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Studio Legale Serino - Di Roberti Studio specializzato nell'attività di consulenza finalizzata al recupero delle perdite determinate da una non corretta gestione dei conti correnti bancari

16/11/2025

La Manovra 2026 anticipa di tre mesi il pagamento, ma fa saltare la detassazione dell’1,5% prevista dopo 12 mesi: per ogni lavoratore la perdita può arrivare fino a 750 euro. L’ira dei sindacati: per la CGIL è “una beffa”. Nella legge di Bilancio in corso di discussione, il piano del gover...

24/10/2025

UN ‘ALTERNATIVA AL DECRETO INGIUNTIVO: L’INTIMAZIONE AL PAGAMENTO DEGLI AVVOCATI

Il DDL 978 (Stefani) è stato approvato dalla Commissione Giustizia del Senato e si trova nella fase di approvazione parlamentare (https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01402593.pdf).

Il disegno di legge mira a snellire il recupero crediti introducendo un'intimazione di pagamento legale alternativa al decreto ingiuntivo, ma non concede la facoltà agli Avvocati, come era stato proposto da più parti, di emettere decreti ingiuntivi.

Il nuovo art. 656-bis (“Intimazione di pagamento“) disciplinerebbe le modalità e le condizioni per l’emissione dell’atto di intimazione di pagamento da parte del difensore, per somme liquide di danaro:
- per crediti di valore non eccedente la competenza del giudice di pace, per i quali vi è prova scritta ai sensi dell’art. 634 C.p.c.
- relativamente ai crediti riguardanti onorari per prestazioni giudiziali, stragiudiziali o rimborsi di spese fatte da avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari o da chiunque altro abbia prestato la sua opera in occasione di un processo, nonché dai notai, con obbligo di allegazione di parcella e parere della competente associazione professionale (ai sensi dell’art. 636 C.p.c.), salvo sussistenza di tariffe obbligatorie.

Nell’intimazione viene assegnato il termine di 40 giorni dalla notifica, per il pagamento delle somme, dovute ovvero per l’eventuale opposizione dell’intimato.

Sono inoltre esclusi dall’intimazione di pagamento del difensore i crediti fondati su contratti bancari o dalla cessione dei medesimi, stipulati da banche.

Nell’atto di intimazione devono essere altresì quantificati spese e onorari per la redazione dello stesso, secondo i parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense vigenti.

In nome dell’efficienza si fa un ulteriore passo verso la privatizzazione della giustizia civile ed a tal proposito la relazione avverte “Si badi bene, qui non si vuole creare un meccanismo sostitutivo della autorità giudiziaria: questa ingiunzione non sarebbe, almeno in questa fase, munita di esecutorietà”.

La relazione al DDL precisa altresì che: “Si tratterebbe di un procedimento da collocare nell’ambito dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie, cosiddetti alternative dispute resolution, che si affianca al procedimento tradizionale disciplinato attualmente dal codice di procedura civile”.

La norma gioverà certamente ad uscire parzialmente dalla paralisi in cui versano Giudici di Pace, anche se vi sono ancora alcune questioni da chiarire, come potete rilevare dagli interventi di UNCChttp://www.cameracivilebologna.it/storage/media/2025/05/358/Osservazioni-UNCC-DDL-n.978.pdf ed AIGAhttps://www.aiga.it/CMS/wp-content/uploads/2025/03/AIGA_20-_20Osservazioni_20DDL_20978_20_28Stefani_29.pdf .

Ad un primo sguardo si nota l’accenno fra i requisiti alla liquidità, ma non alla certezza ed all’esigibilità del credito e non si precisa nulla sulla competenza per territorio per l’opposizione che andrebbe regolata.

08/10/2024

Codacons: "È una sentenza che ridà speranz. Migliaia di consumatori hanno perso importanti somme di denaro a causa della grave carenza di informazioni date dagli operatori all'atto del collocamento dei titoli"

18/07/2023

STAOP AL LAVORO

SE IL TERMOMETRO SUPERA I 35 GRADI


Per le aziende è possibile richiedere all’Inps la cassa integrazione ordinaria in caso di temperature sopra i 35 gradi o con una temperatura inferiore per chi lavora su asfalti stradali, sui tetti o in luoghi con elevato tasso di umidità
Se il termometro segna 35° effettivi o percepiti si potrebbe non andare a lavoro. Per le aziende è infatti possibile richiedere all’Inps la cassa integrazione ordinaria in caso di temperature sopra i 35 gradi o con una temperatura inferiore per chi lavora su asfalti stradali, sui tetti o in luoghi con elevato tasso di umidità.

Inps e Inail hanno diffuso le linee guida per prevenire le patologie da

"STRES TERMICO "

oltre a un decalogo elaborato dall’Inail, nel quale si parla di riorganizzazione dei turni di lavoro, di favorire le pause e rendere accessibili le aree ombreggiate. Anche l’afa eccessiva rientra dunque tra gli “eventi meteo” per accedere alla cassa integrazione in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa causata dalle temperature elevate. La misura era già stata adottata lo scorso anno.

Indirizzo

Viale Alfa 43 Pomigliano D'Arco
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
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