Raffaele Sibilio

Raffaele Sibilio Avvocato

06/06/2025

Chi la fa se l’aspetti.
Esemplare la motivazione della sentenza di condanna della Corte di Cassazione per il reato di violazione di segreto d’ufficio al sig. Davigo, che nel rigettare il suo ricorso, lo condanna a pagare una multa per temerarietà della domanda.

06/04/2025

Nessun passo indietro per il presidente Donald Trump, tanti passi indietro per le Borse, soprattutto quelle del Vecchio Continente, con Piazza Affari in maglia nera. A mandare al tappeto i mercati europei hanno contribuito l’entrare nel vivo della guerra dei dazi ma anche la reazione del presidente ai primi scenari di crisi, risposta affidata come di consueto al social Truth: “Le mie politiche non cambieranno mai”, ha precisato Trump.

A Milano sono andati in fumo 47 miliardi di euro, con un -6,5% che ha azzerato i guadagni di questi primi mesi del 2025. Intanto i principali commentatori sottolineano come la risposta della Cina sarà prevedibilmente molto poco conciliante e renderà impossibili accordi a breve termine.

Hanno commentato la giornata sui mercati Peter Cardillo, Chief Market Economist per Spartan Capital Securities, Giulio Tremonti, deputato e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera e Giulio Sapelli dell'Università Statale Milano.

Ascolta la puntata di Focus Economia a questo link: https://tinyurl.com/4ddd7fuv

16/03/2024

Eppur qualcosa si muove.

Prende piede anche in Italia una forma di tutela rispetto alle devianze minorili che derivano dall'utilizzo di pratiche commerciali scorrette da parte del social media TIK TOK.

La presenza su TikTok di contenuti pericolosi e l’impatto negativo dei social media ha assunto rilevanza mediatica e solleva preoccupazioni tra gli specialisti in campo medico.

A partire dal 5 febbraio 2023 è diventata virale la sfida relativa alla “cicatrice francese – french scar”, avente ad oggetto la diffusione di video di ragazzini che si procurano e insegnano a procurarsi un segno rosso sullo zigomo, evidente e duraturo, come se si
trattasse di un’ampia cicatrice.

L'Autorità Antitrust ha comminato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a tre società del gruppo Bytedance Ltd, ovvero l’irlandese TikTok Technology Limited, la britannica TikTok Information Technologies UK Limited e l’italiana TikTok Italy Srl.

L’attività istruttoria ha accertato la responsabilità di TikTok nella diffusione di contenuti - come quelli relativi alla challenge “cicatrice francese” - suscettibili di minacciare la sicurezza psico-fisica degli utenti, specialmente se minori e vulnerabili.
In pratica, la piattaforma TikTok non adotta misure adeguate ad evitare la diffusione di tali contenuti deviati, esponendo l'utente vulnerabile ad avere difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione e la tendenza ad emulare comportamenti di gruppo.

Infine, i contenuti - pur essendo potenzialmente pericolosi - sono diffusi tramite un “sistema di raccomandazione” basato sulla profilazione algoritmica dell’utenza, che seleziona costantemente quali video destinare a ciascun consumatore nelle sezioni denominate “Per Te” e “Seguiti”, con l’obiettivo di aumentare le interazioni tra utenti e il tempo speso sulla piattaforma così da accrescere la redditività degli introiti pubblicitari. Ciò causa un indebito condizionamento degli utenti che vengono stimolati ad adoperare sempre di più la piattaforma.

Ciò detto si contestano i seguenti profili in violazione al Codice del consumo:
a) inadeguatezza delle misure di controllo e vigilanza adottate da TikTok
sui contenuti pubblicati dagli utenti, con particolare riferimento alla tutela
dei soggetti vulnerabili;
b) violazione degli obblighi di diligente applicazione delle proprie Linee
Guida comunicate agli utenti;
c) diffusione di contenuti in grado di minacciare la sicurezza psico-fisica di
bambini e adolescenti;
d) indebito condizionamento degli utenti attraverso la riproposizione di
contenuti che sfruttano la vulnerabilità di alcuni gruppi di consumatori.

Tutti i citati profili hanno l’effetto di aumentare il tempo trascorso
dall’utente sulla piattaforma con conseguenti incrementi di ricavi da parte di Tik Tok.

Il link del provvedimentohttps://www.agcm.it/dotcmsdoc/allegati-news/PS12543%20Chiusura.pdf

13/02/2024

Il Maestro, Vincenzo Maria Siniscalchi, rappresentava l’ultimo vessillo dell’avvocatura napoletana, non solo per la sua oratoria ma anche per la sua nobiltà di toga.

29/12/2023

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto Legge ad hoc che interviene sulla disciplina del Superbonus 110% e del bonus barriere architettoniche

Sorprende la solerzia con cui 26 Presidenti di Corte di Appello hanno firmato una lettera congiunta in cui si chiede al ...
02/12/2023

Sorprende la solerzia con cui 26 Presidenti di Corte di Appello hanno firmato una lettera congiunta in cui si chiede al Miniatro della Giustizia e ai presidenti di Camera e Senato di introdurre nell’approvanda legge, in esame in parlamento, sul ritorno in vigore della prescrizione, ex Cirielli, nei procedimenti di Appello e di Cassazione, una disciplina transitoria stante la dubbia applicazione che si verrebbe a creare tra le ultime riforme approvate nel giro di pochi anni: riforma Orlando, Bonafede e di recente la Cartabia. Quando la giustizia diventa una barzelletta si assiste ad un tran tran di riforme, che generano solo ulteriori rallentamenti nei già lenti processi penali. Sebbene l’introduzione della Cartabia sul punto abbia creato la stortura dell’introduzione della improcedibilità dell’azione penale nei procedimenti di impugnazione che non si concludono in un tot periodo temporale, a secondo dei gradi di giudizio, bloccando la prescrizione, allo stesso non si può trascurare di evidenziare alcuni risultati positivi indotti dalla predetta disposizione.
Lo testimoniano in maniera inequivocabile i dati del monitoraggio PNRR pubblicati nei giorni scorsi dal Ministero della Giustizia sulla durata del processo penale in appello. In soli due anni, per evitare la tagliola dell’improcedibilità gli uffici giudiziari si sono rimboccati le maniche, hanno fatto un enorme lavoro di squadra riuscendo così ad abbattere vistosamente i tempi medi del secondo grado: a livello nazionale, nel primo semestre 2023, la riduzione è stata pari al 27%, cioè ha consentito allo stato e per il momento di raggiungere il target del PNRR, con punte del 57% a Napoli (dove la durata media del processo in appello è passata dall’inaccettabile dato di 5 anni e mezzo a 2 anni e tre mesi), del 54% a Caltanisetta, del 52% a Brescia, del 51% a Torino, del 43% a Bari e del 32% a Milano. Bene hanno fatto, pertanto, i Presidenti delle Corti ad evidenziare il loro cambio di mentalità, chiedendo quasi unanimemente l’introduzione di una riforma che non butti all’aria le buoni prassi sviluppate nell’ultimo biennio.

documenti

18/11/2023

E finale fu, indescrivibile terzo set.
Vamos Jannik, ed ora alla conquista del titolo!

Indirizzo

Via Trieste 68
Pomigliano D'Arco
80038

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