17/05/2026
⚖️ CASSAZIONE N. 26813/2025 SUCCESSIONI EREDITARIE: NON BASTA LA PARITÀ DI VALORE, SERVE ANCHE QUELLA DI QUALITÀ
Hai ricevuto meno dei tuoi fratelli nell'eredità? La Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale: dividere l'eredità in parti economicamente uguali non è sempre sufficiente.
Con l'ordinanza del 6 ottobre 2025, la Suprema Corte chiarisce che quando uno o più eredi hanno già ricevuto donazioni in vita dal defunto, chi non ha ricevuto nulla ha diritto di prelevare beni in natura dall'asse ereditario — prima della divisione — per ristabilire un equilibrio reale, non solo numerico.
📌 Cosa significa in pratica?
→ L'erede non donatario non può ritrovarsi solo con denaro, mentre un fratello conserva immobili o aziende ricevuti in donazione.
→ I prelievi in natura vengono prima della divisione (hanno funzione prodromica).
→ Se le donazioni superano l'intero asse, l'erede non donatario riceve l'intero bene residuo, con conguaglio in denaro dagli altri.
Questo principio vale per chiunque si trovi in una divisione ereditaria complessa. Conoscerlo può fare la differenza tra un accordo equo e anni di contenzioso.
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