Studio Legale Valenziano

Studio Legale Valenziano Studio di assistenza e consulenza legale in ambito Civile e Bancario, Penale e Lavoro.

🔴 Avv. non sta per avvoltoio.C’è una linea che non si può oltrepassare.E non è politica. È diritto.L’idea che il compens...
20/04/2026

🔴 Avv. non sta per avvoltoio.

C’è una linea che non si può oltrepassare.
E non è politica. È diritto.

L’idea che il compenso dell’avvocato possa dipendere dall’esito – e, peggio, da un esito “gradito” – non è una riforma.Non si paga l’avvocato per “accompagnare” una scelta.

Si paga per difendere una persona, anche quando quella difesa è scomoda, impopolare o contraria all’indirizzo del momento.

Legare il compenso all’adesione del migrante al rimpatrio volontario significa introdurre un sospetto:che il difensore non sia più libero, che il consiglio non sia più neutrale, che la difesa non sia più difesa.

E senza difesa libera il patrocinio è infedele.

L’avvocato non è un ingranaggio dell’amministrazione.Non è un esecutore.Non è un intermediario della politica.

È – o dovrebbe restare – una garanzia per tutti.
Soprattutto per chi non ha nulla.

Tratto da "in Giustizia"

Notte 💤 😃
14/04/2026

Notte 💤 😃

𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 ⚖️🏥La Corte di Cassazione (Sez. III Civ., ord. n. ...
08/03/2026

𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 ⚖️🏥

La Corte di Cassazione (Sez. III Civ., ord. n. 34644/2025) ha ribadito un principio importante: il rispetto delle linee guida non esclude automaticamente la responsabilità del medico.

Nel caso esaminato, un paziente ricoverato in codice rosso per shock emorragico era stato sottoposto a intervento chirurgico solo dopo circa 60 ore, seguendo un percorso terapeutico sequenziale previsto dai protocolli. Tuttavia, la Corte ha evidenziato che la semplice aderenza formale alle linee guida non è sufficiente se la gravità del quadro clinico avrebbe richiesto una decisione più tempestiva.

Il punto centrale diventa quindi la valutazione della tempistica delle scelte terapeutiche: anche protocolli corretti devono essere adattati alla situazione concreta del paziente.

Per i medici legali e i consulenti tecnici, il messaggio è chiaro: nelle valutazioni peritali non basta attestare il rispetto dei protocolli, ma occorre spiegare se, alla luce delle condizioni cliniche, fosse necessario anticipare o modificare il trattamento.

Una decisione che richiama l’attenzione su un principio essenziale: le linee guida orientano la condotta, ma non sostituiscono il giudizio clinico.

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🏛️ 𝐐𝐔𝐎𝐓𝐀 𝟏𝟎𝟎 𝐄 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐃𝐈𝐋𝐄𝐓𝐓𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎:  𝐋’𝐈𝐍𝐏𝐒 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐄𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐃 𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐈𝐎𝐌𝐁𝐈𝐍𝐄𝐒𝐄.Un pensiona...
25/02/2026

🏛️ 𝐐𝐔𝐎𝐓𝐀 𝟏𝟎𝟎 𝐄 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐃𝐈𝐋𝐄𝐓𝐓𝐀𝐍𝐓𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎: 𝐋’𝐈𝐍𝐏𝐒 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐄𝐔𝐑𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐄𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐀𝐃 𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐍𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐏𝐈𝐎𝐌𝐁𝐈𝐍𝐄𝐒𝐄.

Un pensionato Quota 100 si è visto richiedere dall’INPS la restituzione di oltre 50.000 euro per la presunta incompatibilità tra il trattamento pensionistico erogato e l’attività sportiva di allenatore in seconda svolta, per pochi mesi, presso un’associazione dilettantistica del territorio.

📌 Il dato centrale:

l’attività non era retribuita, prevedendo un mero rimborso spese, ed era resa in ambito sportivo dilettantistico, di cui si deve sottolineare il valore sociale.
Il fine non era quindi il reinserimento nel mondo del lavoro, ossia quello che la norma sulle pensioni anticipate tende a scongiurare.

📌 La pretesa INPS:

Nonostante ciò, l’INPS ha ritenuto sussistente una causa di incompatibilità con la pensione anticipata, avanzando una richiesta restitutoria di importo rilevantissimo.

⚖️ Il nostro Studio ha proposto ricorso avanti il Tribunale di Livorno, sezione Lavoro, contestando sotto plurimi profili la pretesa dell'istituto, sia sotto il profilo normativo sia sotto quello fattuale.

📅 Udienza fissata per il prossimo maggio.

La vicenda pone all'attenzione del Tribunale una questione delicata che riguarda molti percettori di Quota 100 che, impegnatisi successivamente in attività ludiche, associative o sportive (talvolta anche solo per un giorno), si stanno vedendo recapitare richieste di restituzione di importi rilevanti.

Seguiremo con attenzione l’esito del giudizio.

RESPONSABILITÀ GENITORIALE: LA DECADENZA NON È UNA PUNIZIONE, MA UNA TUTELA PER IL MINOREQuando un genitore rischia davv...
06/01/2026

RESPONSABILITÀ GENITORIALE: LA DECADENZA NON È UNA PUNIZIONE, MA UNA TUTELA PER IL MINORE

Quando un genitore rischia davvero di perdere la responsabilità sui figli? La Corte di Cassazione con la sentenza 32004/2025 è tornata a fare chiarezza su un tema delicatissimo, ribadendo alcuni principi fondamentali che ogni genitore (e cittadino) dovrebbe conoscere. ⚖️👨‍👩‍👧‍👦

🚫 Nessun intento punitivo: La decadenza (ex art. 330 c.c.) non è una "sentenza di colpevolezza morale" contro il padre o la madre. Lo scopo del giudice non è sanzionare l'adulto, ma proteggere il bambino da effetti lesivi concreti.

🆘 L'extrema ratio: Il distacco del minore dalla famiglia d'origine deve essere sempre l'ultima spiaggia. Prima di arrivare alla decadenza, lo Stato deve mettere in campo ogni strumento di supporto possibile (servizi sociali, percorsi di sostegno, prescrizioni comportamentali).

🌍 Stili di vita alternativi: La Cassazione ammonisce: la diversità non è motivo di decadenza. Uno stile di vita non convenzionale (si pensi al caso della "famiglia nel bosco") non giustifica la perdita della responsabilità genitoriale, a meno che non vi sia un pericolo oggettivo e concreto per la crescita sana del figlio.

✅ Il focus è il minore: Il magistrato non valuta solo il comportamento del genitore, ma soprattutto l'impatto che tale condotta ha sul benessere del bambino. Se l'interesse del minore può essere tutelato senza spezzare il legame familiare, la legge deve favorire questa strada.

La responsabilità genitoriale è un diritto-dovere prezioso che lo Stato limita solo quando la sicurezza e la salute dei più piccoli sono realmente a rischio.

PATRIMONIO IMMOBILIARE: NON LASCIARE CHE VADA ALL'ASTA!Il nostro Studio è specializzato nella tutela del patrimonio immo...
05/01/2026

PATRIMONIO IMMOBILIARE: NON LASCIARE CHE VADA ALL'ASTA!

Il nostro Studio è specializzato nella tutela del patrimonio immobiliare.
Non ci limitiamo a gestire la pratica, combattiamo per proteggere ciò che hai costruito con anni di sacrifici.

✅ Cosa abbiamo fatto per i nostri clienti:

Aste bloccate: Interventi tempestivi che hanno fermato la vendita forzata a pochi giorni dalla scadenza.

Gestione Pignoramenti: Strategie mirate per trattare con i creditori e chiudere le pendenze in modo sostenibile.

Successi documentati: Decine di immobili salvati e restituiti alla serenità dei legittimi proprietari.

Se hai ricevuto un decreto ingiuntivo o il tuo immobile è già oggetto di pignoramento, analizzeremo la tua situazione per trovare la strategia di difesa più efficace.

Nuovi recapiti di Studio 📞Informiamo i nostri gentili clienti e collaboratori che è attivo il nuovo numero di telefono d...
04/01/2026

Nuovi recapiti di Studio 📞

Informiamo i nostri gentili clienti e collaboratori che è attivo il nuovo numero di telefono dello Studio:

📍 0565/ 1700005

Restiamo a vostra completa disposizione per ogni esigenza.

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24/12/2025

𝐓𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐮𝐠𝐮𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐟𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐨𝐰𝐞𝐫.

L’inserimento del figlio nel mondo del lavoro determina la revoca dell’assegnazione della casa familiare.Cass. Sez. I ci...
23/10/2025

L’inserimento del figlio nel mondo del lavoro determina la revoca dell’assegnazione della casa familiare.

Cass. Sez. I civ. Ord. 17 settembre 2025, n. 25535

L'obbligo del genitore di concorrere al mantenimento del figlio non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età da parte di quest'ultimo, ma perdura finché il genitore interessato non dia prova del raggiungimento dell’indipendenza economica del figlio, senza che possa rilevare la sopravvenienza di circostanze ulteriori che, pur determinando l'effetto di renderlo momentaneamente privo di sostentamento economico, non possono far risorgere un obbligo di mantenimento i cui presupposti siano già venuti meno, e potendo in tal caso residuare, in capo ai genitori, soltanto un obbligo alimentare.

Va pertanto confermato il decreto con il quale la Corte d’Appello rigettava i procedimenti di reclamo, poi riuniti, promossi autonomamente da padre e figlio avverso il provvedimento di revoca dell’assegnazione della casa coniugale al primo, dopo avere accertato l'assenza dei presupposti richiesti ai fini della permanenza dell'obbligo di mantenimento in conseguenza dell’inserimento del figlio nel mondo del lavoro.

Credit: Ondif

https://www.osservatoriofamiglia.it/contenuti/17522472/linserimento-del-figlio-nel-mondo-del-lavoro-determina-la-re.html

⚖ Con l’ordinanza n. 26021/2025, la Corte di Cassazione ribadisce il principio per cui il datore di lavoro è tenuto a ri...
04/10/2025

⚖ Con l’ordinanza n. 26021/2025, la Corte di Cassazione ribadisce il principio per cui il datore di lavoro è tenuto a risarcire il dipendente infortunato se non dimostra di aver vigilato in modo adeguato all’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Nel caso in questione, un operaio aveva perso l’uso di un occhio per essere stato colpito da una scheggia durante una prestazione lavorativa. Nonostante l’azienda avesse fornito gli occhiali protettivi, la mancata vigilanza sull’effettivo utilizzo ha comportato la responsabilità civile del datore.

🔎 La pronuncia chiarisce la distribuzione dell’onere probatorio.

Il lavoratore deve dimostrare:
▪️ il fatto infortunistico durante la prestazione;
▪️ le conseguenze subite;
▪️ l’inadempimento del datore, senza doverlo provare.

Da parte sua il datore è chiamato a:
▪️ adempiere tutte le prescrizione antinfortunistiche;
▪️ effettuare la valutazione dei rischi;
▪️ fornire formazione, informazione e addestramento;
▪️ adattare le misure prescritte;
▪️ vigilare sull’osservanza da parte dei lavoratori.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-26021-2025

Credit: AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

L’avvocatura italiana crede nel pluralismo, nel dialogo e nel rispetto reciproco: valori che guidano la professione fore...
03/09/2025

L’avvocatura italiana crede nel pluralismo, nel dialogo e nel rispetto reciproco: valori che guidano la professione forense e rafforzano ogni giorno le istituzioni democratiche.

Il convegno “Guerra e diritti umani: Gaza, Cisgiordania e Israele. Le violazioni dei diritti umani a Gaza e nei territori occupati”, in programma il 4 settembre, organizzato dal Consiglio Nazionale Forense e dalla Scuola Superiore dell’Avvocatura, si svolgerà su piattaforma telematica.

Una scelta fatta per favorire la più ampia partecipazione e assicurare la sicurezza dei relatori, in un contesto caratterizzato da tensioni e critiche verso alcuni di essi.

L’avvocatura italiana crede nel pluralismo, nel dialogo e nel rispetto reciproco: valori che guidano la professione forense e rafforzano ogni giorno le istituzioni democratiche.

Qui la nota integrale: https://www.consiglionazionaleforense.it/web/cnf-news/-/24697-368

Indirizzo

Corso Italia 18
Piombino
57025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:00

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