28/04/2020
⚠️ Coronavirus, nuova autocertificazione: ecco cosa cambia dal 4 maggio ⚠️
L'elemento più significativo, oltre alla possibilità del rientro nel proprio domicilio, è quello della possibilità di visitare parenti e congiunti, rispettando sempre le distanze e muniti di dispositivi di protezione.
Resta la necessità di munirsi di autocertificazione per gli spostamenti all’interno della propria citta’ che dovranno essere comunque motivati per esigenze lavorative, per l'assoluta urgenza o i motivi di salute che resterà in vigore fino a quando saranno necessarie le limitazioni agli spostamenti, quindi almeno per altre due settimane.
Infine, su chi siano i prossimi congiunti vi è da specificare che questi sono sicuramente i genitori, i figli, le sorelle, i fratelli, ma anche a nonni, nipoti, zii, cugini,nonché il fidanzato o la fidanzata.
Per quest’ultima categoria è la Suprema Corte di Cassazione che ricomprende i rapporti di fidanzamento tra non conviventi nella definizione di “prossimi congiunti”, seppure ai fini del risarcimento del danno da reato o da illecito civile. Dice infatti la Corte (sez. IV, 16 ottobre 2014, n. 46351) che “il riferimento ai 'prossimi congiunti' [...] deve essere inteso che, in presenza di un saldo e duraturo legame affettivo tra questi ultimi e la vittima, è proprio la lesione che colpisce tale peculiare situazione affettiva a connotare l'ingiustizia del danno e a rendere risarcibili le conseguenze che ne siano derivate [...] a prescindere dall'esistenza di rapporti di parentela o affinità giuridicamente rilevanti come tali”. Tradotto: congiunto è anche il fidanzato o il compagno, non serve un atto di fronte a un ufficiale pubblico a renderlo tale.