04/09/2024
Relazione del ministero della Giustizia al Parlamento in merito a misure cautelari e riparazione per ingiusta detenzione.
Una prima impressione.
Nel 90% dei casi in cui viene applicata la custodia cautelare in carcere, al termine del procedimento, viene emessa una sentenza di condanna. (Pg. 20)
Letto in questi termini assoluti potrebbe sembrare un ottimo risultato…un margine di errore accettabille.
Tutto cambia se leggiamo lo stesso dato in termini relativi al numero di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse anno per anno.
Nel 2023, ad esempio, sono state emesse 24.746 Ordinanze di custodia cautelare in carcere (pag.9).
Se la matematica non è un opinione, nel solo 2023 sono passati dal carcere 2.474 innocenti.
Duemilaquattrocentosettantaquattro persone innocenti che sono finite in carcere per un tempo breve o lungo che sia ma che in carcere non avrebbero dovuto entrare nemmeno per un attimo.
2.474 vite ingiustamente segnate dall’esperienza carcere.
2.474 ingiustizie!
Da questo punto di vista non sembra un grande risultato.
Ed il tutto appare ancora peggiore se si considera che nell’ulteriore 4% dei casi, la condanna prevede la sospensione condizionale della pena che, ove “astrattamente” applicabile, impedisce per legge al giudice di ordinare la custodia cautelare in carcere.
Infatti questa circostanza ci obbliga a considerare che ulteriori 1.000 persone sono transitate per un istituto di pena avendo il diritto di restarne fuori.
Dati allarmanti e manifesto di una grave ingiustizia perpetrata dell’amministrazione della giustizia.
Un giorno potrebbe toccare a noi…
E per chi pensa che la questione non lo riguardi, sappia che il nostro paese nel solo 2023 ha pagato un totale di 27.844.794 euro di risarcimenti per ingiusta detenzione e che nel periodo tra il 2018 e il 2023, i risarcimenti ammontano a circa 200.000.000 euro.(pag. 37).
Soldi dei cittadini, soldi tuoi, soldi miei, soldi nostri.