Studio Legale Pasquale Labollita

Studio Legale Pasquale Labollita L’Avv. Domenico Ranù;
- Tirocinio presso il Tribunale di Matera (ex art.73 D.L. n.69/2013) dal 09.01.2018 al 09.07.2019:
• Affiancamento Dott.

Pasquale LABOLLITA:
- Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” con votazione 110/110, in data 07.02.2017, Tesi di Laurea in Diritto Costituzionale “L’iniziativa legislativa popolare”;
- Praticante Avvocato dal 2017 al 2018, presso lo Studio Legale dell’Avv. Raffaele Viglione, Giudice assegnatario di ruolo civile.
• Affiancamento Dott. Valerio Giovanni

Antonio Sasso, Giudice assegnatario di ruolo penale.
- Abilitazione all’esercizio della professione forense conseguita in data 16.10.2020 presso la Corte d’Appello di Potenza.
- Iscritto all’Albo degli Avvocati di Matera dal 29.01.2021.
- Master in Diritto del Lavoro.

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10/06/2026

💻💰𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗢𝗡𝗢 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟?
𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗡𝗜𝗖𝗢.

📩 Ti arriva una raccomandata da parte di un grande studio legale per conto di un vip. Ti chiedono migliaia di euro di risarcimento per un commento scritto di pancia sui social. E adesso?

📍Negli ultimi anni sempre più persone ricevono diffide da studi legali incaricati da giornalisti, attori, influencer e altri personaggi pubblici.
Nella diffida si contestano commenti pubblicati sui social e si prospettano querele, azioni civili e richieste risarcitorie esorbitanti che spesso ammontano a diverse migliaia di euro.

😰 Quando arriva una comunicazione del genere, la prima reazione è quasi sempre il panico.

Ma fermati un attimo.
⚖️ È certamente vero che la diffamazione può avere conseguenze molto serie e che commenti gravemente offensivi, minacciosi o palesemente diffamatori possono portare a responsabilità civili e penali.

❗️Tuttavia, la mia esperienza professionale mi porta a evidenziare un dato ricorrente.
Questo studio ha già assistito alcuni clienti destinatari di diffide provenienti da studi legali incaricati da personaggi pubblici quali giornalisti, attori o influencer.

👉 In questi casi già esaminati, il commento contestato non aveva una reale portata diffamatoria, ma consisteva in una critica, un'opinione o un'espressione colorita che, pur risultando sgradita, rientrava nei limiti della libertà di manifestazione del pensiero o che, comunque, non appariva proporzionata al danno richiesto.

📌 Proprio per questo motivo, accade frequentemente che richieste economiche particolarmente elevate, si arrestino già nella fase stragiudiziale, nel momento in cui il destinatario si affida a un avvocato che contesta immediatamente le pretese avanzate.

👉Questo non significa, però, che ogni diffida sia infondata o che ogni vicenda finisca necessariamente prima di iniziare.
Ogni caso deve essere valutato singolarmente.

‼️Per questo motivo il consiglio è molto semplice:
❌ Non pagare per paura.
❌ Non contattare l'avvocato della controparte per telefono.
❌ Non inviare email, messaggi o giustificazioni scritte.
❌ Non affrontare la questione da solo.

✅ Mantieni la calma.
✅ Conserva tutta la documentazione.
✅ Rivolgiti immediatamente al tuo legale di fiducia per valutare se sussistono i presupposti per avviare una mediazione oppure se è semplicemente una richiesta che non ha alcuna base giuridica.

📱 E soprattutto ricorda una regola fondamentale: evita sempre commenti offensivi o inappropriati sui social.

Per informazioni e consulenze ⤵️
📍Via Terenzio Varrone n.14-Policoro (MT)
☎️ 3891899202
📧 [email protected]

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗠𝗜? 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘📱 Molte persone credono che basti non scrivere il nome di q...
03/06/2026

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗠𝗜? 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

📱 Molte persone credono che basti non scrivere il nome di qualcuno per evitare problemi legali sui social network.
Purtroppo non è così.

⚖️ La diffamazione può esistere anche quando il destinatario dell'offesa non viene nominato espressamente.
Secondo la giurisprudenza, infatti, ciò che conta è che la persona sia riconoscibile da chi legge il post.
Non servono nome e cognome: possono bastare riferimenti al lavoro, alla città, a particolari vicende personali o ad altri dettagli che permettano ad amici, colleghi o conoscenti di capire immediatamente di chi si sta parlando.

📌 In altre parole, se un numero significativo di persone riesce a identificare il bersaglio dell'attacco, il reato può configurarsi ugualmente.

💻La situazione diventa ancora più delicata quando l'offesa viene pubblicata sui social network.
Facebook, Instagram e le altre piattaforme sono considerati mezzi di pubblicità capaci di diffondere rapidamente un contenuto a un numero elevato di persone.
Per questo motivo la legge prevede conseguenze più severe rispetto a una semplice conversazione privata.

✅ Criticare un comportamento è lecito.
❌ Offendere o screditare una persona riconoscibile può invece comportare responsabilità penali e risarcitorie.

‼️Prima di pubblicare uno sfogo online, vale sempre la pena chiedersi:
chi legge potrebbe capire a chi mi riferisco?

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Il 2 giugno 1946 milioni di italiani si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.Per la prima volta v...
02/06/2026

Il 2 giugno 1946 milioni di italiani si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Per la prima volta votarono anche le donne, che con il loro voto contribuirono a scrivere una delle pagine più importanti della nostra democrazia.
Dietro ogni scheda elettorale c'erano speranze, sacrifici, sogni e il desiderio di costruire un Paese migliore dopo gli anni difficili della guerra.

Da quella scelta nacque la Repubblica Italiana, fondata sui valori della libertà, della partecipazione e del rispetto della dignità di ogni persona.
Oggi ricordiamo non solo un evento storico, ma il coraggio di un'intera generazione che ha creduto nel futuro.
🇮🇹 Viva la Repubblica. Viva l'Italia 🇮🇹

💧 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗟𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗜𝗟 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗥𝗘?Hai subito infiltrazioni dal terrazzo del vicino?Potresti avere dir...
26/05/2026

💧 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗟𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗜𝗟 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗥𝗘?

Hai subito infiltrazioni dal terrazzo del vicino?
Potresti avere diritto al risarcimento… ma anche l’obbligo di contribuire alle spese di riparazione.
Sembra assurdo, ma è proprio ciò che prevede la legge in materia di condominio.

🔎Quando il lastrico solare o il terrazzo è di proprietà di un singolo condomino ma svolge anche la funzione di copertura dell’edificio, entra in gioco l’art. 1126 del Codice Civile.

La regola è questa ⤵️
✔️ 1/3 delle spese di riparazione è a carico del proprietario o di chi utilizza il terrazzo in via esclusiva.
✔️ 2/3 delle spese sono a carico dei condomini coperti da quel lastrico.

📌 E qui nasce il problema:
anche il condomino che ha subito infiltrazioni deve partecipare alle spese di rifacimento.

⚖️ La recente Cassazione (Ordinanza n. 28528/2025) ha ribadito un principio importante:
👉 il condomino danneggiato ha una doppia veste:
● vittima del danno, con diritto al risarcimento;
● condomino obbligato a contribuire alle spese della copertura comune.

In pratica, puoi ottenere il rimborso per:
🏠 muri rovinati
🛋️ mobili danneggiati
🎨 tinteggiatura
💧 danni da umidità

💶 Ma allo stesso tempo potresti dover partecipare economicamente al rifacimento del terrazzo che ha causato il tuo problema.

📍Una situazione spesso poco conosciuta che genera molti contenziosi nei condomìni.

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🏢 𝗦𝗢𝗟𝗔𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗡𝗧𝗘: 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?Quando si vive in condominio, non tutto ciò che si trova “d...
25/05/2026

🏢 𝗦𝗢𝗟𝗔𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗡𝗧𝗘: 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?

Quando si vive in condominio, non tutto ciò che si trova “dentro casa” appartiene davvero solo al singolo proprietario.

⚖️ Il Tribunale di Latina ha chiarito un principio molto importante:
👉 se il solaio ha una funzione strutturale e contribuisce alla stabilità dell’edificio, allora può essere considerato una parte comune del condominio.

🔎 In pratica, se il solaio non serve soltanto a separare due appartamenti ma aiuta a sostenere l’intero palazzo, l’assemblea condominiale può deliberare lavori di consolidamento anche senza il consenso del singolo proprietario.
Nel caso esaminato dal giudice, il Comune aveva addirittura ordinato lo sgombero dell’edificio per motivi di sicurezza.
Per questo motivo, i lavori non riguardavano semplici opere estetiche, ma interventi indispensabili per evitare rischi strutturali.

‼️ La conseguenza è molto importante:

🔴se il solaio è solo divisorio → pagano i proprietari dei due appartamenti interessati;
🔴 se invece è portante → i lavori vengono decisi dall’assemblea e le spese si dividono tra tutti i condòmini secondo i millesimi.

👨🏻‍⚖️ Attenzione anche agli amministratori di condominio: se ignorano situazioni di pericolo o non intervengono per convocare l’assemblea, possono avere responsabilità per omissione.

📍Pensavi che il soffitto di casa tua fosse solo “affar tuo”? In alcuni casi può decidere direttamente il condominio.

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🏢🔨 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜 𝗕𝗔𝗟𝗖𝗢𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢: 𝗣𝗔𝗚𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?Molti condomìni litigano su una questione molto fr...
23/05/2026

🏢🔨 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜 𝗕𝗔𝗟𝗖𝗢𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢: 𝗣𝗔𝗚𝗔 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?

Molti condomìni litigano su una questione molto frequente: chi deve sostenere le spese per il rifacimento dei balconi?

⚖️ Il Tribunale di Roma ha chiarito un principio fondamentale:
👉 Il balcone aggettante (quello che sporge dalla facciata) è, di regola, proprietà privata.
Questo significa che manutenzione e riparazioni spettano al proprietario dell’appartamento.

❗ Ma attenzione: esiste un’importante eccezione.
Se il balcone presenta elementi decorativi che contribuiscono al decoro architettonico dell’edificio, allora la spesa diventa condominiale.

📌 Esempi: ✔️ frontalini decorativi ✔️ fregi ornamentali ✔️ rivestimenti estetici della facciata ✔️ pilastrini ornamentali
In questi casi, il costo va ripartito tra tutti i condomini in base ai millesimi.

🔍 Il criterio decisivo è la “funzione prevalente”:
➡️ se l’elemento serve principalmente ad abbellire il palazzo → paga il condominio; ➡️ se serve solo al balcone privato → paga il proprietario.

⚠️ Importante: L’assemblea NON può decidere liberamente di trasformare una spesa privata in una spesa comune. Una delibera errata può essere impugnata e dichiarata nulla dal giudice.

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🚗 𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗹 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼' 𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮.Per anni migliaia di cittadini sono rimasti intrap...
20/05/2026

🚗 𝗔𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗹 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗼𝗿𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼' 𝗿𝗼𝘁𝘁𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮.

Per anni migliaia di cittadini sono rimasti intrappolati in un vero paradosso burocratico: auto ormai inutilizzabili, incidentate o non più marcianti che non potevano essere demolite perché gravate da fermo amministrativo per debiti fiscali.

✅ Adesso cambia tutto.
I veicoli fuori uso potranno essere cancellati dal PRA anche se sottoposti a fermo amministrativo.

📌 Cosa significa in concreto?
Se l’auto è destinata alla demolizione:
✔️ potrà essere rottamata presso un centro autorizzato;
✔️ verrà cancellata dai registri pubblici;
✔️ non resterà più “bloccata” burocraticamente per anni.

⚠️ Attenzione però: Il debito con il Fisco NON viene cancellato. Cambia soltanto la gestione del veicolo, che finalmente potrà essere smaltito regolarmente.

Una novità importante che mette fine a una situazione assurda in cui lo Stato impediva di demolire beni ormai privi di qualsiasi valore economico.

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🏘 𝙇𝘼𝙑𝙊𝙍𝙄 𝘿𝙀𝙇 𝙏𝙀𝙏𝙏𝙊 𝘾𝙊𝙉𝘿𝙊𝙈𝙄𝙉𝙄𝘼𝙇𝙀: 𝙉𝙊𝙉 𝘿𝙀𝙑𝙄 𝙋𝘼𝙂𝘼𝙍𝙀 𝙎𝙀 𝙉𝙊𝙉 𝘾𝙊𝙋𝙍𝙀 𝙇𝘼 𝙏𝙐𝘼 𝙋𝙍𝙊𝙋𝙍𝙄𝙀𝙏𝘼'.Non devi pagare i lavori del tetto se qu...
14/05/2026

🏘 𝙇𝘼𝙑𝙊𝙍𝙄 𝘿𝙀𝙇 𝙏𝙀𝙏𝙏𝙊 𝘾𝙊𝙉𝘿𝙊𝙈𝙄𝙉𝙄𝘼𝙇𝙀: 𝙉𝙊𝙉 𝘿𝙀𝙑𝙄 𝙋𝘼𝙂𝘼𝙍𝙀 𝙎𝙀 𝙉𝙊𝙉 𝘾𝙊𝙋𝙍𝙀 𝙇𝘼 𝙏𝙐𝘼 𝙋𝙍𝙊𝙋𝙍𝙄𝙀𝙏𝘼'.

Non devi pagare i lavori del tetto se quel tetto non serve il tuo appartamento.

⚖️ Una recente decisione del Tribunale di Avellino ribadisce un principio fondamentale del diritto condominiale:
👉 se un tetto serve solo una parte dell’edificio, le spese per i lavori di ristrutturazione devono essere pagate esclusivamente dai condòmini che ne traggono utilità.

💰Molti condomìni commettono un errore gravissimo: dividere i costi “tra tutti” anche quando una parte dell’edificio serve solo alcuni proprietari.

🔎La legge però è chiara:
✔️ Se il tetto copre soltanto una parte del fabbricato, i lavori devono essere pagati esclusivamente dai condomini che beneficiano di quella copertura.
✔️ In questi casi si parla di “condominio parziale”.
✔️ L’assemblea NON può inventare criteri diversi solo perché votati a maggioranza.

‼️Questo significa che chi non riceve alcun beneficio da quella struttura non deve contribuire alle spese.

👉 Una delibera che impone spese a chi non riceve alcuna utilità può essere impugnata e annullata dal giudice.

⏳Attenzione ai termini:
le delibere condominiali vanno contestate rapidamente, altrimenti diventano definitive.

‼️Se hai ricevuto richieste di pagamento per lavori che non riguardano la tua proprietà, verifica subito la legittimità della delibera.

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💰 𝗕𝗨𝗢𝗡𝗜 𝗙𝗥𝗨𝗧𝗧𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔𝗟𝗜: 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗔𝗥𝗠𝗜Molti risparmiatori conservano i buoni fruttiferi postali...
06/05/2026

💰 𝗕𝗨𝗢𝗡𝗜 𝗙𝗥𝗨𝗧𝗧𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜 𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔𝗟𝗜: 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗘𝗥𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗜 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗔𝗥𝗠𝗜

Molti risparmiatori conservano i buoni fruttiferi postali per anni pensando che “prima o poi” potranno incassarli senza problemi. Ma non è così.

📌 Una recente vicenda giudiziaria ha confermato un principio chiaro: se il buono non viene riscosso entro i termini previsti, il diritto al rimborso si prescrive e addio denaro investito.
Una risparmiatrice aveva acquistato alcuni buoni nel 2001, convinta che durassero vent’anni. Quando si è presentata allo sportello nel 2023 per incassarli, ha scoperto che quei titoli erano in realtà scaduti nel 2007 e che la prescrizione era maturata nel 2017.

Risultato? ❌ perdita di oltre 50.000 euro tra capitale e interessi.

⚖️ La Cassazione, con una recente pronuncia, ha adottato un orientamento molto rigoroso: anche se il cliente non ha ricevuto tutte le informazioni da Poste Italiane, la prescrizione decorre comunque dalla scadenza reale del buono.
Questa impostazione è più severa per i risparmiatori rispetto a orientamenti precedenti e potrebbe ancora essere rimessa alle Sezioni Unite, data la presenza di pronunce contrastanti.
Ma fino a quando non ci sarà un chiarimento definitivo, la regola applicata sarà quella più rigorosa.

👉 In altre parole: non sapere che il buono era scaduto non basta più per evitare la prescrizione.

🔍 COME EVITARE DI PERDERE I SOLDI
Chi possiede vecchi buoni fruttiferi postali dovrebbe fare subito alcune verifiche fondamentali:
✅ controllare la SERIE del buono indicata sul titolo;
✅ verificare la durata effettiva prevista per quella specifica serie;
✅ richiedere a Poste Italiane il foglio informativo relativo;
✅ controllare il decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale;
✅ calcolare correttamente: data di scadenza del buono ➕ 10 anni di prescrizione.

🔎 Una verifica preventiva oggi può evitare di perdere anni di risparmi e interessi maturati.

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📺 𝗡𝗘𝗧𝗙𝗟𝗜𝗫: 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗜𝗟𝗟𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜? 𝗦𝗜 𝗔𝗣𝗥𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗥𝗜𝗠𝗕𝗢𝗥𝗦𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗨𝗠𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜.Il Tribunale di Roma ha emesso una decisione dest...
04/04/2026

📺 𝗡𝗘𝗧𝗙𝗟𝗜𝗫: 𝗔𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗜𝗟𝗟𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗜?
𝗦𝗜 𝗔𝗣𝗥𝗢𝗡𝗢 𝗜 𝗥𝗜𝗠𝗕𝗢𝗥𝗦𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗨𝗠𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜.

Il Tribunale di Roma ha emesso una decisione destinata a fare scuola nel diritto dei consumatori: gli aumenti degli abbonamenti Netflix dal 2017 al 2024 sono stati dichiarati illegittimi.

⚖️ Cosa ha stabilito il giudice?
Le clausole contrattuali che permettevano a Netflix di modificare unilateralmente il prezzo senza un giustificato motivo sono state ritenute nulle perché in contrasto con il Codice del Consumo.

📌 Il principio di diritto è chiaro:
➡️ Non è consentito aumentare il prezzo di un servizio senza una motivazione specifica e trasparente prevista nel contratto.
➡️ In caso contrario, il consumatore ha diritto alla restituzione delle somme pagate in più.

💰 Quanto si può recuperare?
Piano Premium: fino a circa 500 €
Piano Standard: fino a circa 250 €

📢 Obblighi per Netflix
La società dovrà informare i clienti ed ex clienti, anche tramite email.

👨‍⚖️ Cosa significa per i consumatori?
Si apre la strada a:
✔️ richieste di rimborso individuali;
✔️ possibili azioni collettive;
✔️ revisione dei contratti in essere.

📍 Attenzione: il diritto al rimborso riguarda anche chi ha cessato l’abbonamento.

🔎 Se sei o sei stato abbonato Netflix dal 2017:
➡️ verifica gli aumenti subiti;
➡️ conserva estratti conto e fatture;
➡️ valuta un’azione di rimborso.

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Indirizzo

Via Terenzio Varrone N. 14
Policoro
75025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00

Telefono

+393891899202

Sito Web

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