Studio Legale Avv. Roberta Rossetto

Studio Legale Avv. Roberta Rossetto Competenze dello Studio Legale Avv.

Roberta Rossetto:
Diritto Civile- -Diritto di famiglia- Diritto minorile- Domiciliazione-- Diritto immigrazione ( ricorsi cittadinanza italiana iure sanguinis)-- Diritto del Lavoro- Diritto Penale Minorile-

16/05/2024

LO STUDIO LEGALE SI OCCUPA ANCHE DI PRATICHE DI CITTADINANZA ITALIANA AVVALENDOSI DEL SUPPORTO, SE NECESSARIO, ALTRE FIGURE PROFESSIONALI.
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25/03/2024

Prossimo evento AMI
Pisa 19 aprile 2024

06/06/2023

Corso di Alta Formazione Operatori di Ascolto di Sportello Antiviolenza. Il corso è realizzato e strutturato in una parte pratica e in una parte teorica e .....

09/05/2023

"Mi chiamo Barry e ho 27 anni. Sono partito dalla Sierra Leone a venti anni.

Sono stato una prima volta da piccolo, quando con la mia famiglia siamo dovuti scappare in Guinea perché in Sierra Leone c’era la guerra.

Siamo tornati a casa dopo 6 anni, ma poco dopo è scoppiata un’epidemia di ebola. E allora non potevamo uscire, andare a scuola, non si poteva fare nulla.

Nella vita ho sempre voluto studiare e ci ho provato in tutti modi a farlo a casa mia ma credetemi era davvero impossibile.

Sono andato via senza dire niente ai miei genitori. Non me lo avrebbero permesso. Sapevano che il viaggio è pericoloso e che molti muoiono prima di arrivare in .

Dalla Sierra Leone sono andato in Mali, dove ho conosciuto il mio amico Ismael, senza di lui non ce
l’avrei mai fatta. Mi ha aiutato in tutto. Con lui siamo arrivati in Niger.

In Niger i trafficanti ci hanno portato in una casa in cui eravamo oltre 200 ragazzi. Non ci davano né cibo, né acqua. Stavi lì e aspettavi di partire per la tappa successiva del viaggio. In quel periodo c’era
stata la visita del Presidente in Niger per fermare i migranti e non farli arrivare in Europa.

Questo aveva complicato le cose. La polizia era molto più attenta. Ci hanno fatto scappare di notte, in fretta, picchiandoci e prendendoci a calci. Con Ismael facciamo due tentativi prima di riuscire a
entrare in .

In Libia siamo finiti in un campo con altre centinaia di uomini e donne. In una situazione di schiavitù.
Sono stati mesi molto duri.

Eravamo trattati come rifiuti umani. Un giorno io, Ismael e altri 5 ragazzi
eravamo affamati e non avevamo nulla da mangiare.

Decido di andare a cercare qualcosa fuori dal
campo. Ma la polizia mi ferma e mi arresta.

Vengo messo in carcere per due settimane, mi tolgono il cellulare e i soldi e mi torturano in ogni modo.
Quando riesco a uscire torno al campo e lì scopro che Ismael era stato fatto salire su una barca.

Altri ragazzi mi hanno detto che ha provato a cercarmi in tutti i modi. Ero sicuro che ci saremo ritrovati
in Italia.

La barca di Ismael è affondata e con lui tutte le persone a bordo. Ho perso così il mio amico.

È arrivata la notizia al campo ed è stato terribile. A me la traversata è toccata il giorno dopo.

In gommone. Eravamo 170. Sono arrivato a Lampedusa vivo solo perché ci ha soccorso una nave di una sp****la.

Quando mi chiedono “rifaresti il viaggio sapendo com’è andata?”, rispondo che oggi studio ingegneria meccanica all’università che è quello che ho sempre voluto fare.

Se fossi rimasto in Sierra Leone non avrei mai potuto. Ma non lo rifarei perché, se sai prima quello che ti aspetta, non puoi farcela a sopportare tutto quel male. Soprattutto in Libia.

Oggi vivo in un co-housing del Centro Astalli con studenti universitari italiani e rifugiati. Per arrivare
all’università, ho fatto gli esami di terza media e la maturità in Italia, lavorando di notte in un albergo
e di sera in un ristorante, per poter studiare di giorno.

Non è facile. Ma non mollo. Lo devo a me stesso, alla mia famiglia e lo devo soprattutto a Ismael che oggi non è qui con me anche se avrebbe voluto".

22/04/2023

Il diritto di cercare e ottenere asilo è universale.

Non è condizionato dal colore della pelle, dall'età, dal sesso, dal credo o dal luogo di nascita.

Il rispetto dei diritti dei rifugiati non è aperto a interpretazioni o negoziazioni.

22/04/2023

Con la sentenza n. 1520/2023 la Cassazione torna a ribadire un principio già espresso anche nel 2022 (ordinanza n. 30368/2022) e sancito dal Codice Civile all'art. 316-bis

Indirizzo

Via Calcesana 13
Pisa
56017

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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