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13/10/2026

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08/10/2026

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CARTELLE ESATTORIALI E OPPOSIZIONI: Schema pratico prima e dopo la Cassazione 2022 e 2024 nelle azioni a tutela del cont...
02/10/2026

CARTELLE ESATTORIALI E OPPOSIZIONI: Schema pratico prima e dopo la Cassazione 2022 e 2024 nelle azioni a tutela del contribuente.
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Lo spartiacque nelle opposizioni a cartelle esattoriali, ruoli, ipoteche e fermi รจ costituito da due orientamenti delle Sezioni Unite:

1. Cass. SS.UU. anno 2022 n. 26283 e n. 26284, che detta il principio di diritto nell'interesse della legge ex art. 363 c.p.c.;

2. Cass. SS.UU. anno 2024 n. 30054, n. 30055 e n. 30056, che offrono una diversa chiave di lettura di fermo e ipoteca.

A) ESTRATTO DI RUOLO:

- prima delle SS.UU. del 2022, si applicava il principio delle SS.UU. n. 19704/2015 che dava la possibilitร  di agire contro lโ€™estratto di ruolo, quale autonomo atto impugnabile, nel momento in cui si scopriva lโ€™esistenza di cartelle mai notificate;

- dopo le SS.UU. del 2022 e lโ€™art.12 co. 4-bis DPR 602/73 (introdotto da D.L. n. 146/2021), l'estratto di ruolo NON รจ piรน impugnabile. Si puรฒ impugnare direttamente ruolo e cartella che si assume invalidamente notificata SOLO se si dimostra un pregiudizio concreto e attuale, che deve consistere in:
1. pregiudizio per partecipazione a gara d'appalto (art. 80 D.Lgs. n. 50/2016);
2. blocco riscossione crediti verso PA per verifica ex art.48-bis DPR 602/โ€™73;
3. perdita di beneficio nei rapporti con PA.

Se non si รจ in uno di questi 3 casi, non c'รจ interesse ad agire immediato e bisogna aspettare l'atto successivo (intimazione, fermo, ipoteca, pignoramento) per impugnare quello, facendo valere la mancata notifica della cartella a monte, con azione cd. recuperatoria, limitata ai soli casi di estinzione del credito per avvenuto pagamento successivo alla formazione della cartella o per prescrizione in caso di mancanza di atti interruttivi validi.
Se non c'รจ stata impugnazione della cartella e, in seguito ad azione recuperatoria, lโ€™Ader prova la validitร  della precedente notifica, il Giudice rigetta la domanda.

Con la sentenza n. 26283/2022, la Cassazione dice che l'interesse ad agire รจ "dinamico" e va provato. E il principio si applica anche ai giudizi pendenti, a nulla rilevando il fatto che siano stati incardinati in vigenza del precedente orientamento del 2015.

B) IPOTECA ex art.77 DPR 602/73 e FERMO ex art. 86:

- prima del trittico 2024: le opposizioni si dividevano secondo il credito azionato, distribuendo la competenza tra Giudice Tributario e Giudice Ordinario;

- dopo le sentenze delle SS.UU. n. 30054, n. 30055 e 30056 del 2024, la regola รจ diventata chiara e dipende da COSA si contesta:

1. se si contesta l'AN (esistenza del diritto) della pretesa, ossia credito prescritto, pagato, inesistente, rottamato, decaduto DOPO la notifica della cartella, lo strumento รจ quello dellโ€™opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. e il Giudice รจ quello competente per materia del credito, quindi: Corte di Giustizia Tributaria se si tratta di tributi, Tribunale Ordinario o Giudice di Pace per valore, se si tratta di sanzioni al C.d.S o di entrate extra-tributarie, Giudice del Lavoro, in quanto funzionalmente competente, se si tratta di crediti previdenziali INPS o INAIL. Per impugnare, non รจ previsto un termine decadenziale, ma solo lโ€™interesse attuale (ossia: fermo e/o ipoteca giร  iscritti);

2. se si vuole contestare il QUOMODO (regolaritร  formale) dell'atto, ossia i vizi formali dellโ€™ipoteca o del fermo, la mancata notifica del preavviso di ipoteca, lโ€™importo inferiore a 20.000 euro per accendere ipoteca, il fermo fatto su bene strumentale/aziendale, lโ€™omessa motivazione, lo strumento รจ quello dellโ€™opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. per il quale รจ sempre competente il Tribunale Ordinario, in composizione monocratica, anche se il credito รจ di natura tributaria. Il termine per lโ€™impugnazione รจ di 20 giorni dalla notifica e/o dalla conoscenza del fermo o ipoteca.

Sul punto, รจ applicabile il principio della Consulta che, con la sentenza n. 114/2018, ha dichiarato incostituzionale lโ€™art. 57 DPR 602/73 nella parte in cui non ammetteva il 615 c.p.c. per fatti sopravvenuti alla notifica della cartella (pagamento, prescrizione, rottamazione).

C) AZIONI IN PRATICA

Lโ€™Azione esecutiva ex artt. 615 e 617 c.p.c. รจ REATTIVA, nel senso che รจ un'opposizione che si puรฒ fare solo se cโ€™รจ giร  unโ€™esecuzione in corso o un atto che la avvia. Ci deve essere, dunque, un pregiudizio attuale (cartella notificata + intimazione ex art. 50, iscrizione di fermo amministrativo o di ipoteca, pignoramento giร  partito), tenendo presente la competenza del Giudice secondo il tipo di atto da impugnare e lโ€™intervenuta prescrizione del credito.

1. Lโ€™Intimazione di pagamento ex art. 50 DPR 602/โ€™73 รจ l'ultimo atto prima del pignoramento: in questo caso, se si contesta la mancata notifica della cartella, lโ€™azione da esperire รจ quella ex art. 615 o art. 617 c.p.c. a seconda che si invoca la prescrizione o il vizio notifica o entrambi in combinato disposto ex artt. 615 e 617 c.p.c., con competenza assorbente del Giudice Ordinario in questโ€™ultimo caso e termine decadenziale di 20 giorni. Se si tratta di cartella tributaria notificata regolarmente, la competenza, invece, รจ solo del Giudice Tributario, con termine decadenziale di 60 giorni per vizi propri dell'intimazione.

2. Per la Cartella mai notificata scoperta da ipoteca e/o da fermo, dopo il 2022, non si puรฒ piรน fare ricorso contro l'estratto di ruolo. Si puรฒ fare solo azione ex art. 615 c.p.c. per sentirsi dichiarare lโ€™inesistenza del credito per prescrizione o per decadenza maturata DOPO la presunta notifica, davanti al giudice di merito.

3. Sulla Prescrizione, la sentenza n. 26283/2022 delle SS.UU. chiude la porta alla conversione in 10 anni. Per cui, se la cartella non รจ mai diventata giudicato, si applica la prescrizione breve originaria del credito, ad esempio: 5 anni per sanzioni al C.d.S. o per contributi previdenziali Inps/Inail.

D) AZIONE DI ACCERTAMENTO NEGATIVO DEL CREDITO: si tratta di uno strumento di tutela AUTONOMO E PREVENTIVO che la Cassazione chiama azione atipica di diritto comune ex art. 100 c.p.c. e art. 2 D.Lgs 546/92 per il tributario.

Con questa azione, non si contesta lโ€™atto esecutivo, ma si chiede al Giudice di accertare che il credito NON ESISTE.
Dopo le SS.UU. 2022, lโ€™azione puรฒ essere esperita anche senza che ci sia un fermo o un'ipoteca, ma bisogna avere interesse ad agire che, secondo la sentenza n. 26283/2022 delle SS.UU., si ravvisa quando si dimostra un pregiudizio concreto, costituito dallโ€™impossibilitร  di partecipare ad una gara di appalto, dall'esistenza di un blocco di crediti della PA, dal rischio di un pignoramento imminente perchรฉ giร  ricevuti avvisi di intimazioni di pagamento e/o solleciti).
Lโ€™azione puรฒ essere fatta senza limiti di tempo. Con la sentenza n. 18152/2024, la Cassazione lo dice espressamente: "puรฒ essere proposta senza limiti temporali, con l'opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. ovvero anche eventualmente con una azione di accertamento negativo, salvo il solo, ma imprescindibile limite dell'interesse di agire".

Quanto al Giudice competente:
- se il credito รจ tributario (es. Iva, Irpef, Tari, Imu), va presentato ricorso ex D.Lgs. 546/โ€™92 per accertamento negativo alla Corte di Giustizia Tributaria territorialmente competente;
- se il credito รจ extra-tributario (es. muIte, sanzioni, consorzi), l'azione va presentata innanzi al Giudice Ordinario del luogo di residenza del debitore, quindi, Tribunale (con atto di citazione ex art. 163 c.p.c.) o Giudice di Pace (con ricorso ex art. 318 c.p.c.), in base al valore e alla competenza specifica;
- se il credito รจ previdenziale (es. Inps, Inail), va presentato ricorso ex art. 414 e 442 c.p.c. innanzi al Giudice del Lavoro del luogo di residenza del debitore.

E) GIUDICE COMPETENTE PER AZIONE EX ART. 615 c.p.c. (AN) diversa dallโ€™accertamento negativo:

- prima che inizi il pignoramento: lโ€™azione ex art. 615 c.p.c. si propone, ai sensi del comma 1, davanti al Giudice competente per materia e per valore (Tribunale, con atto di citazione; Giudice di pace, con ricorso);
- con pignoramento giร  iniziato: lโ€™azione ex art. 615 c.p.c., si propone ai sensi del comma 2, esclusivamente innanzi al Giudice dellโ€™esecuzione, sempre con ricorso.

D) GIUDICE COMPETENTE PER AZIONE EX ART. 617 c.p.c. (QUOMODO):

- prima dellโ€™esecuzione: lโ€™azione ex art. 617 c.p.c. si propone, ai sensi del comma 1, con ricorso davanti al Tribunale Ordinario del luogo di residenza del debitore esecutato in composizione monocratica competente per lโ€™esecuzione ex art. 480 e art. 26 c.p.c., nel termine di 20 giorni dalla notifica dellโ€™atto impugnabile e/o dalla conoscenza del fermo o dellโ€™ipoteca; la competenza resta del G.O. anche se il credito sottostante รจ tributario;

- ad esecuzione iniziata: lโ€™azione ex art. 617 c.p.c. si propone, ai sensi del comma 2, con ricorso davanti al Giudice dellโ€™Esecuzione giร  investito del pignoramento, quindi Tribunale Ordinario, Ufficio Esecuzioni del luogo in cui รจ stato eseguito il pignoramento, sempre nel termine di 20 giorni dalla conoscenza del primo atto di esecuzione che si contesta (es. pignoramento presso terzi o verbale di pignoramento).

ATTENZIONE โ€“ Lโ€™ECCEZIONE TRIBUTARIA che NON รจ piรน eccezione:
- prima del 2024 si poteva andare dal Giudice Tributario per azione ex art. 617 c.p.c. su fermo e ipoteca per crediti tributari;
- oggi รจ un errore che porta a difetto di giurisdizione.
Lโ€™unico caso in cui, per art. 617, co. 1, c.p.c. (quindi, ad esecuzione non ancora iniziata), si puรฒ andare davanti alla Corte di Giustizia Tributaria รจ quando si contesta il QUOMODO della cartella stessa o dellโ€™intimazione di pagamento per vizi maturati PRIMA della notifica del fermo o dellโ€™ipoteca.

COME CI SI PUO' COMPORTARE OGGI SE SI SCOPRONO ESTRATTI DI RUOLO CON CARTELLE MAI NOTIFICATE:

1) Se si rientra in uno dei 3 casi di pregiudizio concretto di cui allโ€™art. 12, co. 4-bis (gara, blocco crediti PA, perdita beneficio): si puรฒ impugnare subito il ruolo e la cartella sottesa davanti al Giudice Tributario entro 60 giorni.

2) Se non si versa in nessuno dei predetti casi, non cโ€™รจ interesse immediato (come da SS.UU. n. 26283/2022) e occorre aspettare che arrivi lโ€™ATTO SUCCESSIVO: intimazione, fermo, ipoteca.
In questo caso, si puรฒ contestare:
- lโ€™AN, cioรจ che il credito รจ prescritto o pagato con lโ€™azione ex art. 615 c.p.c. o con lโ€™azione di accertamento negativo davanti al Giudice competente per materia (Tributario/Ordinario/Lavoro), senza termine;
- il QUOMODO, cioรจ che lโ€™atto รจ illegittimo per vizi formali di irregolaritร  procedurali e/o di notifica, con lโ€™azione ex art. 617 c.p.c. SEMPRE innanzi al Tribunale Ordinario (come da SS.UU. 30054/2024) entro 20 giorni dalla notifica e/o dalla conoscenza.

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01/10/2026

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Lo Studio Legale De Leo presenta "Avvocato in Chiaro", una rubrica di semplice informazione giuridica con consigli prati...
29/09/2026

Lo Studio Legale De Leo presenta "Avvocato in Chiaro", una rubrica di semplice informazione giuridica con consigli pratici per orientarsi nelle questioni di vita quotidiana.

Cominciamo da due temi molto frequenti:

โžก๏ธ Licenziamento
โžก๏ธ Inadempimento contrattuale






LA PROFESSIONE DI AVVOCATO NON SI IMPARA SULLE DISPENSE, MA SUL CAMPO.A tutti i laureandi e i laureati in Giurisprudenza...
24/09/2026

LA PROFESSIONE DI AVVOCATO NON SI IMPARA SULLE DISPENSE, MA SUL CAMPO.

A tutti i laureandi e i laureati in Giurisprudenza.

Vi stanno raccontando un'avvocatura fatta di quiz a crocette e corsi teorici online. Non รจ cosรฌ.

La professione non si impara sulle riforme scritte sulla carta o nei corsi standardizzati fatti solo per burocrazia.

L'avvocato si forma in uno studio legale, ogni giorno.
Si forma ascoltando un cliente e capendo cosa c'รจ dietro le sue parole.
Si forma studiando le carte e vivendo i corridoi dei Tribunali.
Si forma respirando la strategia, l'etica e l'arte della difesa, al fianco di chi fa questo mestiere da una vita.

La pratica forense non รจ un timbro da mettere o un obbligo da smarcare.
รˆ un apprendistato di vita.

Se cercate solo un titolo da appendere al muro, ci sono tante strade.
Se volete diventare Avvocati, dovete imparare il mestiere dove si fa davvero: in trincea, negli studi legali.

Avv. Alessandra De Leo
Ordine Avvocati di Palmi dal 27/04/2007
CNF - Albo Speciale Cassazionisti e Giurisdizioni Superiori dal 17/04/2026.

DEONTOLOGIA FORENSE: cosa rischia l'Avvocato che offende online?====================Focus su artt. 9 e 20 Codice Deontol...
23/09/2026

DEONTOLOGIA FORENSE: cosa rischia l'Avvocato che offende online?

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Focus su artt. 9 e 20 Codice Deontologico Forense.
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Molti pensano che i social siano una zona franca. Non lo รจ. Per il Consiglio Nazionale Forense, il post online รจ equiparato a dichiarazione pubblica resa nell'esercizio della professione.

๐‚๐Ž๐’๐€ ๐ƒ๐ˆ๐‚๐Ž๐๐Ž ๐‹๐„ ๐๐Ž๐‘๐Œ๐„.

L'Art. 9 (Dovere di probitร , dignitร , decoro), stabilisce che "l'avvocato deve esercitare l'attivitร  professionale con indipendenza, lealtร , correttezza, probitร , dignitร , decoro, diligenza e competenza...".

L'Art. 20 (Responsabilitร  verso colleghi e terzi), stabilisce che l'avvocato deve mantenere nei confronti dei colleghi un comportamento ispirato a correttezza e lealtร ... deve astenersi da espressioni offensive o sconvenienti.

Applicato ai social, questo significa:
- vietati insulti, allusioni ironiche, soprannomi denigratori (es. "venduto", "frustrato"), espressioni volgari o auto celebrazioni non decorose;
- vietato attribuire a colleghi o controparti condotte disdicevoli senza prova;
- vietato vantare titoli auto-attribuiti che ledono la dignitร  dell'Ordine (es. "principe del foro").

๐‚๐Ž๐๐’๐„๐†๐”๐„๐๐™๐„ - ๐†๐‘๐€๐ƒ๐”๐€๐‹๐ˆ๐“๐€' ๐ƒ๐„๐‹๐‹๐€ ๐’๐€๐๐™๐ˆ๐Ž๐๐„ ๐ƒ๐ˆ๐’๐‚๐ˆ๐๐‹๐ˆ๐๐€๐‘๐„.

Il procedimento si svolge davanti al Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) e include varie fasi.

๐Ÿ. Avvertimento: per espressioni sconvenienti isolate e non gravi.
๐Ÿ. Censura: per post offensivi con una certa diffusione.
๐Ÿ‘. Sospensione da 2 a 12 mesi: per attacchi reiterati, linguaggio volgare, denigrazione di colleghi o istituzioni.
๐Ÿ’. Radiazione: in casi estremi e recidiva, per condotte che rendono incompatibile la permanenza nell'Ordine.

A questo si aggiunge il rischio autonomo di querela per diffamazione aggravata a mezzo social (art. 595 c.p., comma 3) e di risarcimento civile.

๐‚๐€๐’๐ˆ ๐‚๐Ž๐๐‚๐‘๐„๐“๐ˆ - ๐‚๐Ž๐’๐€ ๐‡๐€ ๐ƒ๐„๐‚๐ˆ๐’๐Ž ๐‹๐€ ๐†๐ˆ๐”๐‘๐ˆ๐’๐๐‘๐”๐ƒ๐„๐๐™๐€ ๐…๐Ž๐‘๐„๐๐’๐„.

๐Ÿ. Cassazione, SS.UU., Sent. n. 17352/2018: conferma la sospensione di 2 mesi per avvocato che su Facebook aveva definito un collega "avvocaticchio".
๐Ÿ. CNF, Sent. n. 115/2022: sanziona con censura avvocato che in un post aveva scritto "i colleghi di X sono incapaci e venduti". Il CNF ha ribadito: Facebook รจ luogo pubblico.
๐Ÿ‘. CDD Roma, 2021: sanziona con avvertimento avvocato che si era autodefinito "il piรน grande penalista del foro" e aveva denigrato altri colleghi come "azzeccagarbugli". Violazione art. 9 per mancanza di decoro e art. 19 per accaparramento clientela con modalitร  non decorose.
๐Ÿ’. Cassazione, SS.UU., Sent. n. 10304/2020: stabilisce che "il decoro va mantenuto anche nella vita privata quando vi sia un riflesso sull'immagine della classe forense."

๐‚๐Ž๐๐‚๐‹๐”๐’๐ˆ๐Ž๐๐ˆ.

Il cliente non cerca un leone da tastiera. Cerca un difensore credibile in Tribunale. La forza dell'avvocato รจ nel fascicolo, non nel post ad effetto. L'avvocato che insulta sui social colleghi o terzi, agli occhi del giudice, si delegittima da solo.

DIRITTO CIVILE - Fideiussioni e schema ABI: le Sezioni Unite cambiano rotta.================Dopo 5 anni di orientamenti ...
23/09/2026

DIRITTO CIVILE - Fideiussioni e schema ABI: le Sezioni Unite cambiano rotta.

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Dopo 5 anni di orientamenti contrastanti, le Sezioni Unite della Cassazione, intervengono di nuovo sulla validitร  delle fideiussioni bancarie, con la recentissima sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026.

Fino a questa pronuncia, i giudici dichiaravano la nullitร  automatica delle fideiussioni che contenevano le 3 clausole dello schema ABI censurato da Banca d'Italia con provvedimento n. 55/2005:
- clausola di reviviscenza;
- clausola di sopravvivenza;
- clausola di deroga all'art. 1957 c.c.

Successivamente alla pronuncia a Sezioni Unite della Cassazione, si delineano nuovi principi.

Innanzitutto, non vi รจ piรน nullitร  automatica. Il provvedimento Banca d'Italia 2005 รจ una prova importante, ma non basta da solo se la fideiussione รจ stata firmata molto prima o molto dopo il periodo di riferimento. Il giudice deve accertare in concreto se quell'intesa anticoncorrenziale esisteva ancora quando รจ stata firmata la garanzia.

Secondo punto รจ che anche le fideiussioni specifiche possono essere nulle, ma va provato.
Se prima, infatti, l'antitrust valeva solo per le omnibus, ora, la Cassazione dice che puรฒ valere anche per le specifiche, ma chi contesta la fideiussione deve provare che anche quel modello specifico era frutto di standardizzazione anticoncorrenziale.

Terzo principio affermato riguarda l'art. 1957 c.c. e la clausola "a prima richiesta".
Anche se la clausola che deroga all'art. 1957 viene dichiarata nulla, se nella fideiussione c'รจ una valida clausola "a prima richiesta", la banca puรฒ evitare la decadenza ex art. 1957 c.c. anche con una semplice richiesta stragiudiziale tempestiva al garante.

In pratica: per l'annullamento delle fideiussioni non basta piรน la presenza delle 3 clausole ABI, ma occorre fornire la prova dell'illecito concorrenziale nel singolo caso.

๐Ÿ“Œ Hai firmato una fideiussione tra il 2005 e il 2024? La sentenza cambia molto. Contattaci per una verifica al numero 328.9653456 โ˜Ž๏ธ

PILLOLE DI PROCEDURA PENALE - Art. 329 c.p.p.: cosa รจ davvero coperto da segreto?===============L'art. 329 c.p.p. discip...
23/09/2026

PILLOLE DI PROCEDURA PENALE - Art. 329 c.p.p.: cosa รจ davvero coperto da segreto?

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L'art. 329 c.p.p. disciplina il segreto c.d. investigativo in senso oggettivo. La norma stabilisce che sono coperti da segreto gli atti di indagine compiuti dal P.M. e dalla Polizia Giudiziaria, le richieste ex art. 291 e ss. e i provvedimenti del GIP fino a quando l'indagato non ne possa avere conoscenza, quindi, fino all'informazione di garanzia e, comunque, non oltre la chiusura delle indagini preliminari.
Oggetto del segreto รจ, dunque, l'atto nella sua materialitร , non la mera notizia storica della sua esistenza, cd. notitia criminis.
Il nome dell'indagato non รจ di per sรฉ atto coperto da segreto, ma un dato che puรฒ essere rivelato. La segretezza cade, ex art. 329 co.1, nel momento in cui l'atto viene portato a conoscenza dell'indagato tramite notifica ex art. 369 c.p.p.

Questa regola va letta in combinato disposto con l'art. 114 c.p.p., che riguarda il divieto di pubblicazione.
Secondo questa disposizione รจ vietata:
* la pubblicazione, anche parziale, dell'atto coperto da segreto (art. 114 co.1 c.p.p.);
* la pubblicazione del contenuto dell'atto, anche per riassunto, fino a che non siano concluse le indagini preliminari o l'udienza preliminare (art. 114 co.2 c.p.p.).

La stampa, per diritto/dovere di cronaca, puรฒ pubblicare il nome di chi ha ricevuto un avviso di garanzia a condizione che non pubblichi il contenuto dell'atto coperto da segreto e che la notizia non sia stata acquisita tramite rivelazione di segreto d'ufficio da parte di un pubblico ufficiale (art. 326 c.p.).
Come chiarito dalla Cassazione (Cass. Pen. Sez. V, n. 51063/2018 e Cass. Pen. Sez. III, n. 29570/2021), la pubblicazione della sola notizia dell'iscrizione ex art. 335 c.p.p. o dell'emissione di un'informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p. a carico dell'indagato, senza disvelarne il contenuto, non integra nรฉ il delitto di cui all'art. 684 c.p., nรฉ la violazione di cui all'art. 114 c.p.p., ma rientra nel legittimo esercizio del diritto di cronaca ex art. 21 Cost. e art. 51 c.p.

Cosa diversa accade per la Pubblica Amministrazione sulla quale grava, invece, l'obbligo di segreto.
Per il Pubblico Ufficiale che ha avuto notizia dell'atto per ragioni d'ufficio vige, infatti, il divieto di rivelazione ex art. 326 c.p.
Il rispetto di tale divieto non รจ una scelta di opportunitร , ma un obbligo di legge.

Conoscere la differenza tra "segreto sull'atto" e "notizia dell'esistenza dell'atto" รจ fondamentale per tutelare sia le indagini, che il diritto di cronaca.

Indirizzo

Via Giuseppe Impastato, N. 37
Polistena
89024

Orario di apertura

Lunedรฌ 16:00 - 19:00
Martedรฌ 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledรฌ 09:30 - 12:30
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Giovedรฌ 09:30 - 12:30
Venerdรฌ 09:30 - 12:30
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