Avv. Scialanga Debora

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05/09/2026

⚖️ Se un rapporto formalmente autonomo o parasubordinato viene riqualificato come lavoro subordinato, al lavoratore spetta il risarcimento pieno e non l’indennità forfettaria prevista per la conversione dei contratti a termine.

Con la sentenza n. 24479/2026, la Corte di Cassazione compone un contrasto interno e chiarisce che l’accertamento della subordinazione dipende dalle concrete modalità di svolgimento dell’attività: non deriva dalla nullità di una clausola contrattuale, come avviene invece nel caso del termine illegittimamente apposto.

I giudici precisano che:
🔹 la decadenza prevista dall’articolo 32 della legge 183/2010 opera soltanto in presenza di un recesso datoriale;
🔹 se la collaborazione termina alla scadenza naturale o per recesso del collaboratore, l’azione per ottenere l’accertamento della subordinazione e la riammissione in servizio resta soggetta agli ordinari termini di prescrizione;
🔹 alla riqualificazione del rapporto non si applica l’indennità risarcitoria forfettizzata, ma la tutela risarcitoria piena.

Una soluzione in linea con la sentenza 303/2011 della Corte Costituzionale, che ha distinto la conversione di un contratto subordinato a termine dall’ipotesi, più grave, dell’utilizzazione fraudolenta di una collaborazione coordinata e continuativa.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-cassazione-24479-2026

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02/09/2026

⚖ Dimissioni di fatto: se il CCNL non disciplina espressamente l’istituto, si applica il termine legale di 15 giorni di assenza ingiustificata. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Bologna con la sentenza n. 508/2026, in merito al caso di un lavoratore rimasto assente per 14 giorni senza copertura medica.

Nel caso in questione, il datore di lavoro aveva interpretato l’assenza come manifestazione della volontà di dimettersi e comunicato all’Ispettorato la risoluzione del rapporto.

❗️ Per i giudici, tuttavia, una breve assenza costituisce un comportamento ambiguo dal quale non può ricavarsi una presunzione assoluta di volontà dimissoria. In mancanza di una clausola collettiva specificamente dedicata alle dimissioni di fatto, non è possibile applicare per analogia il termine di quattro giorni previsto dal CCNL per il licenziamento disciplinare dovuto ad assenza ingiustificata.

Soltanto una disciplina collettiva ad hoc, che stabilisca termini “sufficientemente ampi”, può derogare al termine sussidiario previsto dalla legge.

Dal momento però che il CCNL Logistica, Trasporto merci e Spedizione non contiene disposizioni in materia e la procedura era stata attivata dopo appena 14 giorni, la Corte d’Appello ha confermato l’illegittimità della comunicazione datoriale, la prosecuzione del rapporto e il risarcimento delle retribuzioni non corrisposte fino alla riammissione in servizio.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-appello-bologna-508-2026

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02/09/2026

⚖️ 𝐅𝐢𝐝𝐞𝐢𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐀𝐁𝐈: 𝐥𝐚 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚.
📌 𝐿𝑒 𝑆𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑈𝑛𝑖𝑡𝑒 𝑓𝑖𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑖 𝑝𝑎𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑠𝑢 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎, 𝑐𝑙𝑎𝑢𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑎𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎.

Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, la Cassazione chiarisce che il provvedimento della Banca d’Italia del 2005 non basta sempre, da solo, a dimostrare la nullità delle clausole ABI.

👉 Conta quando è stata stipulata la fideiussione.
👉 Conta se si tratta di una garanzia omnibus o specifica.
👉 E cambia anche il rilievo della clausola di pagamento “a prima richiesta” rispetto all’art. 1957 c.c.

Una pronuncia destinata ad avere effetti concreti sul contenzioso bancario e sulle strategie difensive di garanti, banche e professionisti. ⚖️🏦

🔎 Nell’articolo completo analizziamo cosa hanno stabilito le Sezioni Unite e quali sono le principali ricadute operative (link nel primo commento e nelle stories).

01/09/2026

𝐒𝐭𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐢 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

Un debito già esistente può essere compensato con crediti futuri? Per la Cassazione sì, quando esiste uno specifico accordo tra le parti.
È quanto emerge dall’ordinanza n. 24617/2026 della Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, relativa alla controversia tra una lavoratrice e lo studio legale associato presso cui lavorava.

𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 ➡️ link al primo commento

01/09/2026

✍ Con l’entrata in vigore del D.LGS. 96/2026, che recepisce la Direttiva europea sulla trasparenza salariale, i lavoratori e le lavoratrici possono chiedere informazioni sui livelli retributivi medi delle categorie che svolgono un lavoro uguale o di pari valore.

Ma la concreta applicazione della disciplina, come sottolineano gli avvocati giuslavoristi Aldo Bottini e Ornella Patané su Il Sole 24 ORE, lascia ancora diversi interrogativi: come individuare le categorie di lavoratori, soprattutto nelle aziende che utilizzano sistemi interni di classificazione professionale? Quali componenti includere nella retribuzione media? Come considerare i superminini: assorbibili e non assorbibili? E quale periodo temporale utilizzare come riferimento per il calcolo?

Sono questioni che rischiano di tradursi in una maggiore complessità gestionale per le imprese e, in assenza di criteri più chiari, anche in possibili contenziosi.

Leggi l'approfondimento 👉 https://ln.run/problemi-applicativi-trasparenza-salariale

31/08/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐥𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐚𝐮𝐥𝐞.

In Giustizia ❤

30/08/2026

𝐅𝐢𝐝𝐞𝐢𝐮𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐀𝐁𝐈: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐒𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐞

Con la sentenza n. 24825 del 28 agosto 2026, le Sezioni Unite civili della Cassazione intervengono su alcune delle questioni più controverse in materia di fideiussioni bancarie riproduttive dello schema ABI censurato dalla Banca d’Italia con il provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005.

La pronuncia era particolarmente attesa perché chiamata a risolvere i contrasti sorti, anche all’interno della stessa giurisprudenza di legittimità, sull’efficacia probatoria del provvedimento della Banca d’Italia, sulla sua estensione alle fideiussioni stipulate al di fuori del periodo oggetto dell’accertamento, sull’applicabilità dei principi antitrust alle fideiussioni specifiche e, infine, sugli effetti della clausola di pagamento “a prima richiesta” rispetto alla decadenza prevista dall’art. 1957 c.c.

𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 ➡️ link al primo commento

30/08/2026
28/08/2026

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28/08/2026

Nel solco delle precedenti decisioni, la Corte Costituzionale, sentenza, 24 luglio 2026, n. 152 ha ribadito i requisiti che escludono la penale...

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