Studio Legale Pasquale Labollita

Studio Legale Pasquale Labollita L’Avv. Domenico Ranù;
- Tirocinio presso il Tribunale di Matera (ex art.73 D.L. n.69/2013) dal 09.01.2018 al 09.07.2019:
• Affiancamento Dott.

Pasquale LABOLLITA:
- Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” con votazione 110/110, in data 07.02.2017, Tesi di Laurea in Diritto Costituzionale “L’iniziativa legislativa popolare”;
- Praticante Avvocato dal 2017 al 2018, presso lo Studio Legale dell’Avv. Raffaele Viglione, Giudice assegnatario di ruolo civile.
• Affiancamento Dott. Valerio Giovanni

Antonio Sasso, Giudice assegnatario di ruolo penale.
- Abilitazione all’esercizio della professione forense conseguita in data 16.10.2020 presso la Corte d’Appello di Potenza.
- Iscritto all’Albo degli Avvocati di Matera dal 29.01.2021.
- Master in Diritto del Lavoro.

𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗖𝗜𝗔𝗕𝗔𝗧𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗧𝗢…𝗠𝗔 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗚𝗨𝗘𝗡𝗭𝗘! 👣🚗Con l'arrivo dell'estate è normale mettersi alla gu...
28/07/2026

𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗖𝗜𝗔𝗕𝗔𝗧𝗧𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗧𝗢…𝗠𝗔 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗚𝗨𝗘𝗡𝗭𝗘! 👣🚗

Con l'arrivo dell'estate è normale mettersi alla guida con ciabatte, infradito o addirittura a piedi nudi.

❓️Ma è davvero consentito dalla legge? 🤔
La risposta è sì. Dal 1993 il divieto è stato eliminato e il Codice della Strada non vieta di guidare con ciabatte, sandali, infradito o persino scalzi.
Questo significa che non è prevista alcuna multa, nessuna decurtazione di punti e nessuna sanzione solo per il tipo di calzatura indossata.

⚠️ Tuttavia, questo non significa che sia sempre una scelta priva di conseguenze.

🚘🚙 In caso di incidente, infatti, la compagnia assicurativa potrebbe valutare se le calzature utilizzate abbiano influito sulla dinamica del sinistro.
Se, ad esempio, una ciabatta si sfila o il piede scivola dal pedale compromettendo la frenata, potrebbe essere contestato un concorso di colpa, con possibili effetti sul risarcimento del danno.

👉 Per questo motivo, anche se la legge lo consente, è sempre consigliabile guidare con scarpe chiuse e stabili, tenendo magari un paio di scarpe in auto durante il periodo estivo.

❓Tu lo sapevi che guidare in ciabatte non è vietato?
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📧 𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗖 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜?Molti professionisti e imprenditori sono convinti che la propr...
02/07/2026

📧 𝗟𝗔 𝗣𝗘𝗖 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗔𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜?

Molti professionisti e imprenditori sono convinti che la propria PEC serva esclusivamente per ricevere comunicazioni legate all'attività lavorativa.

⚠️ In realtà non è così.
La Corte di Cassazione ha chiarito che la PEC professionale può essere utilizzata validamente anche per notificare atti che riguardano la tua sfera personale.

📌 Questo perché la PEC iscritta nei pubblici registri rappresenta il tuo domicilio digitale.
Ciò significa che un ente pubblico o un avvocato possono notificare atti direttamente a quell'indirizzo e la notifica si considera perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna.
❌ Non importa se non hai aperto l'email.
❌ Non importa se pensavi che quella PEC servisse solo per il lavoro.
Dal punto di vista giuridico, la notifica è comunque valida.

E c'è di più.
📨 Anche se hai cessato l'attività, se la tua PEC è ancora attiva e funzionante, gli atti notificati a quell'indirizzo possono continuare a essere validi.

👉 Il consiglio è semplice: controlla regolarmente la tua PEC.
Ignorare una comunicazione potrebbe significare perdere termini importanti per difendersi o impugnare un provvedimento.

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👨‍🦽𝗟'𝗜𝗡𝗣𝗦 𝗧𝗜 𝗛𝗔 𝗡𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗟'𝗜𝗡𝗗𝗘𝗡𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗜 𝗔𝗖𝗖𝗢𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢? 📃Ricevere un verbale negativo dall'INPS può scoraggiare, sopratt...
01/07/2026

👨‍🦽𝗟'𝗜𝗡𝗣𝗦 𝗧𝗜 𝗛𝗔 𝗡𝗘𝗚𝗔𝗧𝗢 𝗟'𝗜𝗡𝗗𝗘𝗡𝗡𝗜𝗧𝗔̀ 𝗗𝗜 𝗔𝗖𝗖𝗢𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢?

📃Ricevere un verbale negativo dall'INPS può scoraggiare, soprattutto quando si ha realmente bisogno dell'indennità di accompagnamento.
Ma attenzione: il rigetto della domanda non è sempre definitivo.

🔎L'indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, a favore di chi presenta:
🔴 una condizione d’invalidità del 100%;
🔴 necessita di assistenza continua poiché non è in grado di deambulare autonomamente oppure non è autonomo nello svolgimento delle normali attività della vita quotidiana.

💶La prestazione economica viene corrisposta per 12 mensilità e per il 2026 l’importo dell’indennità è di €.551,53 mensili.

📌 Se l'INPS rigetta la domanda, è possibile tutelare i propri diritti.
Entro 6 mesi dalla notifica del verbale, è possibile proporre ricorso mediante A.T.P. con la nomina di un Consulente Tecnico d'Ufficio che valuterà le reali condizioni di salute.

💰 Ma quanto costa fare ricorso?
Molti rinunciano per paura delle spese, ma la legge prevede importanti agevolazioni economiche.
Se il reddito rientra nei limiti previsti, è possibile beneficiare di:
✅ Reddito fino a €.13.659,64 → accesso al gratuito patrocinio, senza dover sostenere le spese del proprio avvocato.
✅ Reddito fino a €.27.319,28 → esenzione dalle spese processuali in caso di soccombenza: non si pagano le spese della controparte né quelle del CTU.
✅ Reddito fino a €.40.978,92 → esenzione dal pagamento del contributo unificato, necessario per introdurre il giudizio.

‼️ E se il ricorso viene accolto?
L'INPS dovrà riconoscere il diritto all'indennità e corrispondere anche gli arretrati maturati, ove spettanti, in un'unica soluzione, oltre al pagamento delle spese legali.

💡Non fermarti al primo "no": un verbale negativo non significa necessariamente che tu non abbia diritto alla prestazione.

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𝗔𝗨𝗧𝗢𝗩𝗘𝗟𝗢𝗫: 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗜𝗖𝗖𝗢𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗕𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗙𝗔𝗥 𝗔𝗡𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗔🚗 Ti è arrivata una multa per eccesso di velo...
25/06/2026

𝗔𝗨𝗧𝗢𝗩𝗘𝗟𝗢𝗫: 𝗨𝗡𝗔 𝗣𝗜𝗖𝗖𝗢𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗖𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗡𝗘𝗟 𝗩𝗘𝗥𝗕𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗙𝗔𝗥 𝗔𝗡𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗠𝗨𝗟𝗧𝗔

🚗 Ti è arrivata una multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox e ti stai chiedendo se sia regolare?
Potrebbe esserci un dettaglio molto importante da controllare.

⚖️ Quando la contestazione non avviene immediatamente e la multa viene notificata a casa, l'amministrazione deve spiegare perché non è stato possibile fermare il veicolo sul posto.

💡Per alcune strade, infatti, la legge consente l'utilizzo degli autovelox senza contestazione immediata soltanto se esiste uno specifico decreto del Prefetto che autorizza tale modalità di controllo.

📌 E qui entra in gioco un principio affermato dalla Corte di Cassazione: nel verbale devono essere indicati gli estremi del decreto prefettizio che autorizza l'installazione dell'autovelox e la contestazione differita.
Se questo riferimento manca, l'automobilista non può verificare se il controllo sia stato effettuato su una strada effettivamente autorizzata.

🚨 Non si tratta di un semplice errore burocratico.
La Suprema Corte ha chiarito che l'omissione incide direttamente sul diritto di difesa del cittadino, il quale deve essere messo nelle condizioni di controllare la legittimità dell'accertamento.

In pratica:
✅ Autovelox su strada autorizzata dal Prefetto.
✅ Mancata contestazione immediata giustificata dal decreto.
❌ Verbale privo degli estremi del decreto.
➡️ Possibile illegittimità della sanzione.

Naturalmente ogni caso deve essere esaminato singolarmente e la validità di un eventuale ricorso dipende dal contenuto concreto del verbale ricevuto.

📬 Hai ricevuto una multa per autovelox?
Prima di pagarla controlla questo dettaglio che molti automobilisti ignorano.

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🏘 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢: 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗔𝗚𝗚𝗥𝗘𝗗𝗜𝗥𝗘 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢 𝗜 𝗠𝗢𝗥𝗢𝗦𝗜?🏢 Un'impresa esegue lavori in condominio, emet...
24/06/2026

🏘 𝗥𝗘𝗖𝗨𝗣𝗘𝗥𝗢 𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗧𝗜 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢: 𝗟𝗔 𝗗𝗜𝗧𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗔𝗚𝗚𝗥𝗘𝗗𝗜𝗥𝗘 𝗦𝗨𝗕𝗜𝗧𝗢 𝗜 𝗠𝗢𝗥𝗢𝗦𝗜?

🏢 Un'impresa esegue lavori in condominio, emette la fattura e non viene pagata.

❓️A questo punto molti si chiedono: il creditore può rivolgersi direttamente ai condomini che non hanno versato le proprie quote?

⚖️ La risposta è no.
Secondo il recente orientamento giurisprudenziale, il fornitore deve prima agire contro il condominio nel suo complesso, rappresentato dall'amministratore, e ottenere un titolo esecutivo, come ad esempio un decreto ingiuntivo.
Solo successivamente potrà avviare le procedure di recupero nei confronti dei singoli condomini morosi.

📌 In altre parole, non è possibile saltare direttamente ai proprietari inadempienti per recuperare il credito.

‼️ La procedura corretta prevede infatti due fasi:
✅ Azione contro il condominio.
✅ Ottenimento del titolo esecutivo.
✅ Successiva esecuzione nei confronti dei condomini morosi.

❗️C'è però un altro aspetto importante.
Ogni condomino risponde dei debiti comuni soltanto in proporzione ai propri millesimi di proprietà.
Questo significa che nessun proprietario può essere chiamato a pagare anche la quota spettante agli altri condomini morosi.

👷‍♂️ Per i fornitori e le imprese si tratta di una tutela procedurale obbligatoria da rispettare.
👨‍👩‍👧‍👦 Per i condomini rappresenta invece una garanzia importante contro richieste di pagamento superiori alla propria quota.

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💻💰𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗢𝗡𝗢 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟? 𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗡𝗜𝗖𝗢.📩 Ti arriva una raccomandata da parte d...
10/06/2026

💻💰𝗧𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗢𝗡𝗢 𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗨𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟?
𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟 𝗣𝗔𝗡𝗜𝗖𝗢.

📩 Ti arriva una raccomandata da parte di un grande studio legale per conto di un vip. Ti chiedono migliaia di euro di risarcimento per un commento scritto di pancia sui social. E adesso?

📍Negli ultimi anni sempre più persone ricevono diffide da studi legali incaricati da giornalisti, attori, influencer e altri personaggi pubblici.
Nella diffida si contestano commenti pubblicati sui social e si prospettano querele, azioni civili e richieste risarcitorie esorbitanti che spesso ammontano a diverse migliaia di euro.

😰 Quando arriva una comunicazione del genere, la prima reazione è quasi sempre il panico.

Ma fermati un attimo.
⚖️ È certamente vero che la diffamazione può avere conseguenze molto serie e che commenti gravemente offensivi, minacciosi o palesemente diffamatori possono portare a responsabilità civili e penali.

❗️Tuttavia, la mia esperienza professionale mi porta a evidenziare un dato ricorrente.
Questo studio ha già assistito alcuni clienti destinatari di diffide provenienti da studi legali incaricati da personaggi pubblici quali giornalisti, attori o influencer.

👉 In questi casi già esaminati, il commento contestato non aveva una reale portata diffamatoria, ma consisteva in una critica, un'opinione o un'espressione colorita che, pur risultando sgradita, rientrava nei limiti della libertà di manifestazione del pensiero o che, comunque, non appariva proporzionata al danno richiesto.

📌 Proprio per questo motivo, accade frequentemente che richieste economiche particolarmente elevate, si arrestino già nella fase stragiudiziale, nel momento in cui il destinatario si affida a un avvocato che contesta immediatamente le pretese avanzate.

👉Questo non significa, però, che ogni diffida sia infondata o che ogni vicenda finisca necessariamente prima di iniziare.
Ogni caso deve essere valutato singolarmente.

‼️Per questo motivo il consiglio è molto semplice:
❌ Non pagare per paura.
❌ Non contattare l'avvocato della controparte per telefono.
❌ Non inviare email, messaggi o giustificazioni scritte.
❌ Non affrontare la questione da solo.

✅ Mantieni la calma.
✅ Conserva tutta la documentazione.
✅ Rivolgiti immediatamente al tuo legale di fiducia per valutare se sussistono i presupposti per avviare una mediazione oppure se è semplicemente una richiesta che non ha alcuna base giuridica.

📱 E soprattutto ricorda una regola fondamentale: evita sempre commenti offensivi o inappropriati sui social.

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𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗠𝗜? 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘📱 Molte persone credono che basti non scrivere il nome di q...
03/06/2026

𝗣𝗢𝗦𝗧 𝗦𝗨𝗜 𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗙𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗢𝗠𝗜? 𝗣𝗢𝗧𝗥𝗘𝗕𝗕𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗔𝗠𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘

📱 Molte persone credono che basti non scrivere il nome di qualcuno per evitare problemi legali sui social network.
Purtroppo non è così.

⚖️ La diffamazione può esistere anche quando il destinatario dell'offesa non viene nominato espressamente.
Secondo la giurisprudenza, infatti, ciò che conta è che la persona sia riconoscibile da chi legge il post.
Non servono nome e cognome: possono bastare riferimenti al lavoro, alla città, a particolari vicende personali o ad altri dettagli che permettano ad amici, colleghi o conoscenti di capire immediatamente di chi si sta parlando.

📌 In altre parole, se un numero significativo di persone riesce a identificare il bersaglio dell'attacco, il reato può configurarsi ugualmente.

💻La situazione diventa ancora più delicata quando l'offesa viene pubblicata sui social network.
Facebook, Instagram e le altre piattaforme sono considerati mezzi di pubblicità capaci di diffondere rapidamente un contenuto a un numero elevato di persone.
Per questo motivo la legge prevede conseguenze più severe rispetto a una semplice conversazione privata.

✅ Criticare un comportamento è lecito.
❌ Offendere o screditare una persona riconoscibile può invece comportare responsabilità penali e risarcitorie.

‼️Prima di pubblicare uno sfogo online, vale sempre la pena chiedersi:
chi legge potrebbe capire a chi mi riferisco?

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Il 2 giugno 1946 milioni di italiani si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.Per la prima volta v...
02/06/2026

Il 2 giugno 1946 milioni di italiani si recarono alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica.

Per la prima volta votarono anche le donne, che con il loro voto contribuirono a scrivere una delle pagine più importanti della nostra democrazia.
Dietro ogni scheda elettorale c'erano speranze, sacrifici, sogni e il desiderio di costruire un Paese migliore dopo gli anni difficili della guerra.

Da quella scelta nacque la Repubblica Italiana, fondata sui valori della libertà, della partecipazione e del rispetto della dignità di ogni persona.
Oggi ricordiamo non solo un evento storico, ma il coraggio di un'intera generazione che ha creduto nel futuro.
🇮🇹 Viva la Repubblica. Viva l'Italia 🇮🇹

💧 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗟𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗜𝗟 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗥𝗘?Hai subito infiltrazioni dal terrazzo del vicino?Potresti avere dir...
26/05/2026

💧 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗗𝗔 𝗜𝗡𝗙𝗜𝗟𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜: 𝗜𝗟 𝗗𝗔𝗡𝗡𝗘𝗚𝗚𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗩𝗘 𝗣𝗔𝗚𝗔𝗥𝗘?

Hai subito infiltrazioni dal terrazzo del vicino?
Potresti avere diritto al risarcimento… ma anche l’obbligo di contribuire alle spese di riparazione.
Sembra assurdo, ma è proprio ciò che prevede la legge in materia di condominio.

🔎Quando il lastrico solare o il terrazzo è di proprietà di un singolo condomino ma svolge anche la funzione di copertura dell’edificio, entra in gioco l’art. 1126 del Codice Civile.

La regola è questa ⤵️
✔️ 1/3 delle spese di riparazione è a carico del proprietario o di chi utilizza il terrazzo in via esclusiva.
✔️ 2/3 delle spese sono a carico dei condomini coperti da quel lastrico.

📌 E qui nasce il problema:
anche il condomino che ha subito infiltrazioni deve partecipare alle spese di rifacimento.

⚖️ La recente Cassazione (Ordinanza n. 28528/2025) ha ribadito un principio importante:
👉 il condomino danneggiato ha una doppia veste:
● vittima del danno, con diritto al risarcimento;
● condomino obbligato a contribuire alle spese della copertura comune.

In pratica, puoi ottenere il rimborso per:
🏠 muri rovinati
🛋️ mobili danneggiati
🎨 tinteggiatura
💧 danni da umidità

💶 Ma allo stesso tempo potresti dover partecipare economicamente al rifacimento del terrazzo che ha causato il tuo problema.

📍Una situazione spesso poco conosciuta che genera molti contenziosi nei condomìni.

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🏢 𝗦𝗢𝗟𝗔𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗡𝗧𝗘: 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?Quando si vive in condominio, non tutto ciò che si trova “d...
25/05/2026

🏢 𝗦𝗢𝗟𝗔𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥𝗜𝗖𝗢𝗟𝗔𝗡𝗧𝗘: 𝗗𝗘𝗖𝗜𝗗𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗗𝗢𝗠𝗜𝗡𝗜𝗢?

Quando si vive in condominio, non tutto ciò che si trova “dentro casa” appartiene davvero solo al singolo proprietario.

⚖️ Il Tribunale di Latina ha chiarito un principio molto importante:
👉 se il solaio ha una funzione strutturale e contribuisce alla stabilità dell’edificio, allora può essere considerato una parte comune del condominio.

🔎 In pratica, se il solaio non serve soltanto a separare due appartamenti ma aiuta a sostenere l’intero palazzo, l’assemblea condominiale può deliberare lavori di consolidamento anche senza il consenso del singolo proprietario.
Nel caso esaminato dal giudice, il Comune aveva addirittura ordinato lo sgombero dell’edificio per motivi di sicurezza.
Per questo motivo, i lavori non riguardavano semplici opere estetiche, ma interventi indispensabili per evitare rischi strutturali.

‼️ La conseguenza è molto importante:

🔴se il solaio è solo divisorio → pagano i proprietari dei due appartamenti interessati;
🔴 se invece è portante → i lavori vengono decisi dall’assemblea e le spese si dividono tra tutti i condòmini secondo i millesimi.

👨🏻‍⚖️ Attenzione anche agli amministratori di condominio: se ignorano situazioni di pericolo o non intervengono per convocare l’assemblea, possono avere responsabilità per omissione.

📍Pensavi che il soffitto di casa tua fosse solo “affar tuo”? In alcuni casi può decidere direttamente il condominio.

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Indirizzo

Via Terenzio Varrone N. 14
Policoro
75025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00

Telefono

+393891899202

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