Studio legale Avv. Silvia Carloni

Studio legale Avv. Silvia Carloni Studio di consulenza legale Socio Agi Avvocati Giuslavoristi Italiani. Assistenza pluriennale di numerose aziende sia nella fase transattiva che giudiziale.

Assistenza e tutela dei diritti dei lavoratori: recupero mensilità e TFR, Fondo di Garanzia Inps, tutela del diritto alla salute, mobbing, straining, discriminazione sul luogo di lavoro. Lo Studio ed i suoi collaboratori prestano assistenza altresì nelle materie: Diritto civile, Diritto di famiglia, Divorzio, Pignoramento, Mobbing, Sicurezza ed infortuni sul lavoro, Licenziamento, Diritto penale,

Discriminazione, Locazioni, Sfratto, Incidenti stradali, Malasanità e responsabilità medica, Mediazione, Gratuito patrocinio, Domiciliazioni, Negoziazione assistita, Separazione, Diritto sindacale, Eredità e successioni, Matrimonio, Affidamento, Adozione, Tutela dei minori, Fallimento e proc. concorsuali, Diritto assicurativo, Contratti, Violenza, Stalking e molestie, Reati contro il patrimonio, Risarcimento danni.

15/09/2025

BUONI FRUTTIFERI POSTALI PRESCRITTI-IL TAR LAZIO DA' SPERANZA AI RISPARMIATORI 👇

Il pronunciamento del Tar del Lazio (con la sentenza n. 15916/2025 del 1° settembre 2025) riaccende le speranze dei risparmiatori che si sono visti rifiutare il rimborso dei buoni fruttiferi postali prescritti. Si tratta della conferma del provvedimento n. 0030346 dell’Autorità per la concorrenza ed il mercato che, nel 2022, ha condannato Poste italiane per aver collocato buoni postali a termine senza evidenziarne con chiarezza il termine di scadenza.

I Giudici amministrativi hanno ritenuto congrua la sanzione di un milione e quattrocentomila euro già comminata dall’Autorità.

Una pronuncia estremamente importante, che riconosce come le condotte attraverso cui Poste Italiane ha pubblicizzato, offerto e collocato sul mercato i buoni a termine sono state ingannevoli, in spregio ai generali principi di correttezza e buona fede nei rapporti contrattuali, così come lo sono state le successive omissioni di ogni informazione sul termine di prescrizione ai consumatori titolari di buoni prossimi alla scadenza.

Le migliaia di risparmiatori che, al momento dell’incasso, si sono visti rifiutare da Poste il rimborso per intervenuta prescrizione, con conseguente azzeramento di interessi e capitale investiti, da oggi hanno dalla loro parte una autorevole pronuncia in più per far valere i loro diritti e pretendere quanto è loro dovuto.

La questione è al vaglio della Suprema Corte.

28/05/2025
11/04/2025

PAGAMENTO DIRETTO DELL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO
LA PROCEDURA SI SEMPLIFICA!👇

Con l’introduzione dell’art. 473–bis.37 del c.p.c., si semplifica la
procedura relativa al diritto dell’ex coniuge creditore (cui spetta la corresponsione del mantenimento per sè e/o per i figli) di ottenere il pagamento direttamente dal terzo, ovvero dal soggetto tenuto a versamenti periodici in favore del coniuge obbligato (che può essere il datore di lavoro o l’ente pensionistico).
L’introduzione della suddetta norma, pertanto, consente al coniuge creditore del contributo economico di ricorrere ad una procedura stragiudiziale per ottenere il pagamento di quanto dovuto direttamente dal datore di lavoro o dall'Inps, senza necessariamente dover intraprendere la via giudiziale.

29/01/2025

DANNO DA DEMANSIONAMENTO 👇

Con l’ordinanza n. 3131 del 02.02.2023, la Cassazione afferma che, in caso di illegittimo demansionamento, il relativo risarcimento del danno può coerentemente essere quantificato in una somma pari al 25% della retribuzione spettante al dipendente nel periodo interessato dall’illecita condotta datoriale.

Il fatto affrontato

La lavoratrice, deducendo di essere stata demansionata, ricorre giudizialmente al fine di sentir condannare la società datrice a riassegnarla alle mansioni di originaria adibizione.
La Corte d’Appello accoglie la predetta domanda, condannando l’azienda anche al risarcimento del danno, quantificato in via equitativa in € 12.290,75, corrispondente al 25% della retribuzione all'epoca goduta per ciascun mese di demansionamento.

L’ordinanza

La Cassazione – nel confermare la pronuncia di merito – rileva, preliminarmente, che l'assegnazione del lavoratore a mansioni appartenenti al livello di inquadramento inferiore purché rientranti nella medesima categoria legale è consentita, dall’art. 2103 c.c. così come novellato dal D.Lgs. 81/2015, solo in caso di modifica degli assetti organizzativi aziendali che incida sulla relativa posizione.

In difetto di tale ultima circostanza, si integra un demansionamento illegittimo che genera in capo al lavoratore che lo ha subito il diritto ad un risarcimento.

16/10/2024

🧑‍⚖️ Non rientra nel cosiddetto “blocco dei licenziamenti” stabilito dal dl. n. 18/2020 (emergenza Covid-19) il licenziamento per superamento del periodo di comporto: lo conferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26634/2024.

Nel caso in questione una lavoratrice con contratto part-time verticale aveva impugnato il licenziamento sostenendo che fosse nullo per via del blocco imposto dalla normativa emessa durante l’emergenza sanitaria.

⚖ I giudici rimarcano che il licenziamento per superamento del periodo di comporto non rientra nel blocco dei licenziamenti: è regolato da norme speciali (art. 2110 c.c.) e distinto da quello per giustificato motivo oggettivo.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-cassazione-26634-2024

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

11/09/2024
10/09/2024

🧑‍⚖️ Il lavoratore che ricopre il ruolo di rls gode delle stesse tutele previste per i sindacalisti nel rilasciare interviste agli organi di informazione e esprimendo un aspro giudizio critico nei confronti dell’azienda, a patto che le affermazioni siano veritiere e formalmente adeguate.

Lo sottolinea la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 23850/2024 che conferma l’illegittimità della sanzione conservativa irrogata nei confronti del dipendente che ricopre il ruolo di responsabile dei lavoratori per la sicurezza che aveva rilasciato dichiarazioni di solidarietà per il mancato reintegro di un gruppo di operai ad un sito d’informazione, giudicando la condotta aziendale una “scorciatoia antidemocratica e antisindacale”.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-23850-2024

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

21/06/2024

✨COS'E' LA COMPARIZIONE "VIRTUALE" NEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DI SCIOGLIMENTO O CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO: 👇

E' possibile rinunciare alla comparizione personale in Tribunale ex art. 707 cpc, visto l’articolo 23 comma 6 del D.L. n. 137/2020, contestualmente dichiarando di non volersi riconciliare e di confermare le condizioni di separazione e/o divorzio di cui al ricorso introduttivo.

13/03/2024

CLONAZIONE DELLE TARGHE, COSA FARE 👇

Per verificare che la targa non sia stata clonata, basta collegarsi al servizio web del Ministero dell’Interno, compilare il form che compare in automatico e visualizzare i risultati.

Si tratta di un rapido controllo molto utile anche per prevenire eventuali multe da targa clonata. In questo caso, è bene comunque denunciare il fatto alle forze dell’ordine.

D'altro canto, in caso di ricezione di un verbale per violazione del CDS da un luogo dove non si è stati, oltre che di un'ipotesi di clonazione potrebbe trattarsi anche di un errore dell´agente nella rilevazione della targa👇 .

La legge (art. 386 del DPR n. 495/1992) dà la possibilità in questo caso di fare ricorso al Comando (di Vigili urbani, Carabinieri o Polizia) che ha emesso la sanzione, dichiarando la “notificazione del verbale a soggetto estraneo” e chiedendone l’archiviazione.

In alternativa, anziché ricorrere al Comando degli agenti è possibile ricorrere Giudice di Pace, che però è quello della città della contravvenzione o al Prefetto.

04/03/2024

PIGNORAMENTI IMMOBILIARI. La società di recupero crediti non è iscritta all’albo previsto dalla legge; l'esecuzione va sospesa👇

Un elevato numero di pignoramenti e decreti ingiuntivi potrebbe essere sospeso e/o annullato, liberando il debitore ed in tal senso si sono già espressi recentemente diversi tribunali italiani 👇

E' il caso, ormai diventato prassi, in cui la banca cede il credito ad una società di recupero attraverso una operazione di cartolarizzazione. La società cartolarizzata poi avvia le attività per l’esecuzione immobiliare. Accade spesso che la società che cartolarizza, ovvero che acquista in blocco pacchetti di crediti in sofferenza dai grandi istituti bancari, si debba poi attivare per recuperare giudizialmente questi crediti, attraverso un ricorso per decreto ingiuntivo ovvero un precetto e poi un pignoramento in presenza di mutui fondiari ed ipotecari.
Le società di cartolarizzazione che notoriamente sono qualificate come ‘società veicolo’ possono agire, per recuperare i crediti, direttamente ovvero affidarsi a loro volta ad una ulteriore società (cosiddetti Servicer o Master Servicer).
Il Servicer o Master Servicer deve essere iscritto all'albo disciplinato dall'art. 106 Testo Unico Bancario.
Ciò è previsto dall'art. 2 della legge 130/1999 ed è stato anche ribadito da una Circolare del 2015 di Banca d'Italia e da recenti disposizioni esplicative sempre di Banca d'Italia del dicembre 2023.
E' emerso tuttavia che molte di queste società, nonostante le suddette disposizioni di legge, non sono iscritte all'albo 106 Testo unico bancario.

01/03/2024

I FIGLI POSSONO SCEGLIERE IL GENITORE?
La Corte di cassazione civile, sez. I, con l'ordinanza 3372 del 6 febbraio 2024, dice no al collocamento paritario quando il bambino non vede volentieri uno dei genitori, anche se sono loro a chiederlo. E' stato quindi respinto il ricorso di una mamma (nella fattispecie ritenuta dannosa per la crescita del figlio) contro il provvedimento con il quale il bambino era andato a vivere prevalentemente con il padre.
Secondo la Suprema Corte, la frequentazione, del tutto paritaria, tra genitore e figlio che si accompagna al regime di affidamento condiviso, nella tutela dell'interesse morale e materiale del secondo, ha natura tendenziale, nel senso che il giudice di merito ben può individuare, nell'interesse del minore, senza che possa predicarsi alcuna lesione del diritto alla bigenitorialità, un assetto che se ne discosti, al fine di assicurare al minore stesso la situazione più confacente al suo benessere e alla sua crescita armoniosa e serena. Con la conseguenza che il giudice non è vincolato alle richieste avanzate ed agli accordi intercorsi tra le parti.

22/02/2024

INCOSTITUZIONALE L'ART. 2, COMMA 1 DLGS 23/2015 . CANCELLATA LA DISTINZIONE TRA LICENZIAMENTI "NULLI" E LICENZIAMENTI "ESPRESSAMENTE NULLI" 👇

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 22, depositata il 22 febbraio 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 2, primo comma, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, limitatamente alla parola “espressamente”. Tale disposizione, quindi, è stata ritenuta illegittima nella parte in cui, nel riconoscere la tutela reintegratoria, nei casi di nullità, previsti dalla legge, del licenziamento di lavoratori assunti con contratti a tutele crescenti (quindi a partire dal 7 marzo 2015), l’ha limitata alle nullità sancite “espressamente”.

Dalla dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma censurata, limitatamente alla parola “espressamente”, consegue che il regime del licenziamento nullo è lo stesso, sia che nella disposizione imperativa violata ricorra l’espressa sanzione della nullità, sia che ciò non sia testualmente previsto, sempre che risulti prescritto un divieto di licenziamento al ricorrere di determinati presupposti.

Indirizzo

Via Della Misericordia N. 68
Pontedera
56025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio legale Avv. Silvia Carloni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi