03/05/2026
Separazione dei coniugi: il Tribunale di Napoli valorizza l’accordo dei genitori nell’interesse dei figli nonostante il parere del PM
Il Tribunale di Napoli, con la sentenza n. 6684/2026 del 24.04.2026, ha omologato un accordo di separazione nato nell’ambito di un procedimento inizialmente giudiziale, poi trasformato in separazione consensuale, ritenendo valide le condizioni raggiunte dai coniugi anche in presenza del parere contrario del Pubblico Ministero.
La vicenda presenta profili di particolare interesse perché dimostra come, nei procedimenti familiari, la soluzione concordata tra i genitori possa essere ritenuta conforme all’interesse dei figli anche quando l’organizzazione familiare non segue schemi “standard”, purché sia concreta, equilibrata e coerente con la vita quotidiana dei minori.
Nel caso seguito dallo Studio Legale Melillo per la moglie resistente, il procedimento era stato introdotto come separazione giudiziale. Successivamente, grazie al confronto tra le parti ed all’attività dei difensori, si è giunti a una composizione consensuale, con richiesta congiunta di conversione del rito e omologa degli accordi raggiunti.
L’accordo sui figli: affidamento condiviso e organizzazione familiare concreta
L’accordo prevedeva l’affidamento condiviso dei figli minori, con esercizio congiunto della responsabilità genitoriale per le decisioni di maggiore interesse.
La peculiarità principale riguardava la regolamentazione dei tempi di permanenza dei figli: due minori avrebbero pernottato presso il padre, ma trascorso stabilmente la giornata con la madre, dalle ore 8.00 del mattino sino alla sera, oltre a periodi nei fine settimana secondo quanto concordato.
Il terzo figlio più piccolo, invece, veniva collocato prevalentemente presso la madre, con previsione di un contributo mensile a carico del padre e con regolamentazione dei tempi di visita.
Si trattava, quindi, di un assetto familiare costruito sulle esigenze concrete dei figli e dei genitori, nel quale il mantenimento dei due figli maggiori non veniva regolato mediante assegno periodico a carico della madre, ma attraverso una forma di mantenimento diretto, collegata alla presenza quotidiana dei minori presso entrambi i genitori.
Il parere contrario del Pubblico Ministero
Il Pubblico Ministero aveva espresso parere contrario all’accoglimento dell’accordo, ritenendo non conforme all’interesse dei minori la mancata previsione di un assegno di mantenimento a carico della madre per i figli collocati presso il padre.
Il Tribunale, tuttavia, ha valutato diversamente l’organizzazione familiare concordata dalle parti.
Il Collegio ha infatti ritenuto l’accordo conforme all’interesse della prole minorenne, evidenziando che, pur in assenza di un assegno di mantenimento per i due figli maggiori, gli stessi risultavano collocati di fatto in modo sostanzialmente paritario presso entrambi i genitori, trascorrendo un tempo tendenzialmente equivalente con il padre e con la madre.
In questa prospettiva, il Tribunale ha riconosciuto che ciascun genitore avrebbe contribuito direttamente al mantenimento dei figli nei periodi di permanenza presso di sé, tenuto conto della concreta organizzazione familiare e delle rispettive capacità economiche.
La decisione del Tribunale di Napoli
Con sentenza del 17.04.2026, il Tribunale di Napoli ha pronunciato la separazione personale dei coniugi, omologando gli accordi intervenuti.
La decisione è significativa perché conferma che, in materia di separazione e figli minori, l’interesse della prole non può essere valutato in modo astratto o meramente formale. Occorre invece considerare la realtà quotidiana dei rapporti familiari, i tempi effettivi di cura, la presenza dei genitori e la capacità di ciascuno di contribuire direttamente ai bisogni dei figli.
Il caso evidenzia anche l’importanza della trasformazione del conflitto giudiziale in accordo consensuale: una soluzione condivisa, quando ben strutturata e rispettosa dell’interesse dei minori, può essere accolta dal Tribunale anche a fronte di osservazioni critiche formulate dal Pubblico Ministero.
Patrocinio a spese dello Stato
Il giudizio, per la cliente assistita dallo Studio Legale Melillo, si è svolto in regime di patrocinio a spese dello Stato, istituto che consente ai soggetti in possesso dei requisiti di legge di accedere alla tutela giudiziaria anche in assenza di risorse economiche sufficienti.
Anche sotto questo profilo, la vicenda conferma l’importanza di garantire un’effettiva difesa tecnica nei procedimenti familiari, soprattutto quando sono coinvolti figli minori e occorre individuare soluzioni equilibrate, sostenibili e realmente aderenti alla vita della famiglia.
__________________
Studio Legale Melillo
Avv. Egidio Melillo - Avv. Gianluca Melillo - Avv. Fabiana Melillo
Via G. Matteotti n. 43 - Pozzuoli (NA)
tel. e fax 081-5268248 - cell. 3668920947
Il Tribunale di Napoli ha omologato un accordo di separazione nato nell’ambito di un procedimento inizialmente giudiziale, poi trasformato in separazione consensuale, ritenendo valide le condizioni raggiunte dai coniugi anche in presenza del parere contrario del Pubblico Ministero.