E c’è di più 👇
⚖️ Anche quando l’amministratore ha già avviato una causa, puoi intervenire direttamente nel processo
📌 e perfino impugnare la sentenza, se rischia di danneggiare il condominio

💡 In sostanza:
non sei “ostaggio” dell’inerzia dell’amministratore. Hai strumenti concreti per difendere i tuoi diritti.

📚 Riferimenti normativi: artt. 1105, 1118, 1123, 1139 e 1667 c.c.

NONNI SI’, MA IL BAMBINO PRIMA DI TUTTOLa Cassazione (ordinanza 1744/2026) dice una cosa chiara: il legame di sangue non...
13/03/2026

NONNI SI’, MA IL BAMBINO PRIMA DI TUTTO

La Cassazione (ordinanza 1744/2026) dice una cosa chiara: il legame di sangue non basta. I nonni possono avere rapporti con i nipoti, ma prima di tutto conta il benessere del bambino. Se gli incontri portano tensione, stress o interferiscono con l’educazione decisa dai genitori, il giudice può ridurli o impedirli.

Nel caso deciso, i genitori avevano limitato i contatti per conflitti familiari; i giudici di merito hanno valutato la situazione e ridotto le visite perché ritenevano che la frequentazione non fosse positiva per le bambine. La Cassazione ha confermato: non esiste un diritto automatico dei nonni a vedere i nipoti, e la valutazione spetta al giudice che guarda al miglior interesse del minore.

Indirizzo

Viale Della Repubblica, 153
Prato
59100

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